Autentico gigante della lotta, lo svizzero Curdin Orlik ha fatto coming out dalle pagine di Tages-Anzeiger. “Sono così, non posso farci nulla. È così che sono nato. L’ho omesso per troppo tempo. Ho nascosto chi sono veramente. Ora voglio essere libero”, confessa con orgoglio Curdin, oggi 27enne e per ben 35 volte campione, in uno sport tradizonalmente maschile e dai sapori antichi.
Padre di un bimbo nato da una precedente relazione con una donna, per un paio d’anni rimasta sua moglie, Orlik ha a lungo provato a tacere in primis a sè stesso il proprio io, fino a quando non ce l’ha più fatta a mentire e a mentirsi. “È da quando ho 12 anni che so di essere gay. Ho fatto coming out anche per mio figlio. Non voglio più mentirgli”. Pioggia di commenti positivi nei confronti di Curdin, in arrivo tanto dalla società civile quanto dallo sport e dalla politica.
A spingerlo verso il coming out anche l’insopportabile omofobia ‘da strada’, ancora oggi purtroppo assai presente e da lui vissuta in prima persona. Anche in Svizzera. “Ho sentito insulti a scuola del tipo “gay maiale”, “frocio”, e se sei così pensi: “Merda, non è una buona cosa”. All’epoca mi dicevo: “non voglio essere gay”. Ma lo sono. E ora lo sono pubblicamente“. Per troppo tempo ho respinto chi sono veramente. Non sono il tipo che bacia qualcuno di fronte agli altri, ma voglio sdraiarmi con un uomo ed essere in grado di toccarlo”.
Dopo una vita di repressione forzata, Curdin potrà finalmente farlo.
https://www.instagram.com/p/B9eHZs7HQ0-/

l'intervista a questo magnifico bisteccone è stata trasmessa su RTS1 (corrispondente alla RAI1 Svizzera) nel TG delle 12,45 , il più seguito della giornata , ed è durata oltre 6 minuti. KUDOS !