Sanremo 2025, Joan Thiele non ha paura: ‘Difendi quello che sei, non puoi piacere a tutti’

La cantautrice italocolombiana ci ha parlato della sua canzone Eco, di perdita del controllo, e di come attraversare le paure in questo periodo storico.

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Joan Thiele arriva a Sanremo2025 con la sua Eco: un'inno a difendere le proprie idee e attraversare la paura (Foto: guglielmo_profeti)
Joan Thiele arriva a Sanremo2025 con la sua Eco: un'inno a difendere le proprie idee e attraversare la paura (Foto: guglielmo_profeti)
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Una volta Joan Thiele era alla ricerca di qualcosa.
Ti ho cercato nel futuro’ cantava in Futuro Wow.Ti cerco nei colori, dentro a tutti i suoni, dove sei?’ chiedeva in Sotto la Pelle. Oggi non si sa se l’ha trovato, ma sicuramente sembra preoccuparla poco.

A breve la cantautrice italocolombiana salirà per la prima volta sul palco dell’Ariston per la 75esima edizione del Festival di Sanremo, e rilascerà il 21 Febbraio il suo primo album in italiano, Joanita, un lavoro di quasi tre anni che sembra svelarle una strada che non aveva contemplato prima: ‘Cerchi sempre qualcosa, ma forse non trovi mai veramente la risposta’ ci racconta ‘Ad un certo punto impari anche ad accettare che non puoi sempre controllare tutto, ed è proprio di questo che parla l’album: Joanita perde il controllo e si lascia andare’.

 

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Dopo il singolo Veleno, ci svela un altro pezzo del puzzle: Eco, canzone con cui è in gara tra i 30 big del festival, scritta da lei e prodotta insieme a Emanuele Triglia. Una lettera d’amore a suo fratello minore, ma anche un abbraccio alla  bimba interiore che porta dentro di sé, a cui basta prendere in mano il proprio cuore e la chitarra per portare avanti quello in cui crede. 
Un messaggio di fiducia che in un periodo storico sempre più reazionario, porta con sé un’urgenza in più:

Il tema principale è la paura, e in particolare come attraversarla. Io l’attraverso nelle sue diverse forme, mettendo al centro la nostra identità, esprimendola nelle cose che facciamo e siamo. Quando canto: ‘Se capissi perché contano sempre più le idee/ Rimangono negli occhi della gente/Hanno più potere della rabbia, tu difendile’ invito proprio a questo: difendi quello che sei e la tua identità’.

Come ha dichiarato alla stampa, è un pezzo nato da solo, scritto piangendo, ma con una carica emotiva che scoppietta come uno spaghetti western. È la canzone perfetta da ascoltare mentre ti prepari per uscire e ti senti una Nancy Sinatra del nuovo millennio dentro un film di Quentin Tarantino, ma con un ritornello che sembra aver catapultato Caterina Caselli su un’autostrada del Texas. Le suggestioni cinematografiche per Joan Thiele non sono puramente casuali: si nutre di colonne sonora da una vita e nel 2023 ha vinto un David di Donatello come Miglior Canzone Originale per Proiettili, brano della soundtrack del film Ti Mangio il Cuore, dove duetta con Elodie.

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Classe 1991, cresciuta tra Desenzano del Garda e Colombia, la sua carriera è un viaggio che dagli esordi ad oggi, non ha intenzione di accostarsi in una forma monolitica: ha duettato con MACE (ha collaborato anche lui a Eco, insieme a Federica Abbate), Golden Years, TROPICO, Colapesce &DiMartino, M¥SS KETA, e quest’anno per la serata dei duetti, si esibirà insieme a Frah Quintale con Che cosa c’è di Gino Paoli. Oscillare tra più generi per lei non significa scendere a compromessi, al contrario: ‘C’è magari qualcosa che riascoltandola oggi mi piace di meno, ma penso che anche questo faccia parte della crescita e dell’evoluzione personale’ spiega a Gayit ‘Di base, faccio sempre quello che mi piace, senza pormi troppe domande su quanto una cosa possa essere più o meno pop. Siamo in un momento storico in cui non ci sono più generi, e credo nella fluidità di una  musica che non necessita etichette. Seguo quello che sento quotidianamente’.

Ci sono alte probabilità che Eco vi piacerà molto. In molti l’hanno definito un pezzo profondamente ‘cool’, parola che a Joan Thiele non dispiace affatto, ma su cui non si adagia. Anzi, le sblocca una riflessione di cui già fa tesoro prima della kermesse: ’Qualcosa che sto imparando da questa esperienza pur non essendoci ancora dentro è che non puoi piacere a tutti. E va bene anche così’.

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