5 motivi per cui Judy Garland è un’icona gay

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I più importanti motivi per cui Judy Garland è stata la più grande icona gay di tutti i tempi

Judy Garland è stata la più grande icona gay americana di tutti i tempi, e tutt’ora è una figura importante per la comunità LGBT, ecco perché.

1. Gli amici di Dorothy

Judy Garland ha interpretato uno dei film più gay della storia del cinema: “Il mago di Oz”. Dal momento in cui il film è uscito nelle sale, la comunità gay ci ha visto all’interno la propria voglia di scappare dalla provincia (proprio come Dorothy dal Kansas) per andare in città più accoglienti insieme a leoni e tanti colori. Per questo motivo definirsi “amici di Dorothy”, in quegli anni, voleva dire essere gay. 

2. Amore, mariti e giardinieri

Judy Garland aveva sposato Vincente Minnelli dal quale ebbero una figlia: Liza Minnelli. Anche se il loro amore sembrava saldo, Vincente aveva un legame speciale anche con il giardiniere. Divorziarono ovviamente, ma Minnelli non fu l’unico marito gay della Garland. Anche Mark Herron, quarto marito dell’attrice, si scoprì gay!

3. I Moti di Stonewall

Alcuni pensano che i Moti di Stonewall siano collegati a Judy Garland. L’attrice era venuta a mancare qualche giorno prima della rivolta (il 22 giugno) e la comunità gay era devastata dalla perdita. Per questo motivo quando durante una serata commemorativa allo Stonewall Inn la polizia decise di irrompere, la comunità gay straziata dal dolore decise di rispondere alla violenza.

4. Bandiera arcobaleno e gay Pride

Judy Garland era talmente tanto legata alla comunità LGBT che la canzone “Over the rainbow” divenne l’inno per eccellenza della comunità gay. Non a caso oggi il simbolo della comunità LGBT mondiale è proprio un arcobaleno. Inoltre il Pride come lo intendiamo noi è nato solo dopo i moti di Stonewall, ma uno dei primi eventi della comunità LGBT americana fu proprio il concerto di Judy Garland al Carnegie Hall di New York nel 1960.

5. Judy e la sua “assistente”

Presentare la propria compagna come “assistente” è stata sempre una tecnica funzionante. Dopo il primo divorzio Judy Garland divenne molto intima con la sua addetta stampa Betty Asher a tal punto che si cominciò a parlare di un’ipotetica bisessualità della Garland.

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