Suora di 81 anni aiuta i genitori cattolici ad accettare i propri figli trans

La storia di suor Nancy Corcoran, da anni paladina dei diritti delle persone trans.

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Suora di 81 anni aiuta i genitori cattolici ad accettare i propri figli trans - Lattivismo LGBTQIA di suor Nancy Corcoran - Gay.it
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Suor Nancy Corcoran, delle Suore di San Giuseppe di Carondelet, organizza cene settimanali in cui una ventina di genitori si confrontano sulle difficoltà nel crescere figli transgender, all’interno di un sempre più ostile clima politico e religioso.

Condividono le loro storie”, ha rivelato Corcoran alla radio pubblica di St. Louis. “Mangiano, parlano di cosa significhi essere cattolici, lavorare ed essere genitori inclusivi”. Ogni venerdì sul verde prato della casa madre di queste suore spunta un cartello rainbow con sopra scritto “Save Trans Lives”. È l’appuntamento ideato da Corcoran.  Incontri tutt’altro che segreti, ma neanche approvati ufficialmente dall’Arcidiocesi di St. Louis.

L’attivismo LGBTQIA+ di suor Nancy Corcoran

Corcoran ha chiarito che il gruppo si dedica esclusivamente ad aiutarsi a vicenda nel sostenere i figli transgender. Non tollera discussioni che cerchino di impedire ai bambini di essere chi sono. “Devono capire che non si tratta di loro, ma dei loro figli”, ha precisato. “Vogliono che i loro figli diventino la persona migliore che possano essere, chiunque essi siano, che siano maschi o femmine”.

Corcoran non ha sempre creduto nella legittimità delle identità trans. Tutto è cambiato quando ha incontrato per la prima volta uno studente trans dichiarato, circa dieci anni fa. Da quel momento ha deciso di trascorrere i suoi due anni sabbatici viaggiando per tutto il Paese, per saperne di più sulla comunità trans. “Nancy, sei cieca e ignorante in un ambito che sta facendo una grande differenza nella vita delle persone”, si disse, “e quindi devi imparare”.

Tornata a St. Louis, dove per anni aveva insegnato nelle scuole cattoliche, ha iniziato a partecipare agli incontri di sostegno per genitori di figli trans organizzati dal gruppo locale TransParent. Rimanendo sempre silente, e in disparte, durante quegli incontri si domandava: “Perché mai queste persone dovrebbero volere una suora cattolica?”. Ma alla fine trovò il coraggio e si presentò a tutti loro:“Dissi semplicemente: ‘Devo dirvi che sono una suora cattolica romana e che da voi ho imparato moltissimo’. In convento non avevo mai imparato davvero che cosa fosse l’amore incondizionato. Ma venendo agli incontri di TransParent, l’ho scoperto”.

Quando ha incontrato un genitore che desiderava disperatamente entrare in contatto con altri genitori cattolici, ha deciso di iniziare a organizzare le cene del venerdì. Il reverendo trans Eli Anthony, che ha collaborato con Corcoran attraverso la LGBTQ+ Faith Alliance, ha rimarcato come il lavoro della suora “significa moltissimo“.

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“Provengo da una famiglia cattolica molto rigida”. “Ci sono voluti circa cinque anni, ma ora la mia famiglia mi accetta pienamente. Mi chiamano Eli, usano i miei pronomi. Ma credo di capire il dolore e la paura che provano i genitori: vogliono che i loro figli vadano in paradiso, vogliono che i loro figli si sentano parte di questo mondo”.

D’altronde nell’America di Donald Trump la transfobia istituzionale è sempre più violenta e all’ordine del giorno. Il Missouri, ricorda LGBTQNation, ha approvato una serie di leggi ad hoc negli ultimi anni, mentre l’ex procuratore generale dello stato ha intentato causa per difendere le cosiddette terapie di conversione, ha preso di mira le donne trans negli spogliatoi e ha attaccato gli operatori sanitari che assistevano i giovani transgender. Un rapporto pubblicato alla fine del 2025 dal Movement Advancement Project (MAP) ha rilevato che negli ultimi anni circa 879 milioni di dollari di reddito di famiglie e imprese LGBTQ+ hanno abbandonato il Missouri, a causa proprio della fuga dei residenti queer.

Conosco 40 famiglie che hanno già lasciato lo stato“, ha confessato Corcoran. “Sono brave persone, che lavorano sodo. Ogni famiglia con un figlio transgender sa quanto tempo ci vuole per attraversare il fiume e arrivare in Illinois, quanto tempo ci vuole per arrivare in Canada e, se se lo possono permettere, hanno tutti il ​​passaporto. È questo il tipo di terrore in cui vivono. Pensare che quando un bambino va a scuola debba preoccuparsi di dove andrà in bagno. Sul serio?”

Ma suor Nancy Corcoran rimane ottimista sul fatto che le cose cambieranno, almeno all’interno del cattolicesimo. “Sì, certo, la Chiesa cambierà”. “Le cose migliorano sempre.”

© Riproduzione riservata.

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