Lovers Torino 2020, i vincitori: trionfa “Adam”, in scena l’opera metafisica di Achille Lauro

Tutti i premi assegnati nel corso della 35esima edizione del Lovers Film Festival di Torino.

Lovers Torino 2020, i vincitori: trionfa "Adam", in scena l'opera metafisica di Achille Lauro - Lovers Film Festival - Gay.it
4 min. di lettura

Sono stati annunciati ieri sera i vincitori della 35esima edizione del Lovers Film Festival di Torino, a poche ore dal nuovo DPCM che ha spento cinema e teatri d’Italia.

Poche ore prima al Museo Nazionale del Cinema, nell’incredibile cornice della Mole Antonelliana di Torino, è andata in scena la prima opera metafisica di Achille Lauro. Nell’opera l’artista ha raccontato il significato dell’essere oggetto di una discriminazione di genere, rinchiudendo in una gabbia due persone ed esibendo il loro sentimento in silenzio. La gabbia, minimale e fatiscente, ricorda le gabbie da circo e le due persone svestite all’interno due animali addestrati per l’ultimo spettacolo. L’atto d’amore, rinchiuso tra le sbarre, diventa metaforicamente solo intrattenimento per il grande pubblico, come se la scelta di amare necessitasse approvazione o applausi, raccontando la nudità che si percepisce quando si è sottoposti a giudizio. L’opera rappresenta la purezza di chi vuole solo scegliere l’amore in libertà, in contrapposizione agli stereotipi imposti dal mondo esterno e il pregiudizio verso il sentimento. Nella gabbia, come sospeso nel vuoto, il dipinto ​Love is Love realizzato dall’artista.

Il Lovers Film Festival finisce oggi ma il cinema non deve finire mai, il nostro diritto al sogno a occhi aperti, perché il cinema, il teatro, i concerti e lo spettacolo dal vivo non sono superflui ma settori essenziali della nostra vita e va tutelata la dignità dei lavoratori dello spettacolo e del cinema, sia di chi si vede su uno schermo o su un palco sia di chi lavora dietro le quinte“, ha commentato sui social la direttrice Vladimir Luxuria.

Vincitori Lovers 2020

Concorso Lungometraggi
Giuria composta da: 5 studenti dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Pietro Turano.
Premio Ottavio Mai: Adam di Rhys Ernst

Motivazione: per aver portato alla luce con onestà e naturalezza numerose dinamiche e limiti che abitano ognuno e ognuna di noi, ribaltando i contesti e il concetto di norma, presentando un microcosmo in cui la norma diventa minoranza e viceversa per analizzare le conseguenze e far emergere così le presunzioni, le convinzioni e tutti i paradossi della stessa comunità LGBT+. Per il coraggio di mettersi completamente in discussione, esattamente come ogni giorno mettiamo in discussione i sistemi precostituiti ed eteronormativi che permeano la società, assegnando e confermando a questo processo il significato di un profondo valore e in nessun caso quello di una debolezza.
Infine per il virtuoso utilizzo dei mezzi del cinema e del linguaggio universale della commedia, in particolare attraverso una sceneggiatura perfettamente corale, brillante, mai banale e in costante crescendo proprio come il percorso di formazione dei suoi e delle sue protagoniste.

Concorso documentari
Giuria composta da: 5 studenti della Scuola Holden presieduti e coordinati da Sofia Viscardi.
Film vincitore: Always Amber di Lia Hietala e Hannah Reinikainen
Motivazione: Per il senso di onnipotenza e speranza che ti lasciano addosso le storie raccontate bene. Perché è innovativo, onesto, profondo e ti accompagna all’interno della tematica in modo travolgente. È uno sguardo intimo e quasi senza filtro capace di dare spazio ad una storia completa e accessibile che ci piacerebbe riempisse il cuore di più persone possibili.
Menzione speciale della giuria: Welcome to Chechnya di David France
Motivazione: Crediamo tutti che sia importante che si parli urgentemente del tema proposto e ci ha colpiti la qualità e la profondità dell’inchiesta proposta.

Concorso Cortometraggi
Giuria composta da: 5 studenti del DAMS – Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Torino presieduti e coordinati da Barbara Sorrentini.
Film vincitore: La traction des pôles (Magnetic Harvest) di Marine Levéel
Motivazione: Avvalendosi di una splendida fotografia, dai toni luminosi, la regista de “La traction des pôles” riesce a far riflettere con ironia e intelligenza sull’amore omosessuale ai tempi delle app di dating e sull’importanza di riuscire a esprimere i propri sentimenti: il rimedio più efficace per combattere la solitudine.
Menzione speciale della giuria: Sirens di Juli Tudisco
Motivazione: Per la visione femminista intersezionale e la rilettura sovversiva del mito della sirena, non più portatrice di morte, ma liberatrice, espressa attraverso un uso vivace del colore e del suono.

Premio Gio Stajano
Giuria: comitato di selezione del festival e Willi Vaira.
Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni
Motivazione: Per aver raccontato con leggerezza, ironia ma anche con grande forza, determinazione e umanità, il percorso transgender di Alice, contro tutte le forme di omolesbotransfobia: la transessualità è fatta per splendere ma dobbiamo essere noi i creatroi della nostra felicità.

Premio Torino Pride
Giuria composta da: Alessandra Battaglia, Silvia Magino, Gigi Malaroda, Stefania Monea e Giziana Vetrano.
Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni
Motivazione: Il film, con un linguaggio innovativo e sicuramente capace di rivolgersi ad un pubblico giovane, è una vera antologia di punti di vista che si scontrano attorno a dei nodi quali la libertà di essere e quella di amare. Il “corpo resistente” di Alice diventa il catalizzatore di tutte le soggettività non conformiste. Intorno alla sua persona ed alla forza della sua testimonianza del diritto a vivere sé stessa in un corpo sociale ostile si concentra una vera “politica delle alleanze”, fatta da solidarietà genitoriale, coetane* che non si vogliono piegare ad una Norma che è concentrato di noia, un insegnante solidale, attorno ad una identità queer che sa raccogliere percorsi trans, gay, lesbici. Una scintilla di luminosa e confortante allegria. Raccomandabile anche per un uso didattico!

Premio Giuria Young Lovers
Giuria composta da cinque studenti tra i 18 e 21 anni presieduti e coordinati da Walter Revello, presidente di Babi.
Film vincitore: Alice Júnior di Gil Baroni
Motivazione: Per aver saputo raccontare con sguardo onesto e leggero il difficile tema dell’integrazione nel contesto adolescenziale e per averci ricordato che solo uniti siamo davvero forti.
Menzione speciale della giuria: El Cazador (Young Hunter) di Marco Berger
Motivazione: Per aver affrontato con chirurgica urgenza il rapporto fra adolescenti, sesso e pedofilia, raccontando una storia non banale con profonda empatia e potenza.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Namibia, sentenza storica depenalizza l’omosessualità, ma il governo potrebbe appellarsi alla Corte Suprema

Namibia, sentenza storica depenalizza l’omosessualità, ma il governo potrebbe appellarsi alla Corte Suprema

News - Francesca Di Feo 22.6.24
Brian May: "Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito "queer", l'omofobia colpì i Queen" - Freddie Mercury 2 - Gay.it

Brian May: “Freddie Mercury non avrebbe voluto essere definito “queer”, l’omofobia colpì i Queen”

Musica - Redazione 21.6.24
aggressione-foggia-intervista

Foggia, parla Alessandro, vittima dell’aggressione: “Trasformiamo la violenza in sogno” – intervista

News - Francesca Di Feo 21.6.24
Studente delle Filippine sgrida il Papa: "Smetta di usare un linguaggio omofobo. Fa male" (VIDEO) - Papa Francesco e Jack Lorenz Acebedo Rivera - Gay.it

Studente delle Filippine sgrida il Papa: “Smetta di usare un linguaggio omofobo. Fa male” (VIDEO)

News - Redazione 21.6.24
meloni orban

35 ambasciate firmano una dichiarazione che condanna le leggi anti-LGBTQ ungheresi. Assente l’Italia

News - Redazione 21.6.24
Tormentoni Queer estate 2024

Estate 2024, quali sono i tormentoni queer? La playlist di Gay.it

Musica - Luca Diana 4.6.24

Leggere fa bene

Guglielmo Scilla, intervista: "Mi sconsigliarono di fare coming out. Potessi tornare indietro lo farei prima" - Guglielmo Scilla foto - Gay.it

Guglielmo Scilla, intervista: “Mi sconsigliarono di fare coming out. Potessi tornare indietro lo farei prima”

Culture - Federico Boni 18.4.24
Maria Grazia Cucinotta: "Bisognerebbe crescere i bambini liberi di vedere l'amore in ogni sua forma" - Maria Grazia Cucin 1 - Gay.it

Maria Grazia Cucinotta: “Bisognerebbe crescere i bambini liberi di vedere l’amore in ogni sua forma”

Culture - Federico Boni 17.4.24
Close to You, recensione. Il ritorno di Elliot Page, tanto atteso quanto deludente - close to you 01 - Gay.it

Close to You, recensione. Il ritorno di Elliot Page, tanto atteso quanto deludente

Cinema - Federico Boni 19.4.24
The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce - OFF The Visitor 05 - Gay.it

The Visitor, recensione. Il Teorema politico, depravato e sovversivo di Bruce LaBruce

Cinema - Federico Boni 18.4.24
Lil Nas X: Long Live Montero, recensione. Essere icona queer, orgogliosa e rivoluzionaria - Lil Nas X - Gay.it

Lil Nas X: Long Live Montero, recensione. Essere icona queer, orgogliosa e rivoluzionaria

Cinema - Federico Boni 22.4.24
Lovers Film Festival 2024 a Torino dal 16 al 21 aprile al grido "il Cinema ti muove e ti commuove" - image006 - Gay.it

Lovers Film Festival 2024 a Torino dal 16 al 21 aprile al grido “il Cinema ti muove e ti commuove”

News - Redazione 18.1.24
Riley, recensione. Essere un atleta gay. Il potente coming-of-age autobiografico di Benjamin Howard - OFF Riley 03 CourtesyofWindsorFilmCompany 1 - Gay.it

Riley, recensione. Essere un atleta gay. Il potente coming-of-age autobiografico di Benjamin Howard

Cinema - Federico Boni 20.4.24
Lovers 2024, il programma con tutti i film e gli ospiti. Da Rupert Everett a BigMama e Fabio Canino - OFF Throuple 02 - Gay.it

Lovers 2024, il programma con tutti i film e gli ospiti. Da Rupert Everett a BigMama e Fabio Canino

Cinema - Federico Boni 11.4.24