Coppie lesbiche più amate dei film: c’è chi le scopre per la prima volta guardando un classico contemporaneo come Carol o Ritratto della giovane in fiamme, e chi invece le ritrova nei racconti più cupi e complessi, come il legame tra Aileen Wuornos e Selby in Monster. Il cinema internazionale e quello italiano hanno raccontato l’amore tra donne attraverso registri molto diversi tra loro: la leggerezza delle commedie, il dramma storico, il thriller, fino alle storie vere capaci di restituire dignità a chi è stato dimenticato dai libri di storia.
Ecco una selezione delle coppie lesbiche che hanno lasciato un segno nell’immaginario cinematografico, tra pellicole pluripremiate e produzioni che hanno saputo normalizzare l’amore tra donne sul grande schermo.

Le coppie lesbiche che hanno fatto la storia del cinema internazionale
Carol Aird e Therese Belivet, Carol
Ambientato nella New York degli anni Cinquanta, Carol racconta l’incontro tra Carol, donna elegante e infelicemente sposata, e Therese, giovane commessa che sogna di diventare fotografa.
Diretto da Todd Haynes e tratto dal romanzo di Patricia Highsmith, il film è diventato un classico contemporaneo del cinema queer anche grazie a un elemento raro per l’epoca raccontata: un finale che lascia spazio alla speranza, in un’epoca storica in cui l’amore tra donne veniva spesso punito sullo schermo prima ancora che nella vita reale.
Adèle e Emma, La vita di Adele
Tratto dal romanzo a fumetti di Julie Maroh, il film di Abdellatif Kechiche racconta l’innamoramento tra Adèle, liceale alla scoperta della propria identità, ed Emma, studentessa d’arte più grande e già consapevole della propria omosessualità.
La pellicola ha diviso pubblico e critica per le scelte di rappresentazione del corpo e della sessualità femminile, ma resta una delle opere più discusse quando si parla di amore tra donne raccontato al cinema, e ha contribuito a portare il tema fuori dai circuiti di nicchia, fino al Festival di Cannes.
Marianne e Héloïse, Ritratto della giovane in fiamme
Diretto da Céline Sciamma, ambientato nella Bretagna del Diciottesimo secolo, il film racconta l’amore proibito tra Marianne, pittrice incaricata di realizzare il ritratto di nozze di Héloïse, e Héloïse stessa, promessa a un matrimonio che non ha scelto.
Senza un solo personaggio maschile a occupare lo sguardo della macchina da presa, il film costruisce una delle storie d’amore più delicate e citate del cinema europeo recente, diventata in pochi anni un punto di riferimento imprescindibile per chi ama il cinema lesbico d’autore.
Mary Anning e Charlotte Murchison, Ammonite
Ispirato, con ampie licenze narrative, alla vita della paleontologa britannica Mary Anning, il film immagina una relazione tra Mary, scienziata solitaria e sottovalutata dal mondo accademico maschile del suo tempo, e Charlotte, giovane donna borghese inviata a Lyme Regis per curare un lutto.
Interpretate da Kate Winslet e Saoirse Ronan, le due protagoniste costruiscono un legame fatto inizialmente di diffidenza e poi di un’intimità che il film racconta senza pudori, restituendo dignità a una figura storica reale a lungo dimenticata dai manuali di scienza.
Sook-hee e Hideko, The Handmaiden
Diretto dal coreano Park Chan-wook e ambientato nella Corea sotto occupazione giapponese, il film racconta l’incontro tra Sook-hee, ladra assunta come domestica con il compito segreto di truffare la sua padrona, e Hideko, ricca ereditiera prigioniera di una vita decisa da altri.
Quello che inizia come un raggiro si trasforma in una delle storie d’amore più sorprendenti e visivamente sontuose del cinema asiatico contemporaneo, capace di unire thriller, melodramma e una storia d’amore lesbica che ribalta ogni aspettativa dello spettatore.
Elisa Sánchez Loriga e Marcela Gracia Ibeas, Elisa & Marcela
Diretto da Isabel Coixet e basato su una storia realmente accaduta, il film racconta il primo matrimonio tra due donne documentato in Spagna, celebrato nel 1901 grazie a uno stratagemma che permise a Elisa di sposare Marcela facendosi passare per un uomo. Una vicenda vera, coraggiosa e dolorosa, raccontata con grande cura visiva, che ricorda quanto a lungo le coppie dello stesso sesso abbiano dovuto inventarsi strategie di sopravvivenza solo per poter stare insieme alla luce del sole.
Aileen Wuornos e Selby Wall, Monster
Diretto da Patty Jenkins e ispirato alla vicenda reale di Aileen Wuornos, sex worker della Florida diventata una delle serial killer più note degli Stati Uniti, il film racconta l’incontro tra Aileen e Selby, ragazza più giovane con cui costruisce una relazione fatta di dipendenza affettiva e disperazione.
Charlize Theron, premiata con l’Oscar per l’interpretazione di Aileen, e Christina Ricci, nel ruolo di Selby, danno vita a una delle coppie lesbiche più cupe e complesse della storia del cinema, lontana da ogni romanticizzazione e capace di restituire la marginalità e la violenza subite da Aileen prima che diventasse una criminale.
Abby Holland e Harper Caldwell, Non ti presento i miei
Diretto da Clea DuVall e arrivato in Italia su Sky Cinema e in streaming su Now con il titolo Non ti presento i miei, il film racconta il Natale di Abby, pronta a chiedere alla fidanzata Harper di sposarla, e di Harper, che invece non ha ancora detto ai genitori di essere lesbica.
Una commedia romantica natalizia che ha avuto il merito di portare una storia d’amore tra donne dentro un genere, quello delle commedie di Natale, tradizionalmente popolato solo da coppie eterosessuali, mostrando con onestà anche la fatica e la paura che a volte si nascondono dietro un coming out rimandato.
Corky e Violet, Bound – Torbido inganno
Diretto dalle sorelle Wachowski nel loro debutto alla regia, prima ancora di Matrix, questo thriller neo-noir racconta l’incontro tra Corky, ex carcerata che si guadagna da vivere come idraulica, e Violet, compagna di un mafioso di basso rango che sogna di lasciarsi alle spalle quella vita.
Le due donne orchestrano insieme un furto a danno della criminalità organizzata, in una storia che mescola crimine, erotismo e una storia d’amore lesbica raccontata, all’epoca in modo raro, senza moralismi e senza renderla un dettaglio scandaloso della trama.
Paulie e Tori, L’altra metà dell’amore
Diretto dalla regista canadese Léa Pool e arrivato nelle sale italiane nel 2002, il film racconta la storia tra Paulie, ribelle e appassionata di poesia, e Tori, sua compagna di collegio in un istituto femminile, vista attraverso gli occhi di Mary, la loro giovane coinquilina. Quando la relazione viene scoperta, Tori scelse di tornare nei binari imposti dalla famiglia, mentre Paulie non riesce ad accettare la fine di un amore che per lei era assoluto. Tratto dal romanzo The Wives of Bath di Susan Swan, il film racconta con grande intensità emotiva il prezzo che, soprattutto in passato, veniva chiesto a chi sceglieva di amare fuori dalle regole.
Le coppie lesbiche del piccolo e grande schermo italiano
Marina e Federica, Io e lei
Diretto da Maria Sole Tognazzi e interpretato da Margherita Buy e Sabrina Ferilli, Io e lei è stato il primo film italiano a portare al centro della scena una coppia lesbica senza renderla un caso, un problema o un pretesto polemico.
Marina, ex attrice diventata imprenditrice, vive da anni la propria omosessualità con serenità. Federica, divorziata e madre di un figlio ormai adulto, fatica invece ad accettare che la propria relazione diventi pubblica.
Il film racconta la quotidianità di una coppia che litiga, ride, si tradisce e si ritrova, con la stessa naturalezza con cui si racconterebbe qualsiasi altra storia d’amore.
In Italia, dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è ancora previsto dalla legge e l’unione civile resta lo strumento disponibile per le coppie come Marina e Federica, un film così ha avuto un peso culturale enorme.
Madeleine e Nina, Due
Diretto dall’italiano Filippo Meneghetti, in una coproduzione internazionale, Due racconta la storia di Madeleine e Nina, vicine di pianerottolo da decenni e compagne in segreto, nascoste agli occhi dei figli e dei vicini.
Quando un imprevisto costringe Madeleine a confrontarsi con la propria famiglia, l’intero equilibrio costruito in una vita intera rischia di crollare. Il film, applaudito nei festival internazionali, racconta con rara delicatezza l’amore lesbico nella terza età, un tema quasi del tutto assente nell’immaginario cinematografico, e porta la firma e la sensibilità di un autore italiano anche in una produzione che guarda fuori dai confini nazionali.
Fiamma e Rebecca, Skam Italia 6
Nella sesta stagione di Skam Italia, dedicata ad Asia e al suo percorso di consapevolezza rispetto a un disturbo alimentare, si sviluppa sullo sfondo anche la storia tra Fiamma, sorella maggiore di Asia e tennista di alto livello, e Rebecca, una delle amiche del gruppo delle Rebelde.
Una relazione lasciata volutamente in secondo piano dalla scrittura della stagione, ma che ha il merito di mostrare l’amore tra due ragazze come un dettaglio della quotidianità adolescenziale, senza la necessità di trasformarlo nell’unico centro della trama.
Un piccolo segnale di normalizzazione, dentro una serie che da anni accompagna gli adolescenti italiani attraverso temi complessi.
Angela e Sara, Viola di mare
Diretto da Donatella Maiorca e ispirato al romanzo Minchia di Re di Giacomo Pilati, Viola di mare racconta una storia d’amore realmente accaduta, ambientata in una piccola isola siciliana nella seconda metà dell’Ottocento.
Angela, cresciuta sotto il giogo di un padre violento, e Sara, amica d’infanzia tornata sull’isola dopo la guerra, si innamorano in un contesto in cui l’omosessualità femminile non aveva nemmeno un nome.
Per continuare a vivere insieme, Angela arriva a farsi registrare all’anagrafe come uomo. Un film che racconta, con la forza della leggenda popolare, quanto le donne abbiano dovuto reinventare se stesse pur di non rinunciare al proprio amore.
Da Buffy a Carol: le coppie lesbiche e queer che hanno cambiato cinema e tv. Qual è la vostra preferita? https://t.co/C5PkO3qUbS
— Gay.it (@gayit) June 26, 2026













