ESSERE GAY NELLE PICCOLE CITTÀ

Conoscere altri gay in un ambiente pieno di pregiudizi può sembrare difficile, ma non è impossibile.

ESSERE GAY NELLE PICCOLE CITTÀ - coimngout gaypiccolecitta - Gay.it
3 min. di lettura

Io vivo in una zona dove l’omosessualita’ e’, oltre che oggetto di pregiudizi, meno diffusa che in altre zone(vedi grandi citta’), per cui risulta difficile anche l’individuazione, diciamo il "fare la conoscenza" di persone a noi simili. Secondo Voi, come si fa a riconoscere un ragazzo gay, considerando che magari molte persone non ammettono di esserlo finche’ non sono sicure che anche il loro interlocutore lo sia(vedi me stesso p.e.).

Grazie.

Luca

Ciao Luca,

vivere in provincia, lontano dalle grandi città è, sicuramente, una fatica in più per chi è portatore di una diversità come la nostra e alla continua ricerca di se stesso. In linea generale, avere il cosidetto (impropriamente) sesto senso, e riuscire a capire se l’altro potrebbe condividere la propria omosessualità, è una peculiarità che si sviluppa parallelamente alla capacità di auto-accettazione e, di conseguenza di coming out. Proprio conoscendo meglio se stessi, infatti, possiamo permetterci di capire e comprendere meglio l’altro! Riuscire ad ascoltare pienamente un’altra persona, passa necessariamente e imprendiscibilmente attraverso una comunicazione di tipo non-verbale, corporea, fatta di sguardi, vicinanze/distanze, gesti, espressioni del viso, posizione del corpo, movimenti, ecc. Lentamente, quando la nostra visione del mondo si allarga e la consapevolezza di sé aumenta, ci si accorge che è sufficiente uno sguardo sfuggevole, per esempio dentro un negozio, o ad una festa, per intuire quanto l’altro sia effettivamente "sintonizzato". Questo ovviamente richiede sempre una verifica, un saper continuare, più o meno lentamente, il "gioco" dei messaggi, che spesso è piacevole pur presentando sempre dei rischi. Ricordati che ci si sta muovendo nella sfera del privato, e quindi va usato molto rispetto e… tatto.

Più specificatamente nella tua domanda chiedi come si riconoscono e incontrano "… persone a noi similli", immagino ti riferisci al fatto che desideri condividere con qualcuno la tua esperienza e la tua realtà, e allora meglio essere sicuri che l’altro sia "sintonizzato" e dia segnali chiari rispetto al suo orientamento. Non credo sia difficile capire/dedurre che il tuo "altro" desideri una ragazza, o vada in discoteca per conoscere e per, eventualmente, trovare (rimorchiare?) una donna!

Scrivi: "molte persone non ammettono finché il loro interlocutore lo sia", questo mi fa pensare che in certe situazioni possono esserci delle ambiguità, e cioè, che ti siano arrivati messaggi che hai letto/interpretato come possibili indicatori della sua/loro omosessualità. Mi sembra, comunque, che se loro non hanno il coraggio di dirlo per primi… fino ad ora neanche tu l’hai avuto! Loro sono gay (se lo sono) ma non lo dicono, come si fa a riconoscerli? Ad esserne sicuri?

T’invito a chiederti: tu da quale parte stai da quelli che si riconoscono e lo dicono, oppure quella di coloro che lo sanno (ovviamente!) però lo dici a quelli che si dichiarano apertamente prima di te?

Di solito ha la meglio chi gode di maggiore consapevolezza e, avere una chiarezza interiore dei propri bisogni e interessi, dà più potere al nostro Sé (quella che in psicologia viene chiamato – empowerment). Questo significa che, teoricamente, si ha la capacità di valutare meglio situazioni e circostanze e, di farsi carico di esprimere e gratificare (o almeno tentare) se stesso, senza stare lì a procrastinare, temporeggiare spesso inultimente e improduttivamente.

Armarsi di coraggio, valutare i pro e i contro e, infine rischiare, credo sia l’orientamento da seguire, ma solo tu puoi valutare se sei pronto oppure no!

Consapevolezza + rischio = Crescita, sempre.

Mi permetto di suggerirti un cambiamento d’impostazione dei termini della questione che poni:

Al posto di: "Io lo dico se tu lo sei e lo dichiari, prova invece a riformulare con: "Io ti dico di me perché voglio sentirmi libero di essere come sono. Sai, caro amico, a volte penso fermamente che tu sia simile a me, ma forse, sbaglio?"

Non mi stancherò mai di sostenere che il coming out (inteso come espressione di sé) quando ha un senso e viene collocato nel giusto contesto, porta sempre un aumento dell’autostima e ad una maggiore aderenza alla realtà relazionale in cui ognuno di noi è inserito.

di Maurizio Palomba

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

“Specchio specchio delle mie brame”, la sexy gallery social vip tra Bad Bunny, Leto, Scilla, Carta, Camilli e altri - Specchio specchio delle mie brame la sexy gallery social vip - Gay.it

“Specchio specchio delle mie brame”, la sexy gallery social vip tra Bad Bunny, Leto, Scilla, Carta, Camilli e altri

Culture - Redazione 16.4.24
Marco Mengoni per un noto brand di gioielli

Marco Mengoni è un gioiello, ma la verità è che tutti guardano un’altra cosa

Musica - Emanuele Corbo 10.4.24
Giovanni Donzelli foto instagram @giovadonze

Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, outing di sua moglie che spiega “È un marito etero”

Culture - Mandalina Di Biase 9.4.24
La Rappresentante di Lista, "Paradiso" è il nuovo singolo

La Rappresentante di Lista ci porta in “Paradiso” con il nuovo singolo. Ascolta l’anteprima

Musica - Emanuele Corbo 16.4.24
Jakub Jankto coming out

Jakub Jankto: “Agli altri calciatori gay dico di fare coming out. Non abbiate paura, non succede nulla”

Corpi - Redazione 17.4.24
Bradley Riches di Heartstopper annuncia il fidanzamento con Scott Johnston: "Ti amo immensamente" - heartstopper bradley riches engagement - Gay.it

Bradley Riches di Heartstopper annuncia il fidanzamento con Scott Johnston: “Ti amo immensamente”

Culture - Redazione 11.4.24

Continua a leggere

transgender Harli Marten su Unsplash

Pazienti trans e gender diverse: le 10 Raccomandazioni Assisi per un’oncologia più inclusiva

Corpi - Francesca Di Feo 21.10.23
Foto da Polina Tankilevitch/Pexels (Vogue)

Ma cos’è davvero una famiglia queer?

Corpi - Redazione Milano 19.1.24
hiv aids stigma momenti storici lady diana fernando aiuti elthon john madonna liz taylor angela lansbury

Gli indimenticabili momenti storici contro lo stigma dell’hiv

Corpi - Federico Boni 29.11.23
Foto: NPR (Keeley Parenteau)

Maratoneta non binary vince la maratona di New York (ma non riceve il premio)

Corpi - Redazione Milano 23.1.24
Una mostra sull'omoerotismo nel calcio all'interno dello stadio del Tottenham - JJ Guest Gary and Paul 2023 - Gay.it

Una mostra sull’omoerotismo nel calcio all’interno dello stadio del Tottenham

Corpi - Redazione 5.12.23
Donatella Versace lotta con noi: sostegno a Milano Check Point nella lotta ad hiv e malattie a trasmissione sessuale - donatella versace alessandro zan milano check point 2 - Gay.it

Donatella Versace lotta con noi: sostegno a Milano Check Point nella lotta ad hiv e malattie a trasmissione sessuale

Corpi - Redazione Milano 1.12.23
Il 2023 di Grindr, quali sono i Paesi con più utenti attivi, passivi, versatili, twink e chi più ne ha più ne metta? - Grindr - Gay.it

Il 2023 di Grindr, quali sono i Paesi con più utenti attivi, passivi, versatili, twink e chi più ne ha più ne metta?

Corpi - Redazione 21.12.23
Vivere con Hiv testimonianza Enrico

Vivere con l’Hiv, la testimonianza di Enrico: “Quando l’ho detto al mio compagno questa è stata la sua risposta”

Corpi - Daniele Calzavara 14.3.24