Playboy apre per la prima volta al mondo gay

La Playboy Enterprise vuole usare la Gran Bretagna come piattaforma di lancio per prodotti destinati per la prima volta al mercato omosessuale. Ma in puro stile aziendale si vedrà solo sesso soft.

La compagnia del coniglietto, famosa in tutto il mondo per essere stata la prima a pubblicare sui suoi giornaletti immagini di nudo sfidando il perbenismo americano, ha deciso di aprire anche al mercato gay. I piani per un’espansione nel mondo omosex fanno parte di una strategia di diversificazione che va oltre la classica rivista Playboy, che nonostante i tre milioni di copie vendute fa profitti modesti, e che ha già portato alla creazione di un ramo aziendale dedicato alle donne (Playgirl) e di uno interamente concentrato sulla moda.

Non si tratterà comunque di pornografia vera e propria, ma anzi, in pure stile Playboy, le immagini saranno quelle patinate e cosiddette "soft". Niente scene esplicite, niente orgasmi, solo membri. I gay sceglieranno l’erotismo per sotituirlo al classico porno e per di più a pagamento?

 

Omofobia

Russia, l’indecente spot che attacca le famiglie arcobaleno – video

Uno spot vergognoso, ovviamente consentito a dispetto di tutti i Pride, i film e le serie con personaggi LGBT al loro interno, da anni vietati in Russia perché colpevoli di "propaganda gay". Sulla propaganda sfacciatamente omotransfobica, invece, nulla da obiettare.

di Federico Boni