Il primo round lo vince Ditonellapiaga. Il tribunale ha stabilito che il suo album potrà continuare a chiamarsi “Miss Italia”, confermando la validità del titolo scelto per il progetto discografico.
Una decisione che arriva dopo settimane di attenzione mediatica e che, almeno per il momento, permette alla cantante di andare avanti senza modifiche.
Il disco, scritto e composto interamente da Margherita Carducci, questo il suo vero nome, resta quindi legato a quel titolo che ne racchiude il senso più profondo.

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Ditonellapiaga può usare “Miss Italia”, almeno per ora
“Miss Italia” non è una scelta casuale. Nel lavoro di Ditonellapiaga quel nome diventa uno spazio personale, quasi intimo, dove raccontare il rapporto con l’inadeguatezza, il fallimento e l’accettazione di sé.
La cantante lo ha spiegato chiaramente, sottolineando il valore della libertà artistica.
Ha dichiarato:
“È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui”.
E poi ha aggiunto:
“In “Miss Italia” racchiudo tutto il mio mondo interiore in due parole diventate ormai universali, parte dell’immaginario collettivo.
Racconto la mia storia: il rapporto con il fallimento, il senso d’inadeguatezza e l’accettazione dell’imperfezione, sono contenta che questo significato sia arrivato”.
Patrizia Mirigliani non si ferma e annuncia ricorso
La partita però non è chiusa. Patrizia Mirigliani, ospite del programma “La volta buona” su Rai1, condotto da Caterina Balivo, ha fatto sapere che l’intenzione è quella di proseguire sul piano legale.
Ha dichiarato:
“Noi abbiamo intenzione di fare appello, i miei legali stanno valutando come procedere”.
La patron del concorso ha ribadito che “Miss Italia” è un marchio registrato e legato a una storia precisa. Secondo lei, l’uso del nome in un contesto musicale crea una sovrapposizione che non riflette l’identità del concorso.
Sempre durante l’intervista ha spiegato:
“È stato più volte citato nella musica, ma siamo un marchio storico e famoso. A noi è dispiaciuto che il nome sia stato usato per promuovere questo album in un contesto diverso rispetto al nostro concorso. Il nostro brand dà il titolo al disco e il nome al tour”.
E ha aggiunto un passaggio che chiarisce il punto più critico:
“Non è corretta l’esistenza di un tour di Miss Italia che non ha nulla a che fare con il concorso. Se ci avessero contattati avremmo partecipato con entusiasmo”.
Dall’altra parte, Ditonellapiaga ha scelto un tono leggero per commentare la decisione del tribunale. Su Instagram ha condiviso la notizia con ironia, raccontando anche quali sarebbero stati i titoli alternativi in caso di esito diverso.
Ha scritto:
“Buone notizie! L’album potrà continuare a chiamarsi Miss Italia! Abbiamo vinto! Menomale perché Miss Italiana, Miss Italianissima e Miss Italian suonavano male e i miei grafici stavano già impazzendo. Ma non dobbiamo più preoccuparci di questo! Brindiamo!”.
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