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Two Black Boys in Paradise in trionfo ai BAFTA 2026, un corto gay ispirato dal poeta queer Dean Atta (VIDEO)

Il corto di nove minuti segue Eden e Dula, due ragazzi queer neri impegnati in un viaggio verso l'accettazione di sé. Il loro legame e il rifiuto di nascondere il proprio amore li conducono in un "paradiso" metaforico, un luogo libero dalla vergogna e dal giudizio della società.

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Ieri sera Two Black Boys in Paradise ha vinto il premio “British Short Animation” ai BAFTA 2026, premi Oscar del Cinema inglese che hanno visto Una Battaglia dopo l’Altra in trionfo con sei premi conquistati, compresi quelli per il miglior film e il miglior regista Paul Thomas Anderson.

Two Black Boys in Paradise di Baz Sells, la trama

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Two Black Boys in Paradise è un corto animato in stop-motion ispirato ai lavori del poeta Dean Atta, inserito dal quotidiano The Independent tra le 100 persone LGBT più influenti del Regno Unito. Diretto da Baz Sells e narrato da Jordan Stephens, il film di nove minuti segue Eden (19 anni) e Dula (18 anni), due ragazzi queer neri impegnati in un viaggio verso l’accettazione di sé. Il loro legame e il rifiuto di nascondere il proprio amore li conducono in un “paradiso” metaforico, un luogo libero dalla vergogna e dal giudizio della società.

Genesi di un corto poetico

A ritirare il premio sono stati Atta, il produttore Ben Jackson e il regista Sells. “Essendo un uomo gay nero, raramente mi vedo sullo schermo in qualcosa che non sia una tragedia“, ha precisato il poeta. “Grazie al nostro regista Baz Sells e al nostro produttore Ben Jackson per aver guidato un team di oltre 100 persone per cinque anni, per dare vita alla mia poesia in una splendida animazione stop-motion di nove minuti”.

Sells, tramite comunicato, ha aggiunto: “Il Bafta è incredibilmente gradito perché così tante persone hanno lavorato duramente. Ci sono state molte difficili sfide che sono state superate solo grazie a una straordinaria troupe”. “Sono così orgoglioso di Ben e Dean per aver portato le loro storie sullo schermo, per averci permesso di condividerle collettivamente con il mondo”.

Atta, precedentemente, aveva dichiarato: “È stato un viaggio incredibile. Ho visto storie di persone nere e queer, ma erano sempre tragedie, quindi sono così felice che abbiamo avuto l’opportunità di raccontare una storia gioiosa”.

Tratto dall’acclamata raccolta di poesie di Atta “There Is (Still) Love Here“, “Two Black Boys in Paradise” reinterpreta la storia di Adamo ed Eva attraverso una lente moderna. Intervistato da Attitude, Atta aveva precisato come il corto avesse un significato personale, in grado di aiutarlo a guarire il suo io più giovane in un periodo in cui pensava di essere destinato all’inferno perché gay. Sul perché ci siano due protagonisti di 18 e 19 anni, Eden e Dula, il poeta ha precisato: “Rappresentano una fuga da un mondo che cerca di opprimerli e discriminarli. Li abbiamo creati come una coppia che esiste sia in paradiso che in quello che chiamiamo il mondo reale, o la bancarella del mercato, come lo vedete rappresentato“.  Poeta britannico di origine greco-cipriota e caraibica, Dean Atta affronta spesso questioni di identità e giustizia sociale. Negli anni ha lavorato per musei e gallerie come il Keats House Museum, la National Portrait Gallery di Londra, la Tate Britain e la Tate Modern, oltre ad essere stato membro della giuria del BBC Young Writers Award e vincere lo Stonewall Book Award 2020 con il libro The Black Flamingo. La sua poesia “I Come From” era già stata adattata in un film da Afshan D’Souza-Lodhi.

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Two Black Boys in Paradise, ora disponibile su Channel 4, è stato proiettato per la prima volta all’Anima Festival in Belgio, per poi farsi vedere al BFI Flare 2025 nell’ambito del programma di cortometraggi To Your Souls e sbarcare negli USA al Seattle International Film Festival.

Bafta 2026, tutti i vincitori

Miglior film
Una battaglia dopo l’altra, prodotto da Paul Thomas Anderson, Sara Murphy e Adam Somner

Miglior film britannico
Hamnet – Nel nome del figlio (Hamnet), prodotto da Nicolas Gonda, Pippa Harris, Liza Marshall, Sam Mendes e Steven Spielberg

Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico
Akinola Davies Jr. e Wale Davies – My Father’s Shadow

Miglior film in lingua straniera
Sentimental Value (Affeksjonsverdi), regia di Joachim Trier (Norvegia)

Miglior documentario
Mr Nobody Against Putin, regia di David Borenstein

Miglior film d’animazione
Zootropolis 2 (Zootopia 2), prodotto da Jared Bush, Byron Howard e Yvett Merino

Miglior regista
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior sceneggiatura originale
Ryan Coogler – I peccatori (Sinners)

Miglior sceneggiatura non originale
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior attrice protagonista
Jessie Buckley – Hamnet – Nel nome del figlio (Hamnet)

Miglior attore protagonista
Robert Aramayo – I Swear

Miglior attrice non protagonista
Wunmi Mosaku – I peccatori (Sinners)

Miglior attore non protagonista
Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior colonna sonora
Ludwig Göransson – I peccatori (Sinners)

Miglior casting
Lauren Evans – I Swear

Miglior fotografia
Michael Bauman – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior montaggio
Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior scenografia
Tamara Deverell (scenografia) e Shane Vieau (arredamento) – Frankenstein

Migliori costumi
Kate Hawley – Frankenstein

Miglior trucco e acconciatura
Mike Hill, Jordan Samuel, Megan Many e Cliona Furey – Frankenstein

Miglior sonoro
Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo e Juan Peralta – F1 – Il film (F1)

Miglior effetti speciali
Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett – Avatar – Fuoco e cenere (Avatar: Fire and Ash)

Miglior cortometraggio animato britannico
Two Black Boys in Paradise, prodotto da Baz Sells, Dean Atta e Ben Jackson

Miglior cortometraggio britannico
This Is Endometriosis, prodotto da Georgie Wileman, Matt Houghton e Harriette Wright

Miglior film per bambini e famiglie
Boong, prodotto da Lakshmipriya Devi e Ritesh Sidhwani

Miglior stella emergente
Robert Aramayo

© Riproduzione riservata.

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