Arisa a Sanremo 2026 con “Magica favola”: cosa è successo con la comunità LGBTQIA+

Arisa torna a Sanremo 2026 con “Magica favola”: le polemiche del 2023, il rapporto con la comunità LGBTQIA+ e il percorso di riavvicinamento.

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Arisa a Sanremo 2026
Arisa a Sanremo 2026
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Arisa è tra i Big in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Magica favola”. Per l’artista lucana si tratta dell’ennesimo ritorno sul palco dell’Ariston, che nel corso della sua carriera l’ha vista protagonista otto volte in gara, con due vittorie, un secondo posto e anche nel ruolo di co-conduttrice accanto a Carlo Conti.

Cantautrice, interprete, conduttrice televisiva e giudice di talent, Arisa è una delle figure più riconoscibili e trasversali dello spettacolo italiano. Negli ultimi anni ha consolidato ulteriormente il suo percorso artistico, affiancando alla musica esperienze nel cinema, nella danza e nella scrittura.

Arisa, Belve
Arisa, Belve – Foto: Screenshot RaiPlay

Arisa: una carriera tra musica, tv e riconoscimenti

Il debutto arriva nel 2009, quando vince Sanremo Nuove Proposte con “Sincerità”, aprendo una carriera costellata di successi. Seguono brani diventati centrali nel suo repertorio come “La notte”, “Controvento”, “Guardando il cielo”, “Mi sento bene” e “Potevi fare di più”.

Nel corso degli anni Arisa ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio della Critica Mia Martini, Nastri d’Argento, Wind Music Awards, Premio Lunezia e altri premi nazionali e internazionali.

Tra il 2020 e il 2021 è professoressa ad Amici di Maria De Filippi e vince Ballando con le stelle con Vito Coppola. Dal 2023 è giudice di The Voice Kids, Senior e Generations, ruolo che ricopre tuttora.

Nel 2025 ha vinto il Nastro d’Argento per la Migliore Canzone Originale con “Canta ancora”, colonna sonora del film Il ragazzo dai pantaloni rosa, e ha ricevuto riconoscimenti anche negli Stati Uniti, esibendosi tra America e Giappone.

Le polemiche del 2023 e lo strappo con la comunità LGBTQIA+

Nel 2023, Arisa viene travolta dalle polemiche dopo un’intervista rilasciata a La Confessione, programma del Nove condotto da Peter Gomez, in cui esprime un’opinione personale su Giorgia Meloni, definendola “una mamma severa e spaventata” che dovrebbe agire “per il bene di tutti i figli”.

Le dichiarazioni vengono interpretate da una parte della comunità LGBTQIA+ come una forma di legittimazione politica nei confronti di un governo percepito come distante sui diritti civili. Da lì nasce un clima di forte tensione.

Pochi giorni dopo, Arisa annuncia la decisione di non partecipare ai Pride di Milano e Roma, spiegando sui social di sentirsi bersaglio di insulti e di aver ricevuto indicazioni di evitare l’evento per possibili contestazioni.

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Il messaggio social e la reazione della comunità

Nel lungo post pubblicato in quel periodo, Arisa scrive:

“La diversità è fatta di opinioni, di esperienze e di modi di vedere la vita. La diversità è ricchezza. Me l’avevate insegnato voi. Non condannate la gente perché non la pensa esattamente come voi”.

Parole che non bastano a spegnere il dibattito. Tra le voci critiche anche Vladimir Luxuria, che sottolinea come una “mamma” debba essere giusta con tutti i figli, soprattutto con quelli più fragili.

Successivamente Luxuria chiarisce che nessuno aveva vietato ad Arisa l’accesso al Pride, spiegando che l’esibizione era stata annullata per evitare tensioni, ma ribadendo il suo affetto personale per l’artista.

Il riavvicinamento nel 2024 grazie a “Il ragazzo dai pantaloni rosa”

Nel 2024 arriva un primo, evidente riavvicinamento tra Arisa e la comunità LGBTQIA+ grazie al film Il ragazzo dai pantaloni rosa, che racconta la storia vera di Andrea Spezzacatena, vittima di bullismo omofobo.

Il brano “Canta ancora”, interpretato da Arisa, diventa un simbolo di empatia e ascolto. In un’intervista a Repubblica, la cantante torna anche sullo strappo del 2023:

“Sono stata molto fraintesa da alcuni membri della comunità LGBTQIA+, uno dei dolori più grandi della mia vita. Ho fatto della mia diversità una forza e credo che debba esserci un’isola felice per tutti”.

Il ritorno a Sanremo 2026

Con “Magica favola, Arisa torna a Sanremo in una fase di piena maturità artistica e personale. Un ritorno che arriva dopo anni complessi, segnati da successi, polemiche e riflessioni pubbliche, e che riporta l’artista sul palco dell’Ariston con una storia ancora una volta intrecciata al dibattito culturale e sociale del Paese.

 

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