Secondo quanto riportato da Mowmag.com, il destino di Striscia la Notizia sembra segnato: il programma storico ideato da Antonio Ricci al momento non compare nei palinsesti di Canale 5, né sarebbe stato trovato un accordo per un eventuale trasferimento su Italia 1. Una decisione che non riguarda solo la tv, ma anche i circa 150 collaboratori che da anni lavorano alla trasmissione e che oggi si trovano in una situazione di totale incertezza.

In questo articolo
Mediaset cancella Striscia la Notizia?
La sfida televisiva dell’access prime time, da sempre contesa tra Affari Tuoi su Rai 1 e Striscia la Notizia su Canale 5, ha visto l’ingresso di un terzo protagonista: La Ruota della Fortuna condotta da Gerry Scotti.
Il game show, rilanciato da Mediaset, ha registrato ascolti record, superando il 20% di share e riportando il pubblico su Canale 5. Un successo tale da oscurare la leadership di Affari Tuoi e, allo stesso tempo, mettere in discussione la sopravvivenza di Striscia, scesa lo scorso anno fino al 12-13% di share.
Come ricorda Mowmag, lo stesso Pier Silvio Berlusconi ha mostrato grande sostegno a Scotti e al suo programma, definendolo un’impresa capace di riconquistare la fascia oraria più importante della tv commerciale. Un traino forte, infatti, non porta vantaggi solo all’access prime time, ma anche alla prima serata, permettendo a Publitalia di vendere spazi pubblicitari più appetibili.
Al contrario, il ritorno di Striscia sarebbe visto con diffidenza da più fronti: Publitalia (che preferisce puntare su un format con ascolti solidi come La Ruota), ma anche Endemol e Fascino (le case di produzione che vedono nel programma di Scotti un traino più forte per le loro trasmissioni).
Persino alcuni dirigenti interni non sembrerebbero dispiaciuti di mettere “all’angolo” Antonio Ricci dopo anni di autonomia creativa.
Ipotesi e resistenze: che fine farà il TG satirico di Ricci
Negli ultimi mesi erano circolate diverse ipotesi: Striscia La Notizia in onda solo nel weekend, un ritorno su Italia 1 alle 20.00, o addirittura una collocazione in prime time la domenica sera. Tutte soluzioni, però, bocciate dai vari interlocutori interni. Il 5 settembre, l’inviato Gimmy Ghione aveva dichiarato ad Adnkronos che il programma sarebbe tornato a novembre. Una dichiarazione che, sempre secondo Mowmag, avrebbe creato un vero terremoto dentro Mediaset, con opposizioni immediate da Publitalia e dagli altri produttori.
Il futuro resta appeso a una telefonata tra Pier Silvio Berlusconi e Antonio Ricci. Nel frattempo, però, resta irrisolto un nodo fondamentale: i 150 lavoratori coinvolti. Persone che rischiano di trovarsi senza un impiego e senza il tempo necessario per cercarne un altro.
Un epilogo amaro per un programma che, nel bene e nel male, ha fatto la storia della televisione italiana: dalle inchieste contro maghi e truffatori alle denunce sul gioco d’azzardo, dai casi Wanna Marchi fino ai celebri fuorionda sessisti che coinvolsero l’ex compagno di Giorgia Meloni.
Davvero Striscia la Notizia si spegnerà così, nell’indifferenza generale, dopo oltre 35 anni di tv? Ad occhio e croce non ne sentiremo la mancanza.
Fonte: Mowmag.com
Publitalia (che avrebbe già contratti chiusi fino a Marzo per #LaRuotaDellaFortuna) Fascino di Maria De Filippi e Endemol tutti contro il ritorno di #striscialanotizia in access.
Su Italia1 terreno ostile visto il competitor molto più moderno di Ricci.
Rimane Rete4— CinguettaTV (@CinguettaTV) September 11, 2025

