Sephora, in collaborazione con Arcigay per la campagna "We Belong Here" metterà a disposizione un importante safe place digitale per lə giovani della comunità LGBTQIA+.

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Offrire un sostegno concreto dove serve di più: questo è l’obiettivo della campagna multidimensionale “We Belong Here” di Sephora, con un ambassador d’eccezione: BigMama.

Attraverso numerose iniziative, la nota beauty destination leader del settore intende rinnovare la propria vicinanza autentica alla causa LGBTQIA+.

Il tema focale di quest’anno sono i safe places, luoghi sicuri per l’espressione autentica delle identità queer. Sephora riafferma il proprio impegno a creare tali spazi non solo all’interno dei propri punti vendita – con l’affissione di un coloratissimo manifesto pensato per accogliere le mille sfaccettature dell’arcobaleno -, ma anche attraverso un’importante collaborazione con Arcigay.

La partnership mira infatti a finanziare 1000 ore di supporto psicologico-educativo gratuito online per gli studenti che ne avranno bisogno, un vero e proprio safe place digitale.

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Abbiamo discusso dell’importanza di tale iniziativa con due esponenti di Arcigay Nazionale: Gabriele Piazzoni, segretario, e Marta Rohani, responsabile della sezione scuola.

La collaborazione tra Sephora e Arcigay per creare nuovi safe places rivolti allə giovanissimə

L’isolamento sociale è ormai una piaga endemica tra lə giovani della comunità LGBTQIA+, che si trovano spesso schiacciatə tra l’odio online, quello scolastico e, talvolta, persino quello familiare in luoghi dove i servizi non arrivano.

Nelle aree più grandi, c’è una maggiore consapevolezza delle varie identità e delle esigenze delle persone che le incarnano. Al contrario, nei territori più piccoli, riscontriamo più spesso situazioni di discriminazione familiare, in particolare per le persone transgender – spiega Marta Rohani, responsabile della sezione Scuola di Arcigay. psicologa e psicoterapeuta

Dal mio punto di vista di professionista e responsabile scolastico, un supporto psicologico o educativo può aiutare in grande misura, specialmente se lə professionista fa parte della comunità LGBTQIA+, in cui lə giovane si può rispecchiare e portare – magari per la prima volta – le proprie paure senza vergogna”.

Da qui, la nascita del progetto di Sephora in collaborazione con Arcigay: un safe place digitale, accessibile e raggiungibile anche da coloro che – per impedimenti – non possono recarsi presso i servizi di supporto specifici.

Lo scorso anno, Sephora ha collaborato con noi in occasione del mese del Pride, supportando la creazione di un manuale destinato alle scuole – spiega Piazzoni – Un bignami rivolto a genitori, docenti e studenti con l’obiettivo di prevenire le discriminazioni, fornendo suggerimenti su come gestire il coming out, situazioni di stress e difficoltà degli studenti.

Quest’anno, Sephora ha deciso di rinnovare la collaborazione con Arcigay mantenendo il focus sulla scuola. Tuttavia, questa volta la collaborazione sarà più strutturata e approfondita, e sarà volta a raggiungere quellə ragazzə che vivono in solitudine, magari vittime di discriminazione. Non tuttə hanno la fortuna di avere una rete di amicə, o perfino una famiglia accogliente”.

Nel 2020, uno studio condotto in collaborazione con la Regione Umbria, l’Università degli Studi di Perugia, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, l’Ufficio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Umbria e l’associazione Omphalos LGBTI+ ha rilevato che nelle scuole 2 studenti su 10 sono vittime di bullismo omobitransfobico.

Lo sportello Arcigay per studenti LGBTQIA+ ha il supporto di Sephora - ARK2737 - Gay.it

Un dato tristemente in aumento a causa dell’ambiente discriminatorio sempre più pervasivo, sia online che offline. La violenza non si limita solo alle scuole. Spesso, i carnefici si trovano anche tra le mura domestiche: secondo i dati più recenti di Gay Helpline, risalenti al 2022, il 42% degli abusi avviene in famiglia.

Basta mettersi nei panni di un* adolescente LGBTQIA+ che viva in un paesino della profonda provincia italiana e che abbia una famiglia oppressiva, per rendersi conto di quanto possa essere prezioso l’aiuto di un supporto online anonimo e facilmente utilizzabile senza dare nell’occhio.

Proprio per questo motivo la sinergia con Sephora ci ha permesso di diversificare la tipologia di supporto offerto. In primis, sfruttando l’online. Se lə ragazzə è minorenne e la famiglia non intende dare il consenso per il supporto psicologico, abbiamo gli educatori. Un po’ sulla falsariga di quello che viene svolto nei CAD che già ci sono in giro per l’Italia.

Per alcune persone, tuttavia, può essere un problema recarsi fisicamente nei centri, e può non essere facile per gli studenti raggiungerli: c’è chi non ha la patente in luoghi in cui i servizi di trasporto sono scarsi. Ma anche i casi in cui il ragazzo è così controllato da aver paura di uscire di casa. Quindi lo sportello permette a qualsiasi studente in qualunque parte d’Italia, anche nel paese proprio remoto, di poter eventualmente trovare una voce amica con cui potersi confrontare sulle varie tipologie di problematiche”.

E nei casi in cui la situazione è più grave, ed il supporto a distanza non bastasse? Lo sportello può diventare un primo riferimento fondamentale per affrontare il problema.

“Qualora sia necessario indirizzare una persona verso un servizio in presenza o verso il sistema affidatario, oppure segnalare casi particolari di grave bullismo nelle scuole, siamo in grado di attivare la nostra rete scolastica.

In questo modo, possiamo contattare la scuola e valutare insieme la possibilità di intraprendere azioni contro il bullismo o l’omofobia, anche attraverso collaborazioni con la nostra organizzazione. Inoltre, possiamo orientare la persona verso il centro più vicino, dove potrà beneficiare di un servizio psicologico continuativo”.

Lo sportello Arcigay per studenti LGBTQIA+ ha il supporto di Sephora - ARK2779 - Gay.it

Per ora, lo sportello psicologico verrà messo a disposizione a partire dal 14 giugno fino al 31 dicembre – o fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Ma ciò non vuol dire che, nel caso in cui si rivelasse uno strumento efficace, Arcigay non consideri già una progettualità più continuativa, insieme a Sephora.

Tra le diverse iniziative di “We Belong Here“, la creazione di un manifesto affisso in ogni punto vendita, un inno all’inclusività e all’accoglienza che Sephora riserva alla comunità LGBTQIA+ da sempre, il finanziamento al Roma Pride 2024 e la partecipazione con il carro ispirato alla campagna, con a bordo nientemeno che BigMama, volto della campagna nonché icona per la comunità LGBTQIA+ italiana.

Lo sportello Arcigay per studenti LGBTQIA+ ha il supporto di Sephora - Sephora bigmama - Gay.it
BigMama è madrina della campagna “We Belong Here” di Sephora per la creazione di safe places dedicati alla comunità LGBTQIA+.

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