La Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC), agenzia governativa degli Stati Uniti che regola le comunicazioni radio, televisive, satellitari e via cavo, gestisce le licenze, le frequenze e assicura il rispetto degli standard di trasmissione e delle telecomunicazioni interstatali e internazionali, sta ufficialmente valutando la possibilità di aggiungere un’etichetta di avvertimento ai programmi TV che presentano personaggi e trame LGBTQ+.

Come i vecchi ‘bollini’ che si vedevano a fine anni ’90 sulla tv generalista italiana, suddividendosi tra verde (per tutti), arancione (bambini accompagnati da adulti), e rosso (solo adulti). Negli States vogliono ora un bollino rainbow per avvisare gli spettatori del contenuto di film, protrammi e serie.

Attenzione, film/serie LGBTQIA?

L'amministrazione Trump vuole l'etichetta di "allerta" su film, serie e programmi LGBTQ+ - etichetta warning - Gay.it

Un avviso pubblico della FCC ha illustrato i piani per una nuova “etichetta di avvertimento“, di allerta, sui programmi per famiglie che includono personaggi, storie o temi LGBTQ+, prendendo di mira esplicitamente “l’identità di genere” e “i programmi transgender e non binari“. Secondo la FCC imprecisati genitori avrebbero espresso preoccupazione per il fatto che “questioni controverse sull’identità di genere” vengano incluse nei programmi per bambini senza un’adeguata informazione.

La Commissione federale per le comunicazioni USA trova inopportuni i programmi tv “trans e non binari” per bambini

L’analisi di GLAAD sui 33.739 commenti pubblici ricevuti ha rilevato che l’80% si è opposto a simile proposta, con un rapporto di cinque a uno. Tra le obiezioni, il 95,8% erano contributi unici e scritti individualmente, mentre il 57,4% dei commenti a favore erano copiati parola per parola da un modello evidentemente prestabilito. “Questa proposta eroderà la libertà di parola negli Stati Uniti e limiterà la capacità dell’industria dell’intrattenimento di operare liberamente e senza interferenze governative“, ha denunciato GLAAD.

La FCC non stabilisce direttamente le classificazioni televisive, ma esercita una notevole influenza.

Un sondaggio di Morning Consult ha rilevato che il 65% degli americani e il 69% dei genitori ritengono che siano quest’ultimi a dover decidere cosa sia appropriato per i propri figli, senza che il governo imponga etichette “warning” sui programmi televisivi che includono diversi tipi di famiglie.

Il 62% degli americani e il 65% dei genitori concordano sul fatto che vedere famiglie diverse in TV aiuti i bambini a imparare a trattare tutte le persone con gentilezza e rispetto.

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Il 61% degli americani e il 63% dei genitori pensano che i programmi televisivi per bambini e famiglie dovrebbero riflettere la diversità della vita americana moderna, garantendo che i bambini di ogni tipo di famiglia si sentano rappresentati e inclusi.

Personaggi e famiglie LGBTQ sono apparsi in televisione per oltre mezzo secolo, a partire dal 1972. Dal 2005, anno di uscita di “Cartoline da Buster“, ampiamente riconosciuto come il primo programma per bambini a includere personaggi LGBTQ, GLAAD ha contato oltre 145 titoli inclusivi in ​​film e programmi TV per bambini e famiglie. Queste serie e questi film non hanno causato danni né suscitato reazioni negative da parte del pubblico americano, ricorda GLAAD. Hanno creato un legame con il pubblico e raccontato una vasta gamma di storie. Di questi 145 titoli, nessuno si è mai concentrato su pratiche sanitarie o interventi medici per personaggi trans e non binari. Piuttosto, i personaggi facevano parte di storie adatte all’età che non erano affatto più mature rispetto a qualsiasi altra trama. I personaggi trans e non binari vengono mostrati con i loro amici, mentre sono a scuola, vivono esperienze, apprendono lezioni di vita da bambini e, come per la stragrande maggioranza degli altri personaggi, il loro genere non è affatto un elemento della trama.

Questi personaggi esistono semplicemente nel mondo della serie, proprio come le persone trans e non binarie esistono nel mondo reale”. “Secondo i più recenti sondaggi Gallup, il 23% degli adulti americani sotto i 30 anni è LGBTQ. Si stima che cinque milioni di bambini siano cresciuti da adulti LGBTQ. Gli sforzi della FCC per limitare la programmazione inclusiva non ridurranno il numero di giovani LGBTQ. Questi sforzi renderanno semplicemente più difficile la vita delle persone LGBTQ e andranno contro ciò che la stragrande maggioranza degli americani desidera per le proprie famiglie“, ha concluso Sarah Kate Ellis, presidente GLAAD.

La rappresentazione LGBTQ+ nei film mainstream è ai minimi storici. L’annuale report GLAAD

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