Arisa a Sanremo 2026 con “Magica favola”: il nuovo disco, l’Eurovision e la cover di Mannoia e cosa ne pensa dell’inno cantato da Laura Pausini

Arisa torna in gara a Sanremo 2026 con “Magica favola” e racconta alla stampa il suo nuovo album “Foto Mosse”, la ricerca dell’amore, la felicità, l’Eurovision e la cover di “Quello che le donne non dicono”.

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Arisa a Sanremo 2026 con "Magica Favola"
Arisa a Sanremo 2026 con "Magica Favola"
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Arisa torna tra i Big del 76° Festival di Sanremo con “Magica favola”, canzone firmata insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi e Mamakass. Per la cantante si tratta di un nuovo capitolo sul palco dell’Ariston, che negli anni l’ha già vista vincitrice per due volte, seconda classificata e anche co-conduttrice.

Il brano farà parte di “Foto Mosse”, il nuovo progetto discografico previsto per la prossima primavera, a cinque anni dall’ultimo album.

Durante la serata delle cover la cantautrice si esibirà insieme al Coro del Teatro Regio di Parma portando “Quello che le donne non dicono”, una delle canzoni italiane più riconoscibili e amate, diventata nel tempo un punto di riferimento per il racconto dell’esperienza femminile.

Dopo il Festival, Arisa riprenderà l’attività dal vivo con ARISA – LIVE PREMIÈRE, due concerti speciali organizzati da Friends & Partners, pensati per un contatto diretto con il pubblico in spazi teatrali.

Le prime tappe confermate sono:
22 maggio 2026 – Roma, Teatro Brancaccio
29 maggio 2026 – Milano, Teatro Lirico

Arisa a Sanremo 2026
Arisa a Sanremo 2026

Arisa incontra la stampa prima di Sanremo 2026

In occasione dell’incontro con la stampa a Milano, a cui era presente anche Gay.it, Arisa ha raccontato le sue sensazioni ad una settimana (circa) dall’inizio di Sanremo 2026:

“Io sono felicissima perché erano anni che che desideravo ritornarci. Naturalmente, se fosse per me, ci andrei tutti gli anni perché febbraio è l’appuntamento fisso e ci sono andata sicuramente facendo delle ospitate nella serata delle cover, ci sono stata sempre.

Finalmente quest’anno ho la possibilità di andarci di nuovo e ho capito che davvero partecipare a Sanremo per un artista pop italiano oggi è veramente un privilegio, perché quando non lo fai, ti senti un po’ escluso, ecco.

Quest’anno sono felicissima di avere questa opportunità, porto questo brano che si chiama “Magica Favola” che è un brano che fa parte di un album che uscirà presto che si chiamerà “Foto mosse”.

Arisa ha anche svelato di aver fatto dei cambiamenti nel suo team: “ho dovuto rafforzare tutti i fronti”.

Poi si è nuovamente concentrata su “Magica Favola”, la sua canzone di Sanremo 2026:

“Magica Favola è una canzone che per certi aspetti è stata definita Disney, no? In realtà è una canzone che ha la voglia di rimanere nel tempo. Quindi è stata costruita su una melodia che a nostro avviso risale un po’ all’operetta del 1900. E abbiamo costruito questa canzone che strizza l’occhio un po’ a quei tempi con in realtà un tema molto moderno che è il resoconto della vita rispetto a quella che è oggi la vita”.

E ancora:

“Più di tutto ho capito in questi anni di essermi focalizzata tantissimo sulla ricerca dell’amore, dell’amore romantico che mi ha portato via un sacco di tempo, devo dire la verità. Non mi sono concentrata su nient’altro, a parte il lavoro, lavoro e ricerca dell’amore perché per me realizzarmi, tra virgolette, è sempre sempre dipeso dal fatto di realizzare il mio sogno, ma anche di avere una persona accanto.

Dopo tantissimi tentativi, mi sono resa conto che ho perso l’opportunità di coltivare tante altre cose nella vita e adesso l’arcobaleno è dentro di me e quindi cercherò di vivere l’amore in una maniera più universale, dedicandomi di più agli amici, alla mia famiglia e a me stessa, semplicemente. La vita è è bella perché ti sorprende sempre, perché effettivamente gli eventi della vita sono sono sorprendenti. E quindi niente, per questo “Foto Mosse”, perché in realtà è il racconto reale di momenti della vita che sono stati fotografati attraverso le canzoni”.

Arisa ha parlato anche del suo nuovo disco:

“Devo dire che questo disco in particolare è molto importante per me, perché è il primo disco dove io veramente partecipo alla scrittura e sono autrice di molti brani da sola in maniera coraggiosa, perché ho sempre scritto, ma ho sempre pensato che le mie canzoni non fossero all’altezza.

Poi mi sono chiesta: all’altezza di cosa? Mi sono sentita di esprimere la mia femminilità scomoda in certi frangenti, nella coppia, nelle relazioni, mi sono sentita di esprimere la mia bambina, quindi un lato più infantile di me, il legame con la mia terra che comunque è salvifico sempre e anche ci saranno dei brani dove sicuramente non mi ritroverete. E vi chiederete: “Ma chi è?”. Sono io.

Sono io, sono io e sono molto felice, veramente, forse è arrivato nel momento giusto, io mi sento felice, mi sento molto, molto felice e vi ringrazio, veramente”.

Ed ha anche svelato il suo concetto di felicità:

“La felicità, secondo me, è la consapevolezza di non poter avere tutto, quindi di placare la ricerca continua di mondi e di situazioni che non sono alla tua portata, però prima di tutto devi sapere che cos’è, che cos’è alla tua portata e che cosa non lo è.

Io ho fatto anni di analisi, mi sono guardata dentro tantissimo e ho voluto capire chi ero io veramente. E per capirlo mi sono concessa un periodo di solitudine.

Ho 43 anni, quindi è anche naturale che alla mia età io abbia consapevolezze diverse, però non credo che questa sia la resa definitiva. Io credo di essere ancora in cammino. Credo veramente che vorrei trovare il coraggio per esplorare me stessa a fondo e tirare fuori veramente tutto quello che sono e lasciare un segno di me autentico”.

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Perché ha scelto un brano di Fiorella Mannoia per la serata delle cover

Durante la serata delle cover di venerdì sera, Arisa interpreterà “Quello che le donne non dicono”, canzone di Fiorella Mannonia:

“Ho sempre amato la canzone di Fiorella e di Ruggeri. E la amo profondamente perché rappresenta una femminilità molto, molto autentica, che non è né la femminilità martire, né la femminilità femminista radicale. Ma è una femminilità che esiste e basta. Cioè, una femminilità che conosce la realtà eppure non smette di sentire, né vincitrice né vinta.

È la femminilità delle madri, è la femminilità delle donne che in un certo senso conoscono esattamente la realtà, però vanno dritte per la loro strada. Quelle che io chiamo le donne comuni, di cui io mi sento in parte, di farne parte, in realtà.

Cioè, mia sorella, che lavora, si alza la mattina, due figli e deve, tra virgolette, accontentare un po’ tutti, mia madre, quante donne ci sono qui? Cioè, le donne comuni, le donne normali che si fanno un culo così, vanno avanti e si lamentano con se stesse, poi si lavano la faccia, escono, si truccano, escono e affrontano un’altra giornata e vanno avanti, perché ce ne sono tante di donne così”.

Arisa: “Mi piacerebbe andare all’Eurovision”

Arisa ha parlato anche dell’Eurovision visto che, nell’anno in cui ha vinto, ha partecipato un’altra artista:

“In realtà io vorrei tanto andare all’Eurovision, perché come sapete c’è una canzone che si chiama “La Notte” che ormai ci chiedono tutti gli anni, quest’anno addirittura l’ha fatta Gustavo Lima.

Ha avuto un grandissimo successo e ogni volta che succedono queste cose, io ringrazio perché il brano è anche mio, però mi chiedo come mai io no. Mi piacerebbe tanto esportare la mia musica all’estero, riuscire a diffondere il mio pensiero artistico fuori dall’Italia”.

Arisa ha anche svelato di sentirsi a disagio quando la paragonano come “la voce più bella d’Italia”:

“Io mi sento sempre molto a disagio quando mi mettono a confronto con altre artiste perché credo che questa cosa non faccia altro che crearmi delle antipatie, cioè nel senso che comunque anche quando qualcuno dice “Ah, sei la voce più bella d’Italia”, a parte che secondo me non è vero, primo, e seconda cosa mi sento moltissimo in difficoltà perché non fa altro che creare il vuoto intorno a me, quando io in realtà da quando ero bambina volevo essere come gli altri e volevo essere in mezzo agli altri.

Invece il mio modo di essere mi ha sempre relegata in un posto diverso, ecco, che mi ha sempre reso un po’ sola, tra virgolette. Questo mi dispiace tantissimo. Quindi i paragoni sia in senso positivo che in negativo non mi piacciono mai”.

“Laura Pausini può cantare quello che vuole!”

In ultimo, Arisa ha parlato dell’esibizione di Laura Pausini alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026:

“Quello che ha fatto Laura Pausini io non l’avrei saputo fare. Sinceramente lo dico. Lei è un’artista che ha una vocalità incredibile, che ha girato il mondo, che ha espresso la sua grandezza attraverso un canto, un’interpretazione dell’inno unica.

E io invece l’ho interpretata come tante altre persone hanno fatto prima. Noi non possiamo pensare a Laura Pausini come un’artista solamente italiana. Lei è una grande artista internazionale e quindi le si può concedere di fare le cose a modo suo”.

 

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