Helena Prestes, wishlist Amazon per il compleanno: l’orologio da 600 euro, scoppia il caos e il paragone con Zeudi Di Palma

Helena Prestes condivide una wishlist su Amazon per il suo compleanno e scoppia la polemica, ma non erano proprio i suoi fan a criticare la stessa mossa fatta da Zeudi Di Palma?

Ascolta:
0:00
-
0:00
Helena Prestes, wishlist Amazon per il compleanno
Helena Prestes, wishlist Amazon per il compleanno
3 min. di lettura

Helena Prestes, ex concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello, ha deciso di anticipare il suo compleanno del 16 luglio con un’idea che sta già facendo discutere: una wishlist Amazon pubblica, con tanto di link accessibile dal suo sito ufficiale.

Obiettivo? “Guidare” chiunque desideri farle un regalo, evitando doppioni o pensierini poco graditi.

Fin qui, nulla di nuovo. Ma a far storcere il naso non è solo il gesto in sé, quanto il fatto che a compierlo sia proprio Helena Prestes, il cui fandom – fino a qualche mese fa – era stato tra i più critici nei confronti di Zeudi Di Palma, colpevole di aver osato troppo nel chiedere regali tramite il suo staff.

Eh sì, le wishlist non sono tutte uguali… a quanto pare.

Helena Prestes, Grande Fratello 2024

Helena Prestes come Zeudi Di Palma: la wishlist su Amazon

Il punto più chiacchierato di questa nuova lista dei desideri è un costosissimo smartwatch da 650 euro. Non possiamo ignorare il dettaglio più incoerente dell’intera faccenda: proprio chi oggi chiede regali a suon di link Amazon, solo pochi mesi fa si scagliava contro iniziative simili.

Per dovere di cronaca, i fan su “X”, hanno specificato come sarebbero andate le cose:

“Helena non ha “chiesto”. Le hanno fatto sapere che stavano organizzando un regalo e lei ha semplicemente detto se volete farmi un regalo, invece di fare cose costose che alla fine non mi servono qui c’è una wishlist. Molto chiaro”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Wishlist Amazon e influencer: affetto o marketing?

Quello delle wishlist pubbliche è un trend sempre più presente tra influencer e personaggi TV. Non solo compleanni: raccolte fondi, regali di Natale, iniziative pseudo-benefiche.

In realtà, il concetto è uno: monetizzare l’affetto.

Con un clic, il fan si trasforma in sponsor. Solo che non c’è nessuna azienda dietro. Solo la fanbase. Anzi, spesso giovanissima. Persone che magari risparmiano per comprare un pensiero a chi, già di visibilità e benefit, ne ha fin troppi.

Siamo passati dai cuori nei commenti ai pacchi Amazon con il nome del mittente. Ma davvero il legame tra personaggio pubblico e community deve ridursi a questo?

Si stava meglio quando si stava peggio

Una volta c’erano i fan club. I raduni. Le lettere scritte a mano. Ora ci sono i link. I codici a barre. Le spedizioni Prime. Questo nuovo modo di “dimostrare affetto” rende tutto immediato, ma anche estremamente spersonalizzato.

Non è il singolo regalo il problema. È il sistema che si sta creando. Un sistema in cui si dà per scontato che essere seguiti comporti ricevere qualcosa in cambio.

Molti di questi personaggi non interagiscono con la community. Non condividono contenuti che abbiano reale valore. Spesso, semplicemente chiedono. Ed è qui che nasce il vero squilibrio.

Dietro a queste liste c’è una dinamica sottile, ma pericolosa: il ricatto emotivo. Il fan che non dona è meno fan? Il follower che non clicca “acquista ora” è meno affezionato?

E se a chiedere è proprio chi – in passato – ha additato le stesse dinamiche come scorrette, allora il problema si fa doppio. Perché non è solo una questione di denaro. È una questione di credibilità.

Oggi è Helena Prestes, domani sarà qualcun altro. E questa moda delle wishlist rischia di diventare la nuova normalità.

Ma è davvero in questo modo che vogliamo vivere i nostri legami digitali?

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.