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#CIPIACE – Daniel Greco icona LGBT del web: la nostra intervista

Il nostro viaggio nei social alla ricerca delle nuove icone LGBTQ del web. Oggi l'autore di Commessa di Periferia e altri esilaranti successi si racconta per voi.

3 min. di lettura

Oltre 120.000 fan su Facebook 400.000 views su Youtube, 38.000 follower su Instagram, è Daniel Greco, il fenomeno emergente dell’ironia in salsa LGBTQ sul web. Per noi, che siamo di parte, è un fuoriclasse.

Consacrato dalle esibizioni negli scorsi Pride, che l’hanno reso celebre anche fuori dalla rete, oggi lo conosciamo meglio e soprattutto presentiamo i suoi video più esilaranti agli amici di Gay.it.

Daniel, a parte la tua enorme bellezza (scherziamo, ma in realtà è anche un bel ragazzo n.d.r.), la prima cosa che salta agli occhi nei tuoi video è la cura per i dettagli. In particolare la perfezione tecnica delle parti cantate, ci racconti di più?

Ho studiato al MAS di Milano (nota scuola per ballerini e cantanti, n.d.r.) dai 17 ai 22 anni, e l’audio è sicuramente la parte che curo di più nei miei video, almeno in quelli dove canto.
Ho lavorato in svariati musical anche di grande successo, come We Will Rock You (sui Queen), Saturday Night Fever, e molti altri, tra cui il “Winx Power Show“, dove ho quasi realizzato uno dei sogni di tutti i gay.
Dico quasi perchè invece di essere una Winx ero il suo fidanzato, purtroppo.
Poi ho deciso di dedicarmi a contenuti totalmente ideati e prodotti da me sul web, ed eccomi qui.
Ti definisci comunque trash, o lo consideri limitativo?

 

Definirei il mio genere un trash di qualità: non voglio fare lo snob, ma credo di avere una preparazione molto seria anche se poi la uso per far ridere – e per ridere io stesso.
Chi sono gli artisti, trash o no, che ti ispirano o segui?

 

Nel web ed in generale mi ispiro a chi è autenticamente preparato, e diffido dai fenomeni del momento che spesso non hanno solide basi artistiche.
Amo Immanuel Casto, Willwoosh, CamiHawke, ad esempio. Tra i cantanti i miei miti sono Giorgia ed Alex Baroni, nella comicità Virginia Raffaele, Paola Cortellesi, Lucia Ocone e in generale il mondo di Mai Dire Gol – confesso, sono un po’ anziana (ridacchia).
Le tue parodie legate agli stereotipi gay fanno morire dal ridere. Hai mai avuto rimostranze lamentele o accuse di ghettizzazione?

 

Si, è successo. Credo che ci vorrebbe un po’ di leggerezza tra gli stessi gay. A volte mi pare che siamo proprio noi della comunità LGBTQ i peggiori amici di noi stessi, esprimendo la stessa rigidità che poi condanniamo quando attaccano noi. Subiamo già molto dagli altri, perché non stare rilassati su temi più semplici e divertenti? L’autoironia è una grande arma, che disarma chi davvero vuole farti male.

https://www.instagram.com/p/BxaXd5Wnhwp/?utm_source=ig_web_copy_link

Sempre sulle parodie: ti guida di più il puro divertimento o c’è anche un intento di denuncia?

 

Denuncia non direi, ma è indubbio che vorrei anche far riflettere su alcune distorsioni che riguardano la nostra comunità anche guardandola dall’interno.
Cosa pensi dell’ambiente gay milanese, che è quello che nei tuoi video viene descritto?

 

Che è sempre pieno di Wannabe e un po’ aristocratico-hipster. I social – e non dovrei dirlo io- mi pare abbiano un po’ peggiorato la situazione, ma indubbiamente Milano in generale è una città molto aperta e sicuramente qui noi LGBTQ possiamo stare molto più tranquilli che in altre parti.
Quanto tempo dedichi ai tuoi contenuti? riesci a viverci o fai un altro lavoro?
A volte all’esterno non si percepisce, ed è giusto sia così, ma ci vuole veramente un sacco di tempo. Per montare un video impiego almeno un paio di giorni, e ora faccio tutto da solo, anche se ho imparato da un amico. Per le parti audio registro la traccia ma poi vado in studio per remixare e registrare il master: sono un perfezionista.
Faccio anche un lavoro “normale” part-time per mantenermi, ma devo dire che le cose artisticamente iniziano a girare.
Soddisfazione artistica più grande?
Aver cantato ai pride 2019, ad esempio quello del Salento, al primo Pride di Modena e altri. Essere riconosciuto dalla mia comunità mi ha dato una grandissima energia e mi è sembrata una prima consacrazione, ovviamente intesa come un primo passo.
Prossimi programmi?
Venerdì 8 Novembre sarò al Mucca Assassina di Roma, altra soddisfazione. Poi Torino, la Sardegna e altre date da confermare.

https://www.instagram.com/p/B4LCiRko4xj/?utm_source=ig_web_copy_link

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