Stavi cercando le coppie lesbiche più amate delle serie TV? Bene, sei nel posto giusto!
C’è una scena che, se sei cresciuta guardando serie tv negli anni Duemila, probabilmente ricordi a memoria.
Un bacio arrivato dopo stagioni di sguardi, una battuta detta a bassa voce in un corridoio di liceo, una mano che ne cerca un’altra sotto un tavolo. Per anni, quelle scene sono state l’unico spazio in cui molte di noi hanno potuto vedere riflesso un amore che, fuori dallo schermo, faceva ancora paura raccontare ad alta voce.
Le coppie lesbiche di serie tv non sono solamente delle trame. Sono state, per intere generazioni, la prova che un certo tipo di amore esisteva, aveva diritto a una storia, a un lieto fine o anche solo a un tentativo di lieto fine.
Abbiamo deciso di raccogliere in questo viaggio le coppie che hanno segnato di più l’immaginario collettivo, tra produzioni internazionali arrivate anche in Italia e titoli italiani che hanno provato, ognuno a modo suo, a raccontare l’amore tra donne senza sconti.

Perché le coppie lesbiche nelle serie TV contano così tanto
Prima di entrare nel cuore della lista, vale la pena fermarsi un momento su cosa significhi, davvero, vedersi rappresentate. Per una ragazza lesbica o bisessuale che cresce in una famiglia dove l’argomento non si tocca, in una scuola dove l’amore tra donne viene ridotto a battuta, in un paese dove il matrimonio egualitario ancora non esiste e l’unione civile resta lo strumento giuridico disponibile, una coppia come Willow e Tara può valere più di mille discorsi.
Le storie che racconteremo non sono perfette. Alcune finiscono male, altre sono state scritte da autori e autrici che non sempre hanno saputo evitare stereotipi o scorciatoie narrative.
Ma tutte, nel loro insieme, compongono una mappa preziosa: quella di un amore che, episodio dopo episodio, ha conquistato spazio sullo schermo e nel cuore di chi guardava.
Le coppie lesbiche più amate delle serie tv internazionali
Willow Rosenberg e Tara Maclay, Buffy l’ammazzavampiri
Per molte persone che oggi hanno superato i trenta o i quarant’anni, tutto è cominciato qui. Willow, la strega timida e brillante della Scooby Gang, e Tara, la ragazza fragile e dolcissima conosciuta all’università, hanno formato negli anni Novanta e Duemila una delle prime coppie lesbiche regolari della tv generalista americana, in un’epoca in cui questo era ancora un atto di coraggio editoriale.
La loro storia ha attraversato l’innamoramento lento, il coming out con gli amici, la convivenza, fino a un finale di cui ancora oggi, tra le fan storiche, si discute con il cuore in gola. Willow e Tara hanno aperto una porta che nessuno, dopo di loro, ha più potuto chiudere del tutto.
Bette Porter e Tina Kennard, The L Word
Non si può parlare di rappresentazione lesbica in tv senza nominare The L Word, la serie che per la prima volta ha messo al centro non una coppia isolata in un cast eterosessuale, ma un’intera comunità di donne lesbiche, bisessuali e queer.
Tra le tante relazioni raccontate, quella tra Bette, gallerista d’arte ambiziosa e a tratti spigolosa, e Tina, più dolce e accomodante, è il filo rosso che attraversa l’intera serie e il suo sequel, The L Word: Generation Q.
Una storia fatta di separazioni, ritorni, una figlia cresciuta insieme e quella sensazione, familiare a tante coppie reali, che alcune persone restino comunque “casa” anche quando la relazione cambia forma.

Piper Chapman e Alex Vause, Orange Is the New Black
Vauseman, come la chiamano i fan, è una delle coppie più discusse e amate degli ultimi quindici anni di serialità. Piper, ex ragazza borghese finita in carcere per aver trasportato denaro legato al traffico di droga della sua ex fidanzata, e Alex, quell’ex fidanzata, costruiscono dentro le mura di un penitenziario femminile una relazione fatta di tradimenti, gelosie, ricadute e un amore che, nonostante tutto, resiste fino all’ultima stagione.
Orange Is the New Black ha avuto il merito di mostrare donne lesbiche e bisessuali nella loro complessità, senza renderle né eroine né vittime, semplicemente persone.

Callie Torres e Arizona Robbins, Grey’s Anatomy
Calzona è probabilmente una delle coppie più chiacchierate nella storia del medical drama americano. Callie, chirurga ortopedica latina con un passato di relazioni eterosessuali, scopre con Arizona, pediatra solare e piena di energia, una parte di sé che non conosceva.
La loro storia ha attraversato un matrimonio, una figlia, un incidente che ha cambiato per sempre la vita di Arizona e una separazione dolorosissima per i fan, arrivata dopo anni in cui Grey’s Anatomy aveva fatto da apripista per la rappresentazione bisessuale e lesbica in un genere, quello del medical drama, tradizionalmente molto conservatore.
Brittany Pierce e Santana Lopez, Glee
Brittana ha accompagnato un’intera generazione di adolescenti attraverso il liceo immaginario del McKinley High.
Santana, cheerleader latina che per stagioni nasconde la propria omosessualità dietro la maschera della ragazza cattiva, e Brittany, la sua migliore amica dal cuore tenero e dalla testa tra le nuvole, regalano a Glee uno dei percorsi di coming out più seguiti e commentati della tv anni Duemiladieci.
Il loro matrimonio, celebrato negli Stati Uniti dove le nozze tra persone dello stesso sesso sono legali, resta uno dei momenti più citati nella storia della serie.
Cosima Niehaus e Delphine Cormier, Orphan Black
In una serie di fantascienza incentrata su un gruppo di cloni umani, la storia tra Cosima, scienziata curiosa e ribelle, e Delphine, la dottoressa francese inviata inizialmente per controllarla, ha conquistato il pubblico per la delicatezza con cui veniva trattata in un contesto altrimenti cupo e cospirativo.
Cophine, come la chiamano i fan, dimostra come anche un genere insolito come quello sci-fi possa diventare terreno fertile per raccontare un amore tra donne con tenerezza e senza sensazionalismi.
Clarke Griffin e Lexa, The 100
Clexa resta una delle coppie più amate e più discusse della tv young adult americana.
Clarke, leader determinata di un gruppo di adolescenti precipitati sulla Terra dopo un disastro nucleare, e Lexa, comandante di un popolo nativo segnato da regole rigide e violenza, costruiscono un legame fatto di rispetto reciproco prima ancora che di passione.
Il loro epilogo, arrivato in modo brusco e contestato dalla critica e dal pubblico, è diventato un caso di studio su come certe scelte narrative possano ferire profondamente una community che si era riconosciuta in quella storia.
Waverly Earp e Nicole Haught, Wynonna Earp
Wayhaught è spesso citata come una delle coppie lesbiche più sane e meglio scritte della tv contemporanea.
Ambientata in un universo western con demoni e cacciatrici di taglie, Wynonna Earp racconta attraverso Waverly, sorella minore della protagonista, e Nicole, agente di polizia arrivata in città, una relazione che cresce con normalità, senza tragedie usate come unico motore narrativo.
Una storia d’amore che è anche, semplicemente, una storia di sostegno reciproco.
Eve Polastri e Villanelle, Killing Eve
Non una coppia convenzionale, ma una delle relazioni più magnetiche viste in tv negli ultimi anni. Eve, funzionaria dei servizi segreti britannici, e Villanelle, sicaria spietata e imprevedibile, costruiscono per quattro stagioni un’ossessione reciproca che oscilla tra desiderio, rivalità e qualcosa che assomiglia, pericolosamente, all’amore.
Killing Eve ha avuto il merito di raccontare un’attrazione tra donne senza bisogno di renderla rassicurante o convenzionale.

Anne Lister e Ann Walker, Gentleman Jack
Tratta dai diari reali della proprietaria terriera britannica Anne Lister, vissuta nello Yorkshire del primo Ottocento, Gentleman Jack racconta la storia d’amore tra Anne e Ann Walker in un’epoca in cui la parola lesbica non esisteva ancora nel linguaggio comune.
Anne, interpretata da Suranne Jones, lo dice con una chiarezza che ancora oggi colpisce: “Io amo, e amo solo, il sesso più gentile”. Una serie che restituisce dignità e gioia a una storia realmente accaduta, troppo a lungo cancellata dai libri di storia.

Carmilla Karnstein e Laura Hollis, Carmilla
Nata come webserie a basso budget ispirata al romanzo gotico di Joseph Sheridan Le Fanu, Carmilla ha conquistato un pubblico internazionale enorme raccontando la storia tra Laura, studentessa universitaria ansiosa e metodica, e Carmilla, la sua nuova coinquilina con un segreto da vampira secolare.
“Hollstein”, come la chiamano i fan, è diventata uno dei casi più amati di rappresentazione lesbica nata fuori dai canali televisivi tradizionali, capace di costruirsi un seguito enorme episodio dopo episodio, fino al film conclusivo.
Nomi Marks e Amanita Caplan, Sense8
Nella serie corale creata dalle sorelle Wachowski insieme a J. Michael Straczynski, Nomi, hacktivista e donna transgender, e Amanita, la sua compagna, regalano una delle relazioni più sane e gioiose mai viste in una produzione Netflix.
Vale una precisazione: la loro non è in senso stretto una coppia lesbica, perché Amanita si definisce queer, ma la loro storia merita comunque un posto in questo elenco per il modo in cui mostra un amore semplice, solido e mai trattato come un problema da risolvere, in un genere, quello della fantascienza corale, che raramente dedica così tanto spazio alla tenerezza.
Luisita Gómez e Amelia Ledesma, Per sempre e Luimelia
Nate come personaggi secondari della telenovela spagnola Amar es para siempre, trasmessa in Italia su Rai 3 con il titolo Per sempre, Luisita e Amelia sono diventate talmente amate dal pubblico da ottenere un proprio spin-off, #Luimelia, che racconta la loro storia ambientata ai giorni nostri.
Lo spin-off resta inedito in Italia, ma la coppia originale è arrivata regolarmente sui nostri schermi. La loro storia, fatta di insicurezze quotidiane più che di grandi drammi, ha reso Luimelia uno dei fenomeni queer più discussi della televisione spagnola contemporanea.
Zoa e Bel, Benvenuti a Eden
In questa serie Netflix spagnola arrivata anche in Italia con il titolo Benvenuti a Eden, ambientata in una comunità isolata con ambizioni da setta, la storia tra Zoa, ragazza ribelle trascinata sull’isola contro la sua volontà, e Bel, membro della comunità con cui stringe un legame sempre più intenso, è uno dei pochi elementi di autenticità in un racconto altrimenti dominato da mistero e thriller.
Una storia d’amore capace di emergere con naturalezza anche dentro una trama complicata.
Korra e Asami Sato, The Legend of Korra
Nella serie animata Nickelodeon arrivata anche in Italia, Korra, giovane Avatar fisica e impulsiva, e Asami, imprenditrice elegante e risoluta, costruiscono un’amicizia che nell’ultimo episodio si trasforma in qualcosa di più.
Il finale, che le mostra mano nella mano mentre attraversano insieme un portale verso una nuova dimensione, è stata la prima storia d’amore tra persone dello stesso sesso mai raccontata in una serie animata per ragazzi negli Stati Uniti.
I creatori hanno confermato pubblicamente che si tratta di una coppia, e la loro relazione viene poi approfondita nei fumetti sequel.
Emily Fields e Alison DiLaurentis, Pretty Little Liars
In una delle serie teen più seguite degli anni Duemiladieci, arrivata anche in Italia, Emily si innamora fin dal liceo della sua migliore amica Alison, che però per anni nega la propria bisessualità e la tiene a distanza.
Prima di Alison, Emily vive la sua prima storia d’amore importante con Maya St. Germain. Dopo anni di alti e bassi, intrecciati ai misteri e ai colpi di scena tipici della serie, Emily e Alison diventano finalmente una coppia stabile, arrivando al matrimonio nello spin-off Pretty Little Liars: The Perfectionists.
Casey Gardner e Izzie, Atypical
In questa serie Netflix arrivata anche in Italia, la storia tra Casey, atleta promettente e sorella del protagonista Sam, e Izzie, sua compagna di scuola con cui il rapporto nasce tra battute pungenti e rivalità sportiva, è una delle rappresentazioni più delicate e gioiose degli ultimi anni.
Una relazione che attraversa gelosie, paure e il percorso di Casey verso l’accettazione della propria identità, fino a un finale di serie che le lascia insieme e innamorate.
Cosa resta di queste storie d’amore
Messe una accanto all’altra, queste coppie raccontano un percorso lungo quasi trent’anni. Si parte da un’epoca in cui anche solo mostrare un bacio tra due donne in prima serata era un atto rivoluzionario, fino ad arrivare a serie e film in cui l’amore lesbico può finalmente essere raccontato in tutta la sua varietà: comico, drammatico, storico, fantascientifico, quotidiano.
Resta ancora molto lavoro da fare. Troppe di queste storie continuano a finire in tragedia, troppi personaggi lesbici esistono ancora solo come trama secondaria di protagonisti eterosessuali.
Ma ogni coppia di questa lista, con i suoi limiti e i suoi momenti di pura grazia, ha contribuito a costruire un immaginario in cui amarsi, per due donne, non ha più bisogno di essere un segreto da custodire o una colpa da scontare.
I loved their kitchen scenes.😉 Happy Saturday Tibette fans! 😎✌️ pic.twitter.com/Oq9vidMAZP
— Lynne Phoenix – ‘Bette, and Tina Are Home.’ (@LynneRaaflaub) June 20, 2026
