“Complotti da sottoscala” a Ballando con le Stelle 2025, Fialdini vuota il sacco e accusa: “il giallo è ancora aperto!”

Francesca Fialdini racconta a Radio2 la sua esperienza a Ballando con le Stelle, il caso “Lastra Gate”, lo scontro con Fognini e il tema della dipendenza affettiva.

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Francesca Fialdini, i retroscena di Ballando con le Stelle 2025
Francesca Fialdini, i retroscena di Ballando con le Stelle 2025
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Ospite di Radio2 Stai Serena con Serena Bortone e Massimo Cervelli, Francesca Fialdini ha ricostruito la sua esperienza a Ballando con le Stelle, un percorso che – come racconta lei stessa – è stato molto più profondo di una semplice gara di ballo.

“Ci tenevo a tornare nel ripescaggio perché volevo vincere anche la paura del ritorno, mettermi alla prova”, spiega la conduttrice, che non nasconde la sfida personale affrontata fin dal primo giorno: 

“Ho detto a Milly: io vengo anche se non so fare una ceppa, per imparare qualcosa di me che ancora non so. Volevo mettermi alla prova davanti al giudizio degli altri, che lì è plateale”.

Un viaggio interiore che, ammette, l’ha sorpresa più del previsto:

“Le aspettative mi hanno superato e per ora è tutto bene”.

Francesca Fialdini si ritira da Ballando con le Stelle 2025

Francesca Fialdini, i retroscena di Ballando con le Stelle 2025

Quando le chiedono quale sia stato il ballo più complicato, Fialdini sorride: 

“Forse quello di questa settimana… ma non posso rivelarlo”. 

Tra quelli già eseguiti, però, uno l’ha colpita particolarmente: il paso doble.

Durante le prove con il maestro Giovanni Pernice, racconta, si è trovata di fronte a un insegnamento che va oltre la danza: 

“Mi ha detto di smetterla di anticipare i passi. Era lui a dovermi portare. Il ballo è maschilista da questo punto di vista, ma se la donna non ha baricentro, non regge”.

Un concetto – quello del “baricentro” – che Francesca riprenderà anche parlando di relazioni e dipendenza affettiva.

Il ‘Lastra Gate’: “Mi è sfuggito di mano, i complotti nascono nel sottoscala”

Il caso delle famose lastre, raccontato in modo ironico a Ballando Segreto, è diventato virale molto più del previsto:

“Ho portato con me le lastre. L’ho raccontato divertita perché è uno show, ma poi mi è scappato di mano e non avevo previsto tutto questo”.

E aggiunge, con un tono che sa di monito verso le derive social:

“I complotti nascono nel sottoscala, non c’è una logica. Il colpevole è quello meno sospettato: il giallo è ancora aperto”.

La tensione con Fabio Fognini a Ballando con le Stelle: “Se tocchi la salute, può diventare sgradevole”

Durante la trasmissione, la conduttrice torna anche sul confronto avvenuto con Fabio Fognini a Ballando con le Stelle:

“Si è venuto a sedere accanto a me e ci siamo parlati chiaramente. Come potete vedere, lui è un ragazzo con uno spirito goliardico fortissimo. Da sportivo vive perennemente in uno spogliatoio. La provocazione è provocazione, ma se alzi la posta relativamente alla salute, può essere sgradevole”.

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Un episodio che la Fialdini ha preferito chiarire subito, proprio per evitare che la narrazione venisse distorta.

“Come fossi una bambola”: il libro e la riflessione sulla dipendenza affettiva

Fialdini è attualmente nelle librerie con Come fossi una bambola. Storie di dipendenza affettiva e di chi ne è uscito, un progetto che intreccia narrazione e approfondimento clinico.

“Statisticamente, le donne tendono a chiedere aiuto di più e quindi rientrano maggiormente nella casistica della dipendenza affettiva”, spiega.

Le storie raccontate nel libro, pur ispirate a casi reali, diventano materiale narrativo per esplorare dinamiche emotive complesse:

“Volevo unire due generi: un racconto accessibile e, allo stesso tempo, un percorso accompagnato da un esperto con un linguaggio scientifico”.

Dal colpo di fulmine al gaslighting: “Quando non abbiamo baricentro, cadiamo più facilmente”

La conduttrice si sofferma su cosa accade nel nostro corpo quando ci innamoriamo:

“Subiamo uno shock endocrino, si sviluppano dinamiche simili a quelle delle sostanze stupefacenti. Diventa dipendenza affettiva quando della storia non capisci più nulla, quando cadi in una manipolazione che può convincerti di cose che non esistono”.

Il gaslighting, spiega, è particolarmente difficile da riconoscere proprio quando arriva da qualcuno che amiamo o da una relazione su cui abbiamo investito.

E qui ritorna il concetto di baricentro:

“Ciò accade quando non abbiamo il nostro baricentro, ci conosciamo poco. Le donne sono state per anni invitate a conoscersi poco, a non pensare, perché dovevano essere accettate nella funzione sociale di mogli e madri”.

Secondo Fialdini, anche le ragazze di oggi affrontano una nuova forma di analfabetizzazione emotiva: 

“Magari si arrivasse all’educazione sentimentale a scuola e a terapie alla portata di tutte e tutti”.

© Riproduzione riservata.

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