Il 31 maggio 2026, a Saint-Tropez, Ralf Schumacher ha detto sì. L’ex pilota di Formula 1, fratello di Michael, ha sposato il compagno Étienne Bousquet-Cassagne in una cerimonia civile in municipio, davanti a un nucleo ristretto di amici e familiari. Completi blu scuro, cravatte azzurre, Costa Azzurra. Poi i festeggiamenti si sono spostati sulla spiaggia della Bouillabaisse, con un ricevimento prolungato fino al tramonto e chiuso da fuochi d’artificio sul mare.
Tre giorni di celebrazioni in totale, con Sky Deutschland a documentare tutto. Il matrimonio è il capitolo finale di Ralf & Etienne: Wir sagen Ja, docuserie in quattro episodi prodotta dall’emittente tedesca, che andrà in onda il 6 giugno su Sky e WowTV Deutschland. Il titolo potremmo tradurlo così: “Ralf & Etienne: Diciamo sì“.
Chi è Étienne Bousquet-Cassagne, ex politico del Rassemblement National
Étienne ha 36 anni. Figlio di un imprenditore agricolo del Lot-et-Garonne, a vent’anni era già responsabile regionale dei giovani del Front National, storico partito di estrema destra francese, oggi rinominato Rassemblement National (RN).
Nel 2013, a soli 23 anni, Étienne Bousquet-Cassagne arrivò al ballottaggio delle legislative nel suo collegio, perdendo di misura contro il candidato di centrodestra. Si ricandidò nel 2017, stavolta contro un candidato di En Marche, ottenendo quasi il 40% dei voti. Nel 2020, dopo tredici anni, lasciò il partito e abbandonò la politica.
I valori di Rassemblement National sono un misto tra Salvini e Vannacci, alleati in Europa nel gruppo dei Patrioti: nazionalista, anti-immigrazione, storicamente legato a posizioni omofobe, seppur più sfumate di un tempo. È guidato da Marine Le Pen e dal suo delfino Jordan Bardella. È il partito che alle ultime elezioni amministrative ha sfiorato la maggioranza assoluta in Francia. Étienne ne è stato, per tredici anni, un volto giovane e promettente.
Oggi Bousquet-Cassagne gestisce la società enologica di Schumacher, con vigneti in Slovenia. L’annuncio delle nozze era arrivato lo scorso febbraio 2026. I due si erano conosciuti a Monaco nel 2022. A ottobre 2025, Ralf aveva celebrato su Instagram i tre anni insieme: “È così meraviglioso avere una relazione forte e amorevole nella vita“.
Critiche sono giunte a Sky per l’omissione del passato di estrema destra del nuovo marito di Ralf: secondo alcuni osservatori la docuserie presenterebbe Bousquet-Cassagne come un simpatico personaggio apolitico, ignorando i suoi trascorsi nel Rassemblement National, già ex Front National.
Dal coming out alle nozze: diciannove mesi
Il coming out di Ralf risale al luglio del 2024: una foto al tramonto con Étienne, una didascalia sobria:
In precedenza Schumacher aveva criticato Lewis Hamilton, pluricampione del mondo, oggi pilota della Ferrari, quando questi aveva indossato il casco arcobaleno nel 2021 per accendere un faro sui diritti LGBTI+ durante il gran premio del Qatar, paese nel quale l’omosessualità è criminalizzata (fino alla pena di morte, sebbene non sia mai stata applicata). Bastò quello, per fare notizia. Nella storia della Formula 1 non si registrano piloti apertamente gay in attività, sebbene vada ricordata la vicenda di Mike Beuttler, pilota degli anni ’70, la cui omosessualità era nota nell’ambiente, ma che non fece mai pubblico coming out. Morì nel 1988 stroncato dall’Aids.
Quando Schumacher fece coming out nel 2024, Lewis Hamilton chiuse il cerchio del precedente battibecco e inviò un pubblico messaggio di elogio al coraggio del collega: “È un messaggio di libertà, che tutti possano fare lo stesso”
Cora Brinkmann: dalla “pugnalata” agli auguri

Il percorso verso queste nozze ha attraversato anche la reazione dell’ex moglie. Cora Brinkmann, sposata con Ralf dal 2001 al 2015, aveva definito il coming out “una pugnalata al cuore“, dichiarando di essersi sentita usata e ingannata per anni. Brinkmann, intervistata dallo Spiegel nell’agosto del 2024, disse di aver scoperto il coming out dell’ex marito dai social, senza essere stata avvisata. Ralf rispose pubblicando uno screenshot di una chat WhatsApp in cui Cora si congratulava con Étienne, sostenendo che lei fosse già al corrente della relazione. Lei smentì: “Chi dice che sapevo mente“. La tensione sfociò in un gesto estremo: Cora bruciò l’abito da sposa del 2001. Oggi il tono è cambiato. Insieme al compagno Steven Bo Bekendam, Brinkmann ha inviato un messaggio agli sposi: “Auguriamo a Ralf ed Étienne tutto il meglio e tanta felicità“. Assente alla cerimonia il figlio David, 24 anni, pilota nella GT World Challenge, impegnato in gara. Assente, naturalmente, anche Michael Schumacher, colpito tredici anni fa dall’incidente sugli sci a Méribel.


