Raffaella Carrà tolse il saluto ad Antonella Clerici, parla il suo agente: “E’ stata scorretta”

L'agente Angelo Perrone ricorda Raffaella Carrà tra ricordi privati e professionali: la rottura con Antonella Clerici e l'ammirazione per Loretta Goggi.

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Raffaella Carrà e Antonella Clerici
Raffaella Carrà e Antonella Clerici
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Il 18 giugno cade il compleanno di Raffaella Carrà. L’artista, scomparsa il 5 luglio 2021, avrebbe compiuto 83 anni. Per l’occasione l’agente Angelo Perrone, una delle persone a cui la conduttrice teneva di più, ha tracciato un ritratto fatto di ricordi privati e momenti di lavoro.

Tra gli aneddoti spuntano anche dettagli poco conosciuti, come una fase di distacco da Antonella Clerici e l’ammirazione per Silvia Toffanin.

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Il legame tra Raffaella Carrà e l’agente Angelo Perrone

Angelo Perrone era legato a Raffaella Carrà da un rapporto di stima e affetto nato quando lui aveva poco più di vent’anni. In diverse occasioni la conduttrice parlò pubblicamente di lui e apprezzò il modo in cui portava avanti il suo lavoro.

Su LaPresse l’agente ha ricordato l’artista, per decenni punto di riferimento dello spettacolo italiano e internazionale. Perrone ha spiegato che con i colleghi Raffaella manteneva di solito un rapporto “formale”, a volte anche “di stima”.

Perrone racconta che Raffaella sentì rinascere il desiderio di tornare in Italia proprio quando Mara Venier andò a intervistarla in Spagna. Dodici mesi dopo era alla guida della prima edizione di Carramba che sorpresa.

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Il gelo con Antonella Clerici e i programmi Sogni e Il treno dei desideri

Il rapporto con Antonella Clerici, secondo l’agente, conobbe anche qualche turbolenza:

“Ad Antonella Clerici tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, ‘Sogni’, con la sua stessa equipe, senza avvisarla”.

Una delusione che si tradusse poi in una scelta precisa:

“Preferì andare ospite dal competitor ‘Io canto’ condotto da Gerry Scotti piuttosto che a ‘Ti lascio una canzone’”.

Sogni, il programma condotto da Raffaella Carrà, andò in onda su Rai 1 nel 2004 con l’obiettivo di realizzare i desideri degli spettatori. Due anni più tardi, sempre sulla stessa rete, arrivò Il treno dei desideri, trasmissione affidata ad Antonella Clerici e costruita in linea di massima sullo stesso meccanismo.

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L’affetto per Loretta Goggi e la stima per Silvia Toffanin

Diverso il sentimento verso Loretta Goggi, alla quale Raffaella voleva molto bene. Le due avevano debuttato insieme nel varietà intorno agli anni Settanta, come ricorda lo stesso Perrone. C’era poi un volto di Canale 5 che la conduttrice apprezzava in modo particolare:

“Stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a ‘Verissimo’ ma le piaceva molto”.

Raffaella Carrà Rosso Bolero 1984 Gianni Boncompagni Ambra Angiolini

Roma e Bellaria celebrano Raffaella Carrà nel giorno del compleanno

Il compleanno dell’artista non passa inosservato. A Roma, giovedì 18 giugno alle 12, il Palazzo delle Esposizioni ospita la presentazione della Fondazione Raffaella Carrà Ets, pensata per sostenere giovani talenti e persone in difficoltà sulla scia dell’impegno solidale che accompagnò tutta la vita della conduttrice.

All’incontro intervengono Gian Luca Pelloni Bulzoni, figlio adottivo e presidente della Fondazione, e il nipote Matteo Pelloni.

La Romagna risponde da Bellaria Igea Marina, la cittadina dove Raffaella trascorse l’infanzia. Qui la giornata si divide tra la tappa pomeridiana del Rumore BIM Festival, il contest dedicato ai nuovi talenti della musica italiana, e il tributo serale affidato alla Dino Gnassi Band, per ricantare insieme i suoi successi più amati.

Resta intatto, intanto, il posto che Raffaella Carrà occupa nella comunità LGBTQIA+. Con la sua libertà e con un linguaggio che parlava di desiderio senza paura, ha rappresentato per generazioni di persone queer una figura di riferimento, capace di trasformare la televisione popolare in uno spazio dove sentirsi finalmente a casa.

 

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