Come ogni anno GLAAD ha pubblicato il report “Where We Are in Film” dedicato alla rappresentazione LGBTQIA+ in tv e al Cinema, tra piattaforme streaming e case di distribuzione, che ha esplicitato una preoccupante diminuzione delle storie queer nelle pellicole mainstream.

Lo studio ha analizzato i titoli principali di importanti case di produzione come A24, Amazon Studios, Apple TV, Lionsgate, NBCUniversal, Netflix, Paramount Global, Sony Pictures Entertainment, The Walt Disney Company e Warner Bros. Discovery.

Fuga dalla rappresentazione LGBTQIA+ nei film mainstream

La rappresentazione LGBTQ+ nei film mainstream è ai minimi storici. L'annuale report GLAAD - report Where We Are in Film 2026 - Gay.it

Lo scorso anno, i 10 distributori presi in esame hanno distribuito 225 film.

Di questi solo 46 contenevano personaggi LGBTQ (il 20,4%). Si tratta di una diminuzione rispetto al 23,6% (59 su 250) conteggiati nel 2024. Per il terzo anno consecutivo la rappresentazione LGBTQ+ è in calo, rispetto al picco del 28,5% registrato nel 2023. Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, la rappresentazione LGBTQ+ ha inserito la retromarcia.

GLAAD ha conteggiato un totale di 112 personaggi LGBTQ+ in questi 46 film, con una diminuzione di ben 69 personaggi rispetto ai 181 personaggi LGBTQ+ presenti nei film inclusivi dell’anno precedente. Incredibile ma vero, non è stato conteggiato alcun personaggio transgender nei film distribuiti da quei 10 distributori in tutto il 2025. Dei 112 personaggi LGBTQ+ conteggiati, 34 (30%) erano personaggi di colore, in calo rispetto al 36% raggiunto l’anno precedente. Dei 112 personaggi LGBTQ conteggiati, 59 (53%) sono donne, 46 (41%) sono uomini e sette (6%) sono personaggi non binari non esplicitamente transgender. La stragrande maggioranza dei 112 personaggi LGBTQ+ conteggiati ha avuto ruoli minori.

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Dei 46 film inclusivi nei confronti della comunità LGBTQ usciti nel 2025, 27 includevano uomini gay (59%), 20 includevano donne lesbiche (43%), 10 includevano personaggi bisessuali (22%), tre includevano personaggi queer che non rientrano specificamente in altre etichette (7%), sei includevano personaggi non binari (13%)-

Non è stata riscontrata alcuna inclusione LGBTQ+ nei 19 film classificati come film d’animazione/per famiglie, con un calo netto rispetto all’8% dell’anno scorso. Questa inesistente rappresentazione si verifica in “un momento particolarmente preoccupante”, si legge nel report, poiché la Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) ha proposto di introdurre etichette di avvertimento qualora siano presenti personaggi trans o non binari nei contenuti per bambini.

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In contrtendenza rispetto a questi numeri c’è il genere horror, mai così acclamato, premiato e visto come in questi ultimi anni, con titoli inclusivi LGBTQ+ come What You Did Last Summer, The Parenting, Companion e Weapons. L’inclusione LGBTQ+ ha trovato spazio – e ha generato notevoli profitti – anche per le case di produzione indipendenti e film a medio budget (tra i 15 e i 90 milioni di dollari di produzione) come “Downton Abbey: The Grand Finale”, “After the Hunt” e “What You Did Last Summer”.

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Per quanto riguarda gli studios, Warner Bros. Discovery ha distribuito 14 film nel 2025: 5 di questi (il 36% del totale) erano LGBTQ+ inclusive. La A24 ha distribuito 17 film nel 2025: 5 di questi (ovvero il 29%) erano LGBTQ+ inclusive. Amazon MGM Studios ha distribuito 24 film nel 2025: 6 di questi (ovvero il 25%) erano LGBTQ+ inclusive. Netflix ha distribuito 36 film nel 2025: 6 di questi (25%) erano LGBTQ+ inclusive. Sony ha distribuito 29 film nel 2025: 7 (24%) erano LGBTQ+ inclusive. Apple TV ha distribuito 6 film nel 2025: 1 di questi (17%) era LGBTQ+ inclusive. Disney ha distribuito 30 film nel 2025: 5 di questi (17%) erano LGBTQ+ inclusive. Lionsgate ha distribuito 32 film nel 2025: 3 di questi (9%) erano LGBTQ-inclusive. Universal ha distribuito 26 film nel 2025: 4 di questi (15%) erano LGBTQ+ inclusive. Paramount Skydance ha distribuito 11 film nel 2025: 1 di questi (9%) era LGBTQ+ inclusive.

Le reazioni al report Where We Are in Film

La presidente e CEO di GLAAD, Sarah Kate Ellis, ha dichiarato:

Il pubblico di ogni genere è alla ricerca di storie originali e inclusive. Il nostro studio ha rilevato che le storie LGBTQ nel cinema riscuotono successo sia di pubblico che di critica. Infatti, ogni film horror con personaggi LGBTQ distribuito nelle sale ha incassato più del doppio del budget di produzione. Se l’industria non dà priorità agli investimenti in film con personaggi LGBTQ, rischia di perdere una generazione che cercherà altrove un intrattenimento che includa la nostra comunità.”

Megan Townsend, direttrice senior per la ricerca e l’analisi nel settore dell’intrattenimento presso GLAAD, ha aggiunto: “La Generazione Z rappresenta la quota maggiore di spettatori cinematografici in Nord America. La Generazione Z ha anche la più alta percentuale di persone che si dichiarano parte della comunità LGBTQ+, con Gallup che riporta che più di 1 americano su 5 (il 23%) sotto i 30 anni è LGBTQ+. Se gli studios vogliono rimanere rilevanti per il pubblico più giovane e continuare a incassare al botteghino, non possono permettersi di ignorare quasi un quarto dei loro acquirenti di biglietti più entusiasti.”

 

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