Ma i Minion, personaggi animati inventati da Pierre Coffin nel 2010 per il primo capitolo di Cattivissimo Me e da allora diventati delle icone dell’animazione moderna, sono queer?

Con l’uscita al Cinema di Minions & Monsters, settimo capitolo della saga di Cattivissimo me, nonchè secondo sequel dello spin-off dedicato alle buffe creature gialle che vivono per servire i cattivi, la domanda è tornata prepotentemente d’attualità, perché in questo capitolo spicca un’amicizia che sfocia quasi in apparente sentimento tra Harry e James, con l’animatore, sceneggiatore, regista e produttore francese Coffin che ha affrontato di petto l’argomento in un’intervista al The Guardian. “Vedremo mai una Minion femmina? Come si riproducono?”, è stato chiesto a colui che ha inventato anche il linguaggio dei Minions, fino a doppiarli tutti.

I Minion hanno un genere?

I Minion sono queer? - Minion - Gay.it

Coffin ha scartato l’ipotesi eventuale, ipotizzando che “una Minion femmina sarebbe l’inizio della fine. La Universal vorrebbe farlo perché crede che accontenterebbe tutte le donne. Ma io non ne sono convinto. Se fossi una donna, penserei che sia solo una trovata pubblicitaria”. “Non dico che non lo faremo o che non ci proveremo, ma forse non è destino. O forse sì! Chissà“.

Coffin ha confessato di aver pensato ad una Minion femmina, per poi abbandonarla rapidamente: “Abbiamo giocato con l’idea di far atterrare i Minions su quest’isola dove c’era un’altra tribù composta, a quanto pare, solo da femmine. Ma non è andata oltre. Nella mia testa, le Minions femmine sarebbero state esattamente uguali ai maschi. E per quanto riguarda la riproduzione: non si riproducono. Semplicemente esistono“. A differenza dei Puffi, dove Gargamella creò Puffetta per seminare zizzania, con altri personaggi femminili arrivati successivamente come Nonna Puffa, Arcipuffolina, Tempesta, Gigliola e Saggia, nei Minion non esiste genere, nè orientamento sessuale.

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La famiglia non tradizionale dei Minion

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Se sono chiaramente consapevoli delle differenze di genere nella società, tanto dall’indossare spesso parrucche e abiti femminili, all’interno del mondo dei Minion il genere è del tutto irrilevante. Non esistendo Minion femmine, non binari, agender o con un genere diverso rispetto ai quali il termine “maschio” possa essere contrapposto, la mascolinità perde completamente il suo valore semantico. Nella società dei Minion essere maschio non è più descrittivo che avere la pelle gialla. I pronomi utilizzati lei loro confronti, “lui/loro”, esistono solo per convenzione. Fu Steve Carrell, doppiatore di Gru in Cattivissimo Me, a chiamarli originariamente al maschile, per puro caso. Il dimorfismo sessuale nella loro specie è del tutto assente. Non esistendo metodi riproduttivi per i Minion, le relazioni tra tutti loro esistono esclusivamente per creare legami e per la gratificazione personale all’interno del loro mondo. I Minion non muoiono, vivono in eterno, perché così ha deciso Coffin, al pari della loro ossessione per le banane, nata unicamente per il colore giallo a loro similare. I Minion sono di fatto una famiglia non tradizionale, nel più ampio concetto del termine. Una famiglia che hanno ‘scelto’ di avere. Come ben sanno le persone queer, sottolinea Them.Us, è possibile instaurare legami sentimentali anche senza riprodursi. I Minion non sono ‘maschi’, sono senza genere e siano noi a voler imporre loro rigide nozioni di riproduzione ed eterosessualità.

Se i Minion non si riproducono, non invecchiano in alcun senso convenzionale e non passano mai a miglior vita, crolla l’impalcatura biologica che solitamente sottende la classificazione di genere e sessuale, scrive PinkNews. La società dei Minions ha letteralmente trasceso età, genere, sessualità. Non conoscono etichette, categorizzazioni. La società ideale, probabilmente, per vivere felici.

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