In attesa dell’uscita del musical Explota Explota, che celebrerà la sua discografia, Raffaella Carrà si è raccontata al quotidiano spagnolo El País. La Raffa nazionale, che negli ultimi tempi abbiamo conosciuto come intervistatrice per A raccontare comincia tu, si è posta dall’altra parte del microfono per parlare dell’attuale situazione sanitaria mondiale e del suo futuro lavorativo.
Proprio a proposito della sua ultima trasmissione, in onda in prima serata su Rai 3, Raffaella Carrà ha confermato la decisione di prendersi un anno di pausa, complice l’emergenza Covid-19. La terza stagione di A raccontare comincia tu slitterà almeno di una stagione:
Se devo sedermi a due metri dal mio intervistato e non posso toccarlo o abbracciarlo, parte dell’essenza è persa. E bisogna rispettare le regole. […] Sono un po’ turbata e ho paura, come è normale. Questa pandemia è molto ostinata.
La showgirl per antonomasia, icona LGBT internazionale, ha confessato di uscire di casa solo per l’essenziale. Come già rivelato da altri personaggi celebri nei mesi passati, la fama non è amica del contagio. Essere fermati per strada per una foto o un autografo può essere occasione di trasmissione del virus, così come ogni altro tipo di incontro intimo. Com’è bello far l’amore da Trieste in giù, “ma adesso dicono che si deve fare sesso a distanza: come lo spieghi ai giovani? Che me lo spieghino!”, ha dichiarato per smorzare il tono dell’intervista.
E se il futuro è quanto più incerto, tanto vale buttare un occhio al passato. Stella del piccolo schermo, tanto in Italia quanto in Spagna, Raffaella Carrà ha ripercorso la sua storia professionale, anche quel momento in cui ruppe il contratto con la Fox in America per tornare a casa dalla mamma. Le luci di Hollywood non si sarebbero sposate con il suo talento poliedrico:
Quando il lavoro finisce alle cinque del pomeriggio, tutti escono a fare festa. E io non mi drogo né bevo. Tutti lì ti dicono subito che “ti amo”, ma per amare qualcuno devi prima conoscerlo, giusto?
In Italia, al contrario, la showgirl ha cambiato le regole del costume, paladina di quel femminismo pop che è passato anche dalla rivoluzione del Tuca Tuca e dall’ombelico in bella vista a Canzonissima. Un terremoto forte forte forte che non pare voglia fermarsi:
Non si trattava solo di mostrare il mio corpo, ma di far capire alle persone che il corpo di una donna è sempre attaccato alla sua testa. La sensualità non è incompatibile con l’intelligenza, la simpatia, l’ironia. Pensione? Non mi piace quella parola. Ma ho avuto così tante soddisfazioni che posso dire che non potevo fare di più.
