(in aggiornamento)
Mancano ormai poche settimane all’inizio di Sanremo 2026 e, come da tradizione, è arrivato uno dei momenti più attesi per chi racconta il Festival: l’ascolto in anteprima delle canzoni in gara.
Quest’anno i brani erano 30 e li abbiamo ascoltati tutti, uno dopo l’altro, in una lunga sessione riservata alla stampa. A Milano c’era anche Gay.it, insieme al resto della stampa invitata in Corso Sempione. Parallelamente gli ascolti si sono tenuti anche nella sede Rai di Roma.
Il Festival di Sanremo 2026 sarà dal 24 al 28 febbraio in prima serata su Rai1.
Quanto segue sono impressioni a caldo. Lo sappiamo bene: una canzone ascoltata una sola volta non potrebbe essere giudicata. Scriverne addirittura le pagelle è un meccanismo feroce, a cui non ci sottraiamo, pronti a contraddirci quando le stesse canzoni saranno portate dal vivo, con l’orchestra, il carisma live, le luci, i look e le emozioni multicolor del palco dell’Ariston.
In questo articolo
- 1 Sanremo 2026: le parole di Conti sulle canzoni scelte
- 2 Madonna a Sanremo?
- 3 La polemica Eurovision
- 4
- 5 Sanremo 2026 – Voti e pagelle alle canzoni
- 6 Tommaso Paradiso – I romantici – VOTO: 7
- 7 Chiello – Ti penso sempre – VOTO: 8
- 8 Serena Brancale – Qui con me – VOTO: 6
- 9 Fedez & Masini – Male necessario – VOTO: 6
- 10 Leo Gassmann – Naturale – VOTO: 7
- 11 Sayf – Tu mi piaci tanto – VOTO: 10
- 12 Arisa – Magica favola – VOTO: 8
- 13 Tredicipietro – Uomo che cade – VOTO: 9
- 14 Sal Da Vinci – Per sempre sì – VOTO: 7
- 15 Samurai Jay – Ossessione – VOTO: 7
- 16 Malika Ayane – Animali notturni – VOTO: 10
- 17 Luché – Labirinto – VOTO: 7
- 18 Raf – Ora e per sempre – VOTO: 6
- 19 Bambole di Pezza – Resta con me – VOTO: 7
- 20 Ermal Meta – Stella stellina – VOTO: 8
- 21 Nayt – Prima che – VOTO: 8
- 22 Elettra Lamborghini – Voilà – VOTO: 7
- 23 Michele Bravi – Prima o poi – VOTO: 8
- 24 J-Ax – Italia Starter Pack – VOTO: 6
- 25 Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare – VOTO: 6
- 26 Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta – VOTO: 9
- 27 Francesco Renga – Il meglio di me – VOTO: 7
- 28 Mara Sattei – Le cose che non sai di me – VOTO: 7
- 29 LDA & Aka 7even – Poesie clandestine – VOTO: 7
- 30 Dargen D’Amico – Ai Ai – VOTO: 7
- 31 Levante – Sei tu – VOTO: 8
- 32 Eddie Brock – Avvoltoi – VOTO: 8
- 33 Patty Pravo – Opera – VOTO: 7
Sanremo 2026: le parole di Conti sulle canzoni scelte
Conti ha spiegato che tutto il festival sarà dedicato allo scomparso Pippo Baudo. L’ufficio stampa Rai ha sottolineato che nella città di Sanremo, durante il festival, ci sarà una mostra dedicata interamente a “Pippo Baudo e Sanremo”, sodalizio storico e imprenscindibile nella storia della rassegna canora italiana. Proprio dall’idea che fu di Baudo, la Rai, nei due sabati successivi al festival, trasmetterà due serate sabato 7 e sabato 14 marzo dal titolo “Sanremo TOP”, che ospiterà nuovamente gli artisti in gara e che darà vista alle classifiche discografiche. Come noto, il potere del Festival di Sanremo è quello di far schizzare le canzoni italiane partecipanti in vetta alle classifiche mondiali di streaming.
A proposito della scelta delle canzoni, Conti ha parlato di riferimenti latini, pop, rock, e di una certa varietà. “È stata una scelta difficile” ha detto il direttore artistico, “ed una grande responsabilità questa delle canzoni, perché in fondo tutto il resto è show”.
Conti ha ribadito che la direzione artistica rappresenta il vero cuore di Sanremo. La selezione delle canzoni, ha spiegato, somiglia alla composizione di un bouquet al mercato dei fiori: l’obiettivo è renderlo il più possibile variegato. “Non siamo noi a cercare gli artisti” ha chiarito “sono loro a proporsi. E come per i fiorai, bisogna vedere quali fiori sono disponibili”. La metafora, inevitabilmente, richiama l’identità stessa della città. “Guardiamo cosa c’è quella mattina e lavoriamo con ciò che troviamo: può capitare che non ci sia una rosa gialla o rossa, ma un fiore diverso che ti colpisce per qualcosa. E allora lo scegli”. L’auspicio, ha concluso, è che questo bouquet riesca a parlare a una forbice di pubblico il più ampia possibile.
Conti ha poi rivendicato il carattere “fortunato” dell’edizione precedente, ricordando come la classifica finale si sia rivelata coerente con il percorso successivo degli artisti, segnato anche da exploit difficilmente replicabili (immaginiamo si riferisse ad Olly).
Sul piano dei testi, il direttore artistico ha infine evidenziato una tendenza marcata verso l’introspezione: meno amore in senso tradizionale, pochissima politica, e una maggiore attenzione agli stati d’animo. Un clima emotivo che possiamo confermare dopo l’ascolto delle canzoni. Gi autori hanno scelto di raccontare scavando dentro se stessi e nelle dinamiche delle relazioni, restituendo una mappa sentimentale frammentata, emozionale, uno smarrimento certamente figlio dei tempi. Conti ha fatto sapere che diffonderà l’elenco delle cover del venerdì in settimana. Confermato che la serata cover non sarà inclusa nella gara.
Il direttore artistico ha confessato anche che non ama i social. “Non credo che uno valga uno” (questo sì che è uno statement politico, aggiugiamo noi) “se ho un male vado dal dottore, non dal primo che capita”.
Madonna a Sanremo?
Conti si è detto possibilista su Madonna, che dunque potrebbe essere a Sanremo, forse proprio in memoria di Pippo Baudo che l’aveva portata al festival? La presenza di Madonna come super-ospite sarebbe legata alla canzone “Bambola” di Patty Pravo che la star italo-americana ha cantato per lo spot di un profumo di un noto brand di moda italiano.
La polemica Eurovision
A Proposito di Eurovision: dopo le affermazioni di Levante, che ha detto che nel caso di vittoria non parteciperebbe ad Eurovision se fosse presente Israele, l’ufficio stampa Rai ha confermato che è un diritto di Levante e di tutti gli artisti esprimere questa posizione. Probabilmente proprio durante la settimana del Festival la Rai metterà a punto un regolamento idoneo alla situazione. Sull’ipotesi che ad Eurovision partecipi anche un* artista in rappresentanza della Palestina l’ufficio stampa Rai si è mostrato aperto ad esprimere il proprio assenso presso l’organizzazione del Song Contest europeo.
Sanremo 2026 – Voti e pagelle alle canzoni
in aggiornamento
Tommaso Paradiso – I romantici – VOTO: 7
Un po’ intimidito dall’occasione Sanremo, Paradiso arriva con una canzone perfetta per Sanremo. E gioca al sicuro. Non c’è la grinta a cui ci ha abituati. C’è però tanta malinconia e una capacità di coinvolgimento che abbiamo sempre amato nel suo carisma emotivo. Un talento che l’Ariston saprà valorizzare. La canzone, con voci di bambini e vinili graffiati nell’incipit dell’arrangiamento, racconta di smarrimento sentimentale. Entra dentro al primo ascolto, forse al quinto avrà stancato?
Testo: 6
melodia e musica: 6
impatto al primo ascolto: 7
Chiello – Ti penso sempre – VOTO: 8
Chitarra, batteria e voce, Chiello arriva con una canzone dark-pop-rock melanconico, con buoni giri melodici per Sanremo ma mai ruffiani, e quella sua vena ombrosa e dimessa. È convincente, elegante ed è importante che affronti questo festival senza strafare e piegarsi ai meccanismi dei trend scontati.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 9
Serena Brancale – Qui con me – VOTO: 6
Perché Brancale arriva al Festival con una ballata al pianoforte? La sua bella voce, il suo timbro ammaliante, la struttura classica della canzone, come quella degli arrangiamenti, reggono. E lo spettacolo è assicurato. Ci aspettavamo di poterla ascoltare nel vivo del suo mondo soul/jazz e invece eccoci davanti a un classicone sanremese.
Testo: 6
melodia e musica: 6
impatto al primo ascolto: 6
Fulminacci – Stupida sfortuna – VOTO: 9
Intimità d’autore pop e mai rinnegate matrici indie, con quell’irresistibile vena ironica alla Fulminacci, tra spezzoni di quotidianità sulle piastrelle del metrò e primavere gelide. Una poetica nervosa che si scioglie in un ritornello cinico e difficilmente dimenticabile. L’Ariston sarà ammaliato.
Testo: 9
melodia e musica: 9
impatto al primo ascolto: 9
Ditonellapiaga . Che fastidio – VOTO: 9
Attacco elettronico synth, che anticipa un’evoluzione totalmente dance goduriosissima, accelerazioni di nevrosi su tutto ciò che ci infastidisce, una specie di milanese imbruttita che si prende in giro danzando (quale sarà la coreografia sul palco?). Velocissima cassa boom boom, bella mistura di parole caotiche di un testo fantasioso. Musicalmente il fastidio c’è, per lasciare spazio a piccoli squarci di respiro intimista, nei quali ci chiediamo se siamo normali, visto che tutto ci dà fastidio! Possibile tormentone sofisticato, ironia e amarezza tutte da ballare. Chapeau.
Testo: 9
melodia e musica: 9
impatto al primo ascolto: 10
Fedez & Masini – Male necessario – VOTO: 6
Inizia Fedez con le ferite della vita, quindi arriva Masini con il suo pop arrabbiato. La frizione non c’è, i due si accompagnano come in un vecchio modo di fare duetto. Fedez si autocita nella sua seconda strofa. Le parti più belle sono quando Fedez canta strofe melodiche. Mentre le melodie di Masini stancano.
Testo: 7
melodia e musica: 6
impatto al primo ascolto: 5
Leo Gassmann – Naturale – VOTO: 7
Ballata italiana classica, con voce di gola come piace a* teenager, un amore romantico per una lei, una voce bellissima e un ritornello efficace. Sul palco può scatenare la sua bella energia contagiosa. Arrangiamenti tanto classici, con l’orchestra sembreranno ancora più old style?
Testo: 6
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Sayf – Tu mi piaci tanto – VOTO: 10
Innesco elettronico immediato, frontale. Poi un rap potente con quel mantra ritmico TU MI PIACI che entra in testa, Sayf nel cantato melodico che segue il rapo sale nettamente di registro. Testo d’autore contemporaneo e letterario, cassa dritta nella seconda parte che accarezza le radio e gli stream. C’è tutto e sta tutto insieme nella produzione eccellente. Dopo il primo ascolto: il brano migliore.
Testo: 10
melodia e musica: 10
impatto al primo ascolto: 10
Arisa – Magica favola – VOTO: 8
Arisa ci porta nella sua favola autobiografica, e se amore da rima con fiore come rima, e se cuore fa rima con dolore, il suo timbro vocale unico e speciale ci accompagna in un magico mondo disney, come una biancaneve in un bosco di arrangiamenti perfetti per sognare. La canzone non sembra sfondare al primo ascolto. Ma la bolla immaginaria di questa artista merita sempre i tempi lunghi dell’attesa e della coccola prolungata. Bello il mezzotono vocale su “ti innamoravi di me”.
Testo: 8
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
Tredicipietro – Uomo che cade – VOTO: 9
L’incipit rap è ruvido, poi si sbriciola in un ritornello di pop melodico seducente. Tredici Pietro arriva con un brano ambizioso, molto sofisticato, c’è il rap di superficie e auto di lusso, ma anche la vulnerabilità goffa ben orchestrata in alcuni passaggi con arrangiamenti sincopati, a tratti spezzati. Il maschio è fragile e una canzone italiana lo fa precipitare sul palco più mainstream d’Italia.
Testo: 9
melodia e musica: 9
impatto al primo ascolto: 10
Sal Da Vinci – Per sempre sì – VOTO: 7
È una Napoli neomelodica urbanizzata alle velocità contemporanee, una tarantella dance irresistibile con certi archi da dramma partenopeo e un ritmo che mescola melodie e ritmi alla De Piscopo. Applausi divertiti in sala stampa.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 7
Samurai Jay – Ossessione – VOTO: 7
Struttura urban radio-oriented, cori partenopei esclamativi (ahi ahi ahi ahi), echi mahmoodiani arabeggianti, vibrazioni elettroniche efficaci, accelerazioni accentuate sui bassi, possibile tormentone. Poteva ambire a stupire la critica, e invece si farà amare dal grande pubblico. Ossessione Sanremo rispettata.
Testo: 8
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Malika Ayane – Animali notturni – VOTO: 10
Un brano di eleganza assoluta, il più sofisticato del festival: attacco jazz dance, svolgimento funky, cassa dritta per dare una scossa alle anche, testo dark con immagini folgoranti. La voce di Malika fa il resto. Dal vivo sarà ancora meglio.
Testo: 9
melodia e musica: 10
impatto al primo ascolto: 10
Luché – Labirinto – VOTO: 7
La voce grattata come solito (qualche volta distorta), e l’accelerazione melodica sufficientemente ruffiana fanno decollare un brano che potrebbe sorprendere dopo ripetuti ascolti. Lembi di rap puro, echi neomelodici come da tradizione. Tanta atmosfera giusta nella produzione, capiremo cosa accade con l’orchestra.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 7
Raf – Ora e per sempre – VOTO: 6
Il timbro di Raf e la sua voce liquida e timida ci accarezzano sempre il cuore e ci riportano immediatamente a una condizione malinconica irresistibile. Il brano però non ha forza, nonostante si avvalga dell’impianto classico di canzone italiana.
Testo: 6
melodia e musica: 6
impatto al primo ascolto: 6
Bambole di Pezza – Resta con me – VOTO: 7
Tutto suona vagamente riscaldato, purtroppo. Il brano è un pop-punk con venature rock e giri melodici sanremesi. Sul palco l’energia potrebbe cambiare tutto.
Testo: 6
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Ermal Meta – Stella stellina – VOTO: 8
Struggente ballata di Ermal Meta: la notte si avvicina con sound e ritmi gitani, la filastrocca amara si squarcia in un lampo di guerra, una bambina volata via come una farfalla tra pietre. Testo coraggioso, un bagno di denuncia necessario, a cui Ermal non si è mai sottratto.
Testo: 9
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Nayt – Prima che – VOTO: 8
Ecco le barre piene di Nayt sbarcare a Sanremo con efficacia coinvolgente, senza rinunciare a melodia e rotondità pop, prima che facciate un post su Nayt, prima di fare un like: ascoltatelo bene. Brano convincente, un barlume di indie romano con una marcia nuova.
Testo: 8
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
Elettra Lamborghini – Voilà – VOTO: 7
Il solito brano come tanti altri concepiti per intercettare trend (già stanch), cassa dritta e danza tropico-reggaeton, citazione di Carrà, e altre cose da Pride, viva viva Lamborghini che se ne frega: ironia e leggerezza, ma forse ci siamo già dimenticati tutto.
Testo: 6
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Michele Bravi – Prima o poi – VOTO: 8
Onore a un artista che porta avanti la propria inconfondibile atmosfera intimista, la sua attenzione peculiare all’emotività e una scrittura delicata e insieme pungente. È una storia di vuoti, di un amore finito che non smette di tornare, che non smette di finire. Siamo pronti a commuoverci dal vivo.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
J-Ax – Italia Starter Pack – VOTO: 6
Arrangiamenti di chitarre country, giusto per esserci, giusto per sfornare un prodottino per far girare i commerci. Testo che vorrebbe essere corrosivo e invece è una sequela di conformismi. Allegra e piacevole all’ascolto, ma in questo Sanremo sembra non se ne vedeva il bisogno.
Testo: 5
melodia e musica: 5
impatto al primo ascolto: 6
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare – VOTO: 6
Brano autobiografico sulle frustrazioni personali: Nigiotti ci fa sapere che ha fatto l’amore a 15 anni, che ha visto i mostri, e chiede allo specchio se sia vero che i sogni finiscono dove comincia la realtà. Una canzone d’autore non così nuova, non così vecchia, un bridge arrabbiato, un ritornello cinematografico e una domanda su quanta severità dobbiamo riservare a noi stessi.
Testo: 6
melodia e musica: 6
impatto al primo ascolto: 7
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta – VOTO: 9
Subito cassa dritta e progressioni synth-pop da club (con tanta ironia), efficace il dialogo tra le voci, taglienti i testi, il ritornello rievoca dinamiche melodiche già sentite, con la vena nostalgica attualizzata con sound più contemporanei e bpm più veloci. Ci sarà molto da divertirsi: sofisticati furbacchioni.
Testo: 10
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
Francesco Renga – Il meglio di me – VOTO: 7
Fiati iniziali, pianoforte, voce inconfondibile, timbro ficcante, scansione delle consonanti esemplare. “A volte capita”: una lacrima sorride se il peggio di noi si innamora ogni volta della canzone italiana che questo artista sa far volare come pochi. Qui la struttura del brano è persino meno scontata.
Testo: 6
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Mara Sattei – Le cose che non sai di me – VOTO: 7
Voce cruda e scoperta all’inizio, pianoforte, struttura ballad, tappeti di archi che intensificano, strofa narrativa, ritornello catchy efficace. Arrangiamenti classici (perché). Bridge che potrebbe regalare un bel momento di intensità sul palco. Sattei alla prova dell’Ariston potrebbe sbancare.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
LDA & Aka 7even – Poesie clandestine – VOTO: 7
Un’altra tarantella dance, fresca e carnale, ma tutto già sentito. Da capire se la chimica tra i due sul palco possa far decollare il brano. Più belle le strofe neomelodiche di tutto il resto.
Testo: 6
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Dargen D’Amico – Ai Ai – VOTO: 7
Il bel testo criptico che ironizza sul caos da intelligenza artificiale e su questi tempi balordi, nello stile provocatorio di Dargen, si infrange un po’ nella solita cassa dritta sottostante a giri melodici con coretti già sentiti. È pieno stile D’Argen, e ci gira già in testa quel ritornello ritmico facile facile. Forse si poteva osare di più. Sul palco sarà un bel casino da godere.
Testo: 8
melodia e musica: 7
impatto al primo ascolto: 7
Levante – Sei tu – VOTO: 8
Incipit di note come di carillon ravvolte da archi, la voce di Levante ci porta nella sua intimità da subito, ci fa sentire che le manca il respiro e poi ci travolge con la rivelazione di una ballata, meno movimentata del solito e con un ritornello melodico catchy buono per Sanremo. Brano non semplice da cantare, testo ambizioso.
Testo: 7
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
Eddie Brock – Avvoltoi – VOTO: 8
L’attesissimo fenomeno Brock, outsider della nuova scena cantautoriale romana che incuriosisce tutti, arriva in verità con una canzone abbastanza già sentita. Il brano è bello, scalda, sul palco dell’Ariston può funzionare: si sperava in qualcosa forse di più spregiudicato?
Testo: 8
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 8
Patty Pravo – Opera – VOTO: 7
La voce suadente di Patty ci ammalia sempre, poggiata su un pianforte e un ritornello che sale subito tra grandi giri di archi che con l’orchestra ci faranno vibrare. Il giro melodico sembra un po’ scontato per una performer dotata di così proverbiale insolenza e il testo è una cacofonia di luoghi comuni. Perché così poco ambiziosa?
Testo: 6
melodia e musica: 8
impatto al primo ascolto: 7
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