Imma Battaglia a muso duro contro gli omofobi: “non sono un uomo, sono una donna bella e forte”

Perché nessuno dice che anche la ministra Giulia Bongiorno indossa spesso abiti maschili? “Perché io sono dichiaratamente lesbica!”, tuona Imma Battaglia, insultata sui social dopo l’unione civile con Eva Grimaldi.

Felicemente sposa di Eva Grimaldi da poco più di una settimana, Imma Battaglia è stata travolta dagli insulti omofobi a causa del proprio abito di nozze.

Incredibile ma vero, gli haters sono riusciti a vomitare odio persino dinanzi ad un matrimonio, perché a loro dire Imma avrebbe indossato uno smoking blu esageratamente maschile. Intervistata da FanPage, la Battaglia ha duramente replicato, ribadendo con orgoglio la propria personalità.

E’ stata la giornata in cui abbiamo celebrato gioia e amore, condiviso tra tutti. E’ stata la festa dell’amore. Io avevo un abito meraviglioso di Enzo Miccio, ho fatto fare tutto a lui. Non l’ho mai visto, se non quando me l’ha consegnato. Poi quando ho visto sui social di Miccio questa eterna, fastidiosa chiacchiera su di me ‘uomo’, non ce l’ho fatta. Sono intervenuta perché io non sono un uomo, sono donna come voglio io. D’altra parte il tema gender vuol dire proprio questo. Sono caduti i modelli tradizionali uomo-donna, nella moda. Il look delle donne, ormai, è forte, importante, che non è emulazione di quello maschile. E’ un forte messaggio sulle personalità. Perchè lo dicono solo a me che sembro un uomo? Dietro questo c’è l’omofobia.

 

Ed è qui che Imma fa un paragone importante, con protagonista una Ministra della Repubblica italiana.

La differenza tra me e ad esempio il ministro Giulia Bongiorno, si veste da uomo. Diciamolo. Eppure nessuno le ha mai detto che si veste da uomo. E qual è la differenza tra me e Giulia Bongiorno? Che sono alta, che faccio sport, che porto i capelli corti da quando ho tre anni, che ho gli zigomi un po’ alti? L’unica verità è che io sono lesbica dichiarata. Io pago l’essere omosessuale, perché vuol dire che ci deve sempre essere qualcuno che fa l’uomo e che fa la donna. Ma il tema è proprio la libertà dell’espressione, la caduta degli stereotipi di genere.

Un motivo che offende Imma, e al tempo stesso la inorgoglisce, perché “sono come sono, mi vesto come mi pare. Non sono un uomo, sono una figa pazzesca, sono una donna bella, forte, che non ha paura di sè e di quello che dice”. Sui social lo stesso Enzo Miccio, che ha organizzato l’unione civile tra Eva ed Imma,  ha voluto replicare agli immancabili omofobi di turno:Non è mia abitudine polemizzare o fomentare inutili polemiche, tuttavia vorrei chiedervi… avete mai visto Imma con un vestito? No, non credo. Imma non si è vestita “da uomo”, come leggo in molti commenti; Imma si è vestita da Imma, senza spersonalizzarsi, senza seguire inutili imposizioni, ha indossato ciò che la faceva sentire a suo agio. Io, in queste foto, vedo l’amore di due donne meravigliose che hanno scelto di trascorrere il resto della loro vita insieme. Grazie a tutti gli altri per le critiche costruttive (qui sempre ben accette) e i complimenti. Un abbraccio”.