Quando si parla di voci che arrivano dritte allo stomaco, il nome di Delia Buglisi è ormai un riferimento fisso per il pubblico di X Factor 2025

Classe 1999, nata a Catania e originaria di Paternò, porta la sua Sicilia come un talismano prezioso, un’eredità culturale che non lascia mai fuori dalla porta, neanche quando le luci dello show di Sky Uno diventano abbaglianti.

La sua storia musicale è fatta di studio, disciplina, emozione e tantissima identità. E per avere 26 anni, la sua formazione è importante, ricca, costruita con dedizione. 

Delia ha studiato pianoforte per oltre dodici anni diplomandosi e laureandosi al Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, prima di capire che il canto sarebbe stato il suo vero orizzonte. 

La preparazione classica rimane nel suo modo di costruire la musica, ma è il cuore – profondamente siciliano – a guidarla.

Chi vince X Factor 2025

Chi è Delia di X Factor 2025: carriera e influenze musicali

Delia non si limita a cantare: abita le sue canzoni, le plasma, le veste di un linguaggio personale e riconoscibile. Il suo marchio di fabbrica è il connubio tra pianoforte e dialetto siciliano, una scelta forte e precisa che trasforma ogni esibizione in una narrazione emotiva. 

Non è un caso che sia riuscita ad affascinare in poco tempo non soltanto il pubblico, ma anche la giuria di questa edizione.

Guidata da Jake La Furia, che ha subito intuito la sua unicità, Delia si è imposta come una delle cantautrici più sincere dell’intero cast. 

Il suo percorso è una continua sperimentazione tra pop e folk, lontana dalle pressioni più commerciali e dalle regole discografiche. La voce, il dialetto, le radici e la delicatezza con cui mescola passato e presente diventano il cuore del suo immaginario artistico.

Prima di arrivare a X Factor, Delia ha collaborato anche con Serena Brancale, aprendo alcuni concerti della cantante. 

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Una piccola anticipazione di ciò che sarebbe diventata: una performer capace di emozionare.

Il percorso di Delia a X Factor 2025

Il momento spartiacque arriva alle audizioni. Delia si presenta con una cover di Rosalía, “Sakura”, che decide di rielaborare aggiungendo una strofa in siciliano e accompagnandosi al pianoforte. 

Una scelta audace e personalissima che conquista tutti. I quattro sì dei giudici arrivano immediati e i social del programma esplodono: la sua interpretazione viene definita una delle più intense mai viste nello show.

Il passaggio ai Live Show è firmato da Jake La Furia, che le consegna l’X Pass riconoscendole autenticità, originalità e un potenziale difficilissimo da ignorare. 

Ed è proprio ai Live che Delia dimostra di essere più di una promessa: puntata dopo puntata affronta brani internazionali e italiani, diversificando il repertorio senza perdere mai la propria identità interpretativa.

Il pubblico si innamora del suo modo di stare sul palco, genuino e potente, mentre la giuria continua a valorizzare la sua coerenza artistica anche nelle situazioni più complesse. Delia non si snatura, non si uniforma: porta se stessa.

Il momento più forte: l’inedito “Sicilia Bedda”

Uno snodo decisivo del suo percorso è la presentazione dell’inedito “Sicilia Bedda”, la prima canzone in dialetto siciliano portata sul palco di X Factor

Un brano che parla di casa, radici, nostalgia e orgoglio. Un racconto che diventa musica, con un’intensità che conferma Delia non solo come interprete, ma come cantautrice completa.

“Sicilia Bedda” segna il punto in cui tutto ciò che Delia è – storia, cultura, tecnica, voce, emotività – converge in un’unica immagine: quella di un’artista contemporanea che sa da dove viene e dove vuole andare.

 

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