LA CASA IN EREDITÀ AL PARTNER

"Stiamo comprando l'abitazione insieme. Lui ha parenti stretti. Come possiamo tutelarci in caso di morte?". L'esperto: "Al solito: finché non si tutelano le coppie, è difficile".

LA CASA IN EREDITÀ AL PARTNER - leo26 6 5 - Gay.it
2 min. di lettura

Ciao, sto comprando una casa con il mio compagno, abbiamo cercato un mutuo.
Vorrei sapere un giorno quali sono i doveri legali verso gli eredi. Lui ha una madre e cinque fratelli. Lui come me in caso di disgrazia vogliamo che la casa resti a uno o l’altro dato che tutto parte da zero senza intaccare ciò che entrambi abbiamo costruito prima. Cosa dobbiamo fare? La banca ci ha consigliato di fare anche una assicurazione sulla vita che in caso di morte il beneficiario sia l’altro, per aiutare il discorso mutuo…
Grazie e spero di avere una risposta.
Marco

Caro Marco,
siamo alle solite: finché anche in Italia non verranno riconosciute – in qualche modo – le coppie di fatto e quindi anche le coppie gay, il problema dell’eredità si porrà sempre e sarà quasi irrisolvibile.
Nel caso vostro, mi pare di capire che tu non hai eredi legittimi, mentre il tuo compagno avrebbe madre e fratelli. Allora, se intestate ad ambedue in comproprietà la casa che acquistate, se contraete assieme il mutuo ed ambedue ne siete garanti ed ambedue lo pagate a metà, vi consiglio di fare testamento fin da subito.
Tu puoi lasciare tranquillamente la tua metà al tuo compagno che, in caso tu muoia per primo, diventerà così padrone dell’intera abitazione.
I problemi però sorgono per l’eredità del tuo compagno, nel caso che lui muoia prima di te. Consiglio a lui di fare testamento nominando te suo erede: il che non toglie che la quota cosiddetta di “legittima” (in questo caso due terzi) vada per forza ai suoi parenti.
Costoro, se sono persone oneste, rinunceranno alla loro quota di eredità a tuo favore (e se il mutuo non è ancora estinto, tu te lo accollerai per l’intero); ma non farci calcolo: è più probabile che tu debba instaurare una trattativa con loro per “strappare” tutto quanto il tuo compagno ti ha lasciato alle condizioni migliori possibili.
Fare o non fare un’assicurazione sulla vita serve per garantire meglio il mutuo e per lasciare di più al convivente, ma non elimina il problema della quota di “legittima”.
Vi do due consigli:
1) fate testamento senza aspettare l’ultimo momento (che non si sa quando sia!);
2) se la somma in gioco lo giustifica, rivolgetevi ad un buon avvocato civilista per un vero e proprio “piano preventivo”.
Cordiali saluti, Avv.Ezio Menzione

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di Ezio Menzione

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