Marco Mengoni santo subito. Davanti al video, ormai virale, di come i fan lo abbiano travolto a Torino per ottenere un selfie o semplicemente la sua attenzione per un centesimo di secondo non c’è altro modo per riferirsi al cantautore di Ronciglione. Mengoni è stato ospite nei giorni scorsi del Grand Opening Show delle Nitto ATPFinals e, all’uscita dal palazzetto, il van sul quale viaggiava è stato letteralmente bloccato da fan in delirio.
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Marco Mengoni travolto dai fan a Torino, il video
“Marco ti vogliamo bene!”, “Marco ti prego la foto”, “Marco t’ho regalato una tartaruga!” (eh?), “Leggi i regalini, leggili tutti”. Queste sono solo alcune delle frasi che fan di Mengoni, rigorosamente in quel tono piangino che si può tollerare solo se fuoriesce dalla bocca degli infanti, gli hanno rivolto a Torino quando il cantautore ha abbassato il finestrino per un saluto.
Smartphone rigorosamente sbattuti in faccia all’artista, a mezzo centimetro dal suo viso, per immortalare l’incontro da postare sui social scatenando magari l’invidia dei propri follower. Scene che nemmeno in un pellegrinaggio religioso, con le fedeli adoranti che toccano la spalla di Marco Mengoni o, peggio, gli accarezzano il viso quasi fosse la statua di Padre Pio o la Madonna di Lourdes (ma poi le mani in faccia perché? Ma chi ti conosce? Non sei la zia Maria che strapazza il nipote prima di allungargli 10 euro di paghetta).
E ancora: “Sei stupendo”, “Quanto sei bello”. Che è vero, intendiamoci, ma dopo 15 anni di carriera proviamo ad andare oltre?
La reazione di Marco Mengoni
Il malcapitato in tutto questo, sebbene visibilmente frastornato e, ipotizziamo, attonito di fronte a tanto disagio (perché di questo si tratta) cerca di accontentare le richieste del suo pubblico confermandosi ancora una volta un signore dalla rara, rarissima educazione.
Fosse stato come Chappell Roan probabilmente quegli smartphone sarebbero finiti in mille pezzi in mezzo alla strada. La cantautrice, infatti, di recente ha litigato con alcuni fotografi e ha parlato di come mal sopporti le conseguenze della celebrità: “Percepisco la fama come un abuso. Le persone che non ti lasciano in pace, il pubblico che ti urla contro, questa è l’atmosfera creata da un ex marito violento” ha dichiarato.
Mengoni, invece, mai una parola fuori posto, mai una carineria negata a chi lo supporta. Il risultato è che c’è chi ne approfitta e lo tratta come un bambolotto dimenticando di avere di fronte una persona. Un essere umano che, tra l’altro, ha da poco subìto un lutto importante, e a maggior ragione un po’ di tatto e discrezione sarebbero graditi.
L’amore, la vicinanza e la stima si possono dimostrare anche facendo un passo indietro, senza sbraitare, e magari – per una volta – lasciando il telefono in tasca per godere della fortuna di avere uno scambio più umano con il proprio beniamino. Sarà ugualmente accaduto anche se non ci saranno foto e video a testimoniarlo.
I commenti della rete
“Imparate il rispetto, ve le devono tagliare quelle mani“, è il duro commento di un utente sui social. “Vi sembra normale questo comportamento? I telefono sbattuti sulla faccia quando era evidente che lui volesse andare via? Voi dovete ringraziarlo perché è stato molto educato e gentile” ha scritto qualcun altro. “Non avete un minimo di empatia. Non è un fenomeno da circo. Non è solo una foto da collezionare, è una persona. Imparate il rispetto” hanno tuonato altri ancora.
Marco Mengoni, le ultime novità
Il Grand Opening Show delle Nitto ATPFinals ha rappresentato per Marco Mengoni l’occasione di tornare sul palco dopo un periodo di lontananza dalle scene. In questi giorni c’è anche chi ha fatto il suo nome come artista che potrebbe far parte del cast di Sanremo 2025. Ipotesi un po’ azzardata, ma fino al 2 dicembre siamo liberi di dire tutto e il contrario di tutto.
Di certo il suo ritorno non è così lontano: il 21 giugno 2025 inizierà la tournée negli stadi, e per quel giorno è plausibile pensare che arriverà nuova musica. Intanto, dal 19 dicembre lo ritroveremo nelle vesti di doppiatore: Marco presterà infatti la voce a Simba nel film Mufasa: Il Re Leone.

Io ero a Torino, nel palazzetto, non potevo mancare per dargli il mio supporto, soprattutto dopo quanto accaduto alla sua mamma, persona meravigliosa. Andata e ritorno in auto, in giornata, con la nebbia fitta, ma per lui, sono 15 che faccio follie. Marco oltre ad essere un Artista immenso, è una persona meravigliosa e merita rispetto e amore. Io l'ho incontrato 3 volte ed è stata l'emozione più grande, un sogno che si avverava. Ma sempre in occasioni ufficiali, e le foto insieme sono state richieste gentilmente. Marco è sempre super disponibile, se si è educati e rispettosi. Vedere queste immagini mi ha fatto molto male, perchè solo guardandolo un secondo, si capiva che non stava bene moralmente e non aveva voglia di questa invadenza, in un momento per lui tanto delicato e difficile. Queste persone non lo amano, cercano solo un modo per mettersi in mostra ed è inaccettabile.