È morto David Hockney, l’artista che dipinse l’intimità omosessuale quando era ancora tabù

David Hockney ha celebrato l'amore e l'intimità omosessuale nelle sue opere molto prima che fossero ampiamente accettate, aiutando generazioni di persone LGBTQ+ a vedersi rappresentate nell'arte.

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È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - David Hockney Domestic Scene Los Angeles - Gay.it
David Hockney, Domestic Scene, Los Angeles
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È morto all’età di 88 anni David Hockney, ovvero il più celebre attore contemporaneo, nato a Bradford, nel Regno Unito, il 9 luglio del 1937.

Dichiaratamente omosessuale, Hockney raggiunse la notorietà come artista pop negli anni ’60, dando forma ad una memorabile carriera proseguita per 70 anni, rifiutandosi di essere confinato in un unico stile. I suoi primi dipinti sfidarono gli atteggiamenti conservatori, includendo opere che ritraevano il desiderio, la nudità maschile e l’intimità queer in un’epoca in cui erano ancora illegali, traendo ispirazione dai testi di Christopher Isherwood e Alan Rechy.

Hockney sfidò le strutture sociali generalmente accettate per vivere la propria vita da uomo apertamente gay in un mondo che opprimeva e sistematicamente metteva a tacere chi non si conformava. Hockney non considerava l’oppressione una minaccia, ma una sfida per scioccare, sovvertire e scuotere le strutture eteronormative, scrisse Them.Us nel 2018.

È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - David Hockney a bigger splash - Gay.it
David Hockney. British, born Bradford, 1937 A Bigger Splash

Nel 1974 iniziò una relazione decennale con Gregory Evans, con cui si trasferì negli Stati Uniti. L’immaginario solare della California divenne il suo marchio di fabbrica, con le magnifiche piscine color pastello che contribuirono a definire l’estetica di Los Angeles. Si divertì a rimarcare quanto fosse diverso “l’eccessivo” stile di vita gay da quello eterosessuale nella California dell’epoca. Opere come “A Bigger Splash” e “Portrait of an Artist (Pool With Two Figures)” catturarono “amore, desiderio e perdita” sotto cieli luminosi, consolidando il suo posto nella cultura visiva popolare.

È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - We Two Boys Together Clinging - Gay.it
David Hockney, We Two Boys Together Clinging

Nel corso della sua infinita carriera Hockney ha sperimentato con pittura, disegno, incisione, acquerello, fotografia e qualsiasi tipo di altro media, dai fax alla polpa di carta, fino ad arrivare alle applicazioni informatiche e ai programmi di disegno per iPad. Non ha mai smesso di reinventarsi, di aggiornarsi, di guardare oltre il proprio conosciuto.

È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - Domestic Scene Los Angeles - Gay.it
David Hockney. British, born Bradford, 1937 Domestic Scene, Los Angeles, 1963

I soggetti di suo interesse spaziavano dalle nature morte ai paesaggi, dai ritratti di amici ai suoi cani, fino alle scenografie per il Royal Court Theatre di Glyndebourne e il Metropolitan Opera di New York.

Hockney fece coming out all’età di 23 anni, mentre studiava al Royal College of Art di Londra. La Gran Bretagna depenalizzò gli atti omosessuali solo sette anni dopo, con il Sexual Offences Act del 1967. Hockney iniziò da subito ad esplorare la natura dell’amore omosessuale nelle sue opere, come nel dipinto We Two Boys Together Clinging (1961), intitolato a una poesia di Walt Whitman. Nel 1963 dipinse due uomini nel quadro Domestic Scene, Los Angeles, con uno dei due che lava la schiena all’altro. Nell’estate del 1966, mentre insegnava all’UCLA, incontra Peter Schlesinger, studente d’arte che posava per dipinti e disegni, e se ne innamora. Poi arrivò Evans, con il quale continuò a lavorare anche dopo averlo lasciato. Hockney ebbe una relazione con l’artista e illustratore Ian Falconer, che fu sia suo amante che suo allievo, fino all’arrivo di Jean-Pierre Gonçalves de Lima, noto anche come JP, che lavorò con Hockney come suo assistente principale. “L’omosessualità fa parte dello stato delle cose. Non c’è niente di strano. Io sono omosessuale, ma non mi sono sposato, perché per me va bene così“, disse una volta.

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È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - Portrait of an Artist Pool With Two Figures - Gay.it
David Hockney. British, born Bradford, 1937 Portrait of an Artist (Pool with Two Figures), 1972

Hockney era il quarto di cinque figli in quella che lui stesso definiva una “famiglia radicale della classe operaia“. Dopo aver studiato arte al Bradford College vendette il suo primo dipinto, un ritratto di suo padre, per 10 sterline alla Mostra degli Artisti dello Yorkshire nel 1957. Sessant’anni dopo Portrait of an Artist (Pool With Two Figures) è stato venduto da Christie’s per 90,3 milioni di dollari, record mondiale per un artista vivente fino al 16 maggio 2019, quando la scultura Rabbit di Jeff Koons è stata venduta a 91,1 milioni. In Portrait of an Artist (Pool With Two Figures) ritrasse Peter Schlesinger, suo compagno dell’epoca, mentre nuota verso la superficie, con Hockney che lo guarda dall’alto. In tutta la sua carriera non accettò mai ritratti su commissione, dando così forma ad opere per loro natura intrinsecamente personali.

Tra i suoi maestri Hockney citava Beato Angelico, il Brunelleschi, l’Alberti, Piero della Francesca, il Borromini, Hopper, Jasper Johns, Dubuffet, Charlie Chaplin e Picasso, “il più grande di tutti, quello che riesce ogni volta a sorprendermi, per questo tengo il catalogo delle sue opere accanto al mio letto, aprirlo è ogni volta un’emozione che si rinnova“.

È morto David Hockney, l'artista che dipinse l'intimità omosessuale quando era ancora tabù - David Hockney. British born Bradford 1937 Man in Shower in Beverly Hills 1964 Acrylic on canvas 65 78 × 65 34 in. 167.3 × 167 cm Tate Purchased 1980 SL.16.2017.34.4 - Gay.it
David Hockney. British, born Bradford, 1937 Man in Shower in Beverly Hills, 1964

Per decenni David Hockney, che ha continuato a lavorare anche dopo l’ictus del 2012, ha celebrato l’amore e l’intimità omosessuale nelle sue opere molto prima che fossero ampiamente accettate, aiutando generazioni di persone LGBTQ+ a vedersi rappresentate nell’arte. I suoi colori audaci, la sua visione inconfondibile e la sua autenticità hanno cambiato per sempre il panorama culturale contemporaneo.

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