A Blanco hanno palpato le parti intime ed è stato un uomo – VIDEO

Durante un listening party a Milano, Blanco finisce al centro di un video virale per un contatto nelle parti intime: le immagini chiariscono che non era una fan, ma il bodyguard (e torna il precedente del 2022).

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Blanco palpato da una fan? Il video diventa virale (ma la verità è un’altra)
Blanco palpato da una fan? Il video diventa virale (ma la verità è un’altra)
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Blanco è finito al centro di una nuova discussione social dopo uno degli ultimi concerti per presentare il suo ultimo album uscito lo scorso 3 aprile 2026.

Durante l’esibizione di “Maledetta Rabbia”, il cantante, avvicinandosi al pubblico, ha ricevuto (letteralmente) una bella palpata nelle parti intime.

In quei momenti concitati, alcuni video diffusi online hanno mostrato un contatto molto ravvicinato, con una mano appoggiata prima sulla coscia e poi sulle parti intime dell’artista.

Le immagini, inizialmente poco chiare, hanno acceso subito il dibattito, facendo pensare a un gesto inappropriato da parte di una fan fin troppo “focosa”.

La ricostruzione successiva, però, ha completamente ribaltato la storia.

Blanco in mutande

Blanco palpato da una fan? Il video diventa virale (ma la verità è un’altra)

Riprese più nitide e angolazioni diverse hanno chiarito cosa è realmente accaduto. A toccare Blanco non è stata una persona del pubblico, ma uno dei membri della sicurezza che lo stava fisicamente reggendo per evitare che cadesse dal palco, di fatto, allontandolo dal pubblico.

Nel caos della folla, il bodyguard ha mantenuto una presa molto ravvicinata, finendo per appoggiare la mano anche in zone intime.

Un gesto che il cantante ha immediatamente allontanato, senza interrompere la performance.

Un episodio quindi legato alla gestione della sicurezza e non a una molestia, anche se il frame isolato ha inevitabilmente generato confusione e polemiche.

 

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Il precedente del 2022: quando Blanco fu davvero molestato

Non è la prima volta che il nome di Blanco viene associato a un episodio simile. Nel 2022, durante il concerto di Radio Italia in piazza Duomo a Milano, il cantante era stato realmente vittima di molestie da parte del pubblico.

Un video diventato virale mostrava chiaramente la mano di una ragazza che gli toccava le parti intime mentre lui si esibiva a pochi centimetri dai fan.

A pubblicarlo per prima fu una spettatrice su TikTok, accompagnando le immagini con una frase diventata subito virale:

“Grazie alla ragazza che mette la mano sul ca**o di Blanco rovinandomi il video dove lui prende per mano il mio ragazzo”.

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Nel filmato si vedeva l’artista continuare a cantare con grande professionalità, salvo poi spostare la mano che lo stava toccando.

Le polemiche social e il doppio standard sulle molestie

Quel caso scatenò una forte reazione online. Molti utenti parlarono apertamente di molestia, sottolineando un punto preciso: se fosse accaduto a una cantante donna, la reazione mediatica sarebbe stata immediata e molto più ampia.

Altri commenti, invece, provarono a giustificare l’accaduto.

Tra i commenti più condivisi si leggeva: “Cioè solo perché crea contatto con il suo pubblico deve essere molestato?” e ancora: “Io non posso credere che si ragioni così di me*da”.

Parole dure, ma indicative di un cambiamento culturale in corso, in cui il tema del consenso viene finalmente affrontato senza distinguere tra uomini e donne.

L’episodio più recente riapre un tema più ampio. Gli artisti come Blanco costruiscono spesso un rapporto diretto e fisico con il pubblico, fatto di contatto, immersione e condivisione emotiva.

Un elemento che rende i live più intensi, ma che espone anche a rischi, sia in termini di sicurezza sia di fraintendimenti, come dimostra il caso dei Magazzini Generali.

In questo caso specifico, il chiarimento è arrivato rapidamente e ha evitato una polemica più ampia.

Resta però una riflessione aperta su quanto sia sottile il confine tra entusiasmo e invasione dello spazio personale, e su quanto sia necessario continuare a parlare di consenso, sempre, per chiunque.

© Riproduzione riservata.

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