WASHINGTON – A una settimana dal terzo e ultimo dibattito televisivo tra George W. Bush e John F. Kerry, il vice presidente uscente Dick Cheney, ricandidato dai repubblicani, ha affermato di essere stato offeso dalle parole dello sfidante a proposito della propria figlia, notoriamente gay. Nel corso del confronto in tv, uno degli argomenti su cui Bush e Kerry si scontrarono maggiormente fu proprio l’omosessualità; e al riguardo il rappresentante democratico osservò: “Siamo tutti figli di Dio, e penso che se se ne parlasse con la figlia di Dick Cheney, che è lesbica, lei direbbe che è quello che è sempre stata, che è come è nata”. Secondo il padre della 35enne Mary Cheney, la quale fa parte del suo staff elettorale, “penso che tutto ciò fosse calcolato”; anche perchè in seguito il responsabile della campagna di Kerry non avrebbe fatto altro che rincarare la dose notando come “Mary sia un facile bersaglio”.
Per Cheney, intervistato in serata dal network ‘Fox’, significa semplicemente che “essi hanno preso una decisione consapevole, di fare ciò che si riproponevano, nell’ambito di una strategia politica precisa”. Sua moglie Lynne subito dopo il dibattito definì “di cattivo gusto” le affermazioni di Kerry, e Cheney ha ribadito adesso di essersi “davvero arrabbiato come genitore”, in quanto “lo abbiamo trovato offensivo”; comunque, ha soggiunto, “ormai è una cosa alle nostre spalle, guardiamo avanti”.
Anche il candidato democratico alla vice presidenza, John Edwards, durante l’unico faccia a faccia in televisione con lo stesso Cheney ne tirò in ballo la figlia lesbica, sebbene con accenti almeno in apparenza elogiativi e solidali; il vice di Bush lo ringraziò, ma piuttosto a denti stretti, e troncò lì la questione.
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Cheney: su mia figlia gay Kerry mi ha offeso
Il vice presidente uscente Dick Cheney, ricandidato dai repubblicani, ha affermato di essere stato offeso dalle parole dello sfidante a proposito della propria figlia, notoriamente gay.
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