Sono state presentate al Giffoni Film Festival le prime due puntate di Minerva – La Scuola, nuova serie teen drama in 8 episodi diretta da Ivan Silvestrini che sarà disponibile su Netflix dal 22 settembre.
44enne di Roma, Ivan Silvestrini ha diretto il sottostimato Come non detto, nel 2012, e ben 32 episodi di Mare Fuori, tra il 2021 e il 2024, oltre a 3 episodi di Zero, poco fortunata serie Netflix Italia del 2021.
Il cast di Minerva – La Scuola

I protagonisti di Minerva – La Scuola sono Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Bratrice Savignani, Simone Secce, Giulio Brizzi, Alicia Edogamhe e Nicole Malaj con Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Raiz e Irene Maiorino a completare il cast.
Minerva – La Scuola, la trama

Minerva – La Scuola, scritta da Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano e Michela Straniero, è una serie teen drama ambientata in un liceo militare di Napoli. Un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca, dove si viene svegliati all’alba per l’alzabandiera, dove non sono consentiti i cellulari o gli abiti civili, dove tra le materie c’è tattica militare e lezioni di scherma. Dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un prezzo altissimo. I protagonisti della serie sono Salvo (Ciro Minopoli), un ragazzo di una casa famiglia entrato nella scuola per scoprire la verità sulle sorti del suo migliore amico; Vincenzo (Biagio Venditti), che vuole emulare la carriera militare del padre; e Camilla (Margherita Buoncristiani), viziata ragazza milanese che è stata messa lì dentro dal padre per essere riformata. Minerva – La Scuola parla anche di adulti, degli ufficiali e degli insegnanti civili che sono lì per formare i ragazzi, ma che devono fare i conti con la loro coscienza, le loro fragilità e i loro errori. Al liceo militare Minerva – La Scuola gli allievi, portati al limite, scoprono cose inaspettate su loro stessi. Ogni ragazzo lì dentro ha delle ambizioni, dei sogni. La scuola non li aiuterà a realizzarli. La scuola gli farà capire se erano quelli giusti per loro. In una parola, li farà diventare grandi.
I personaggi di Minerva – La Scuola

Facile immaginare una sottotrama queer, perché all’interno di un mondo cameratesco e machista come quello militare sarebbe difficile non tenerne conto, per una serie teen che punta a lanciare una serie di nuovi giovani attori, chiamati ad interpretare questi personaggi.

Salvo: Uno scugnizzo che viene da un contesto difficile della periferia di Napoli. Per lui, all’inizio, il Minerva è il nemico, l’istituzione che gli ha portato via il suo migliore amico, Francesco, scomparso nel nulla proprio in quel liceo. Salvo entra al Minerva per capire che cosa gli sia successo, ma finirà per trovare la sua occasione di riscatto.

Vincenzo: Romano, figlio di una stirpe di militari di alto rango, entra al Minerva per seguire le orme di suo padre. Per lui la scuola è un sogno. Vincenzo è geniale in tutte le materie, brillante, ironico, ma soprattutto sa farsi voler bene. Lontano da casa però si scoprirà fragile e sperduto e il suo sogno rischierà di trasformarsi in un incubo. Troverà la motivazione per resistere solo dopo aver scoperto nel liceo una vera famiglia.

Camilla: Milanese, una ragazza viziata ed egocentrica. Figlia di un ricco industriale che la manda alla scuola militare per “raddrizzarla”, all’inizio vive il Minerva come una punizione ma pian piano scoprirà dei legami autentici e un’energia nuova con cui dimostrerà, al padre, di saper scegliere per sé stessa.

Diego: La stella della scuola, farebbe qualunque cosa perché il padre, il Comandante Achille, lo veda e lo ami. Per lui il liceo e la carriera militare sono una ragione di vita, le uniche strade possibili. Scoprire che suo padre gli ha mentito e gli ha nascosto una dolorosa verità del passato manderà in crisi tutte le sue certezze.
Rachele: Figlia di un pilota di caccia morto in missione, per lei la scuola è una necessità. Vuole rendere onore alla memoria del padre e diventare anche lei pilota. Per Rachele non esiste niente sotto la perfezione, ma dovrà scoprire e accettare che la perfezione è semplicemente una bugia.

Max: Inflessibile, irriverente e spietato con le matricole, per lui la scuola è una fuga. Crede che la propria emotività sia un punto debole. E invece diventerà il suo punto di forza.

Achille Giordano: Il comandante. Autorevole e intelligente, ma tradizionalista e conservatore. Per lui la scuola è un regno, il suo. Esperto nel maneggiare il potere, gestisce studenti, ufficiali e professori come un monarca illuminato. Maniaco del controllo, crede che le regole e le tradizioni siano ciò che può plasmare soldati e persone solide. Peccato che lui ogni tanto le tradisca quando gli fa comodo e diventi manipolatorio.
Teresa Bonaiuto: Maggiore e vicecomandante. Allieva di Achille, per lei la scuola è una sfida: vuole modernizzarla, soprattutto dando spazio al mondo femminile. Rispetta le regole scritte ma non le tradizioni che, anzi, pensa intrappolino la scuola in un passato ormai scomparso. È una donna giusta e intelligente, ma anche decisamente ambiziosa.

Laura Canali: Civile, insegnante di Storia e Filosofia, per lei la scuola è una follia. Ci è finita per sbaglio ed è profondamente scettica verso i valori militari. Si fa subito amare dagli studenti proprio perché diversa dagli altri insegnanti. Tanto per cominciare sa ascoltare i ragazzi, li capisce, cerca un dialogo. Porta una ventata di aria fresca dentro un’istituzione antica, stringe un’alleanza con Teresa e allaccia un rapporto ambivalente con l’uomo che si nasconde dietro il comandante Achille.
Gaetano Esposito: Maresciallo, è il braccio destro di Achille, di cui ha molta stima. Per lui la scuola è una casa. Insegna educazione fisica ed è inflessibile, poco propenso a lasciar trasparire le sue emozioni. È un uomo solo, ma ha trovato in Achille e nella sua famiglia il calore di cui ha sempre avuto bisogno, perciò è molto vicino a Diego e fa di tutto per proteggerlo.

Pietro Recchi: Maresciallo, maestro d’armi del liceo. È l’istruttore di scherma di Rachele ed è molto legato a lei perché è stato, in quello stesso liceo, compagno del padre. È l’ufficiale più morbido e accogliente. Da giovane sembrava destinato a diventare uno degli atleti migliori e invece si è rivelato incostante e privo della giusta mentalità. Per lui il liceo militare è una consolazione.
Paola: Figlia minore di Achille e sorella di Diego. Ironica, riottosa e conflittuale, non sopporta il liceo militare e la sua ideologia. Peccato che suo padre, per cercare di insegnarle la disciplina, la costringa a studiare proprio lì, chiusa nel suo ufficio. Per lei il Minerva è una prigione, dove però scoprirà l’amore e capirà qualcosa su sé stessa.
Francesco: Studente della scuola scomparso improvvisamente. Era il migliore amico di Salvo, praticamente un fratello maggiore. Sensibile, ottimista, generoso. Vivevano insieme in una casa famiglia, e prima di sparire Francesco ha condiviso con Salvo il sogno del Minerva, di un futuro migliore per entrambi. Non avrebbe mai pensato che il suo amico, un giorno, ci sarebbe entrato per indagare sulla sua sparizione.
Genesi di Minerva – La Scuola

Partendo da una realtà anacronistica, mitica e perturbante come quella delle scuole militari, è nata Minerva. D’altronde in Italia esistono quattro istituti superiori militari, disseminati sul territorio nazionale, licei classici o scientifici la cui offerta formativa comprende, oltre alle materie tradizionali, anche lezioni di addestramento e cultura militare. In queste scuole, aperte alle allieve di genere femminile solo in anni recenti, si dorme tutti insieme in camerata e si imparano le basi della disciplina militare fin dai 16 anni.

Da qui sono partiti i 4 sceneggiatori, che al tradizionale school drama e al coming of age hanno unito una linea di genere mystery, che solleva dubbi e domande sulla vera natura di questa scuola. “Ma allo stesso il nostro racconto rimane in primis una storia di adolescenti, che nonostante tutto sognano, amano, si emozionano, lottano per crescere e scoprire chi sono, sperimentando la solitudine, l’incomunicabilità, il rapporto col gruppo, il bisogno di essere visti, l’ambizione e il prezzo del potere, ma anche l’amicizia, la resilienza e la capacità di rialzarsi“, hanno precisato Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano e Michela Straniero.
© Riproduzione riservata.

Cosa ne pensi?