Pikanet Sukyik, kickboxer noto come “Jimmy”, ha vinto la medaglia d’oro ai SEA Games 2025, evento multisportivo internazionale tenutosi a Bangkok la scorsa settimana. Il ventiseienne Pikanet si è lussato una spalla nell’ultimo round della finale nella categoria 63 kg, ma ha coraggiosamente continuato a lottare e alla fine è riuscito a battere il suo avversario. “L’infortunio mi ha lasciato un po’ turbato, ma ho cercato di mantenere la concentrazione per rimanere in gioco. Ho pensato che anche se avessi dovuto combattere con una sola mano, non avrei perso“.
L’orgoglio queer dello sport thailandese
Gay dichiarato, Pikanet è stato definito dal profilo social ufficiale dei SEA Games come “un atleta LGBTQ nazionale thailandese che ci scalda il cuore”.
In passato Sukyik ha raccontato la propria storia alla rivista di Bangkok The Cloud, partendo dalla sua infanzia nella città di Nakhon Si Thammarat, nel sud della Thailandia: “Sapevo di essere gay fin dalla prima elementare, quando ho iniziato ad apprezzare i ragazzi, a giocare a pallavolo o a ballare… Sul palco, ballavo come un matto“.
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Al suo fianco, fortunatamente, c’è sempre stata la sua famiglia, che l’ha da subito “accettato, perché parlavo sempre con mia madre di come sono. In realtà, probabilmente lo sapevano fin da piccolo, perché i miei amici più cari dicevano a mia madre che Jimmy era gay (ride). Probabilmente lo sapevano ma essendo giovane forse pensavano che i miei ormoni fossero sballati in quel periodo. Quando sono andato alle medie ho dovuto trasferirmi in un collegio. Avevo paura che i ragazzi mi prendessero in giro, avevo paura di non integrarmi. Così mi comportavo nel modo più maschile possibile, come un vero uomo. Ma alla festa di pensionamento del preside gli insegnanti cercavano ragazzi e ragazze per ballare sul palco. I ragazzi non volevano perché si vergognavano, ma io volevo ballare! Così l’ho fatto! Era un ballo per ragazze. È così che i miei amici lo scoprirono e mi dissero: “Lo sapevamo”. Alla fine, tutti erano contenti. Nessuno mi ha bullizzato. Avevo avuto paura ma senza motivo. Sono una persona timida”.
E pensare che inizialmente Pikanet non voleva praticare sport. “Non volevo fare karate o kickboxing perché avevo paura degli sport da combattimento. Volevo dedicarmi al trucco, diventare un beauty blogger o giocare a pallavolo (sorride). Ma grazie a mia madre e alla mia famiglia, e al fatto che avrei potuto essere io il principale sostentamento di tutti loro, il mio amore, il mio desiderio di aiutare la mia famiglia e il mio desiderio di avere una vita migliore hanno prevalso“.
Sukyik è giustamente fiero della propria forza e della propria carriera sportiva, affrontata sempre a testa alta, senza mai nascondersi, in uno sport di contatto come il kickboxing: “Penso che essere se stessi permetta agli altri di vedere molti lati diversi di sé e ti faccia sentire in grado di fare qualsiasi cosa, perché molte persone LGBT+ hanno talenti diversi. Forse non saranno pugili, ma potrebbero essere truccatori, beauty blogger, registi… possono essere qualsiasi cosa. Sono felice che molte persone mi considerino un modello di riferimento. Continuerò a mantenere questa individualità e a trasmetterla alle generazioni più giovani, aiutandole ad avere fiducia in se stesse e a comprendere chiaramente che non siamo anormali, né inferiori a nessuno. Siamo tutti uguali”.
La Thailandia è tra i paesi più progressisti dell’Asia in termini di diritti LGBTQIA, con il matrimonio egualitario approvato nel 2024, seconda solo al Nepal nell’indice di uguaglianza LGBT di Equaldex. Pikanet Sukyik ha iniziato a praticare karate in tenera età, tanto dall’entrare quasi subito nella squadra nazionale juniores a 15 anni, classificandosi tra i primi 10 al mondo. All’epoca era già dichiarato. Quando è arrivato all’università si è concentrato sul kickboxing e ha fatto progressi continui, tanto da raggiungere il massimo della forma quest’anno. Nel mese di ottobre ha vinto un’altra medaglia d’oro alla Coppa del Mondo di kickboxing in Uzbekistan. In questo indimenticabile 2025 Sukyik ha conquistato anche il “Pride Value in Sport” ai Bangkok Pride Awards.
La Kickboxing Association of Thailand ha così celebrato il riconoscimento rainbow: “Questo premio riflette la dedizione di Jimmy nel rappresentare, combinando il potere dello sport, delle arti marziali e dell’identità culturale, una società che abbraccia la diversità e l’uguaglianza. Siamo onorati di far parte del percorso di un atleta il cui impatto va oltre la competizione, fungendo da voce significativa sia per la comunità che per la cultura.”
@jimmy.sukyik จิมมี่ ที่ไหล่หลุด ชื่อนี้ไม่ได้มาง่ายๆ 😂💗🇹🇭 #จิมมี่คิกบ็อกซิ่ง #จิมมี่พิฆเนศ #kickboxing #seagame2025 #fyp ♬ Opalite – Taylor Swift



