|
|
Per la prima volta i giudici dell'Alta Corte saranno chiamati a pronunciarsi sull'estensione del matrimonio alle coppie gay. Due uomini avevano visto rifiutarsi la pubblicazione degli atti in Comune. |
|
Come in California, anche la Corte Costituzionale italiana è stata chiamata a pronunciarsi sui matrimoni gay. In particolare, il Tribunale di Venezia ha rinviato ai giudici dell'"Alta Corte" il ricorso di una coppia di uomini che aveva chiesto al Comune di appartenenza la pubblicazione degli atti di matrimonio, proposta chiaramente rifiutata dal funzionario di stato civile.
I due aspiranti sposi erano comunque consapevoli di ricevere il "no" del Comune e già avevano intenzione di ricorrere al tribunale. L'operazione, infatti, rientra in un'iniziativa chiamata di "Affermazione civile" promossa sin dal maggio 2008 dall'associazione radicale Certi Diritti, con l'assistenza legale gratutita degli avvocati della "Rete Lenford", che ha come obiettivo quello di incardinare il maggior numero di iniziative legali volte al superamento delle discriminazioni che per legge impediscono il matrimonio alle coppie dello stesso sesso. La campagna prevede come primo passo quello di richiedere le pubblicazioni per il matrimonio civile nel Comune di residenza della coppia e quando viene opposto il diniego presentare ricorso presso il Tribunale competente.
Quello che è giunto inaspettato, piuttosto, è stato proprio il rinvio del Tribunale di Venezia alla Corte Costituzionale del procedimento per verificare se il rifiuto del funzionario comunale alla pubblicazione degli atti matrimoniali abbia un fondamento nella carta costituzionale o meno.
Negli U.S.A. la legalizzazione del matrimonio gay è passata in più stati grazie, non tanto al voto favorevole del parlamento federale, ma proprio per una decisione della Corte Costituzionale, la stessa che nello stato del governatore Schwarzenegger si pronuncerà a giorni sulla validità o meno della Prop8 che i matrimoni li aveva invece aboliti.
L'Italia potrebbe avere presto una decisione favorevole ai due ricorrenti che sarebbe di portata storica o, al contrario, l'ennesima voce, dopo quella della politica, sfavorevole all'estensione dell'istituto matrimoniale alle coppie gay.
Sergio Rovasio, Segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti da noi sentito ha dichiarato: "Per noi e per la comunità lgbt è un momento storico. Il fatto che un Tribunale abbia rinviato alla Consulta la decisione già di per sè è un grande passo avanti. Ci auguriamo che la Corte riconosca la grave discriminazione di cui sono vittime le coppie gay che in Italia desiderano sposarsi. Dobbiamo rafforzare la campagna di Affermazione civile, speriamo che tante altre coppie gay partecipino a questa iniziativa promossa insieme agli avvocati di Rete Lenford, le invitiamo da subito a contattarci su www.certidiritti.it". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
Sandra2009
Data:
22-04-2009 15:48
L'Italia se ne infischia dell'Europa e delle sue direttive, comprese quelle antidiscriminazione che esistono da un pezzo. Paghiamo multe salatissime per non esserci adeguati, peraltro. Inoltre non esiste (e non esisterà ancora per almeno un decennio, a dire poco) una costituzione europea che sia vincolante per tutti i paesi, quindi non c'è speranza che le cose cambino in meglio. Cambierà invece la costituzione, che sancirà come unica forma di famiglia quella maschio/femmina, e impedirà il riconoscimento paritetico di qualunque altra forma di unione. Provvedimenti come i DIDORE' serviranno solo a sancire formalmente la discriminazione di fronte alla legge, così che i giudici non abbiano spazi di manovra. L'unica speranza resta si la Corte di Giustizia europea, ma non credo che qualunque sentenza di quella corte modificherà alcunchè nelle nostre leggi. Al massimo l'Italia si beccherà l'ennesima multa.
|
Inviato da:
Ospite
Data:
22-04-2009 12:41
[quote="Sandra2009":27mho9zs]Lucio Malan (ht*p://*ww.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00001407.htm) , Senatore del PdL, sta raccogliendo le adesioni in Senato per depositare un disegno di legge teso ad integrare l?art. 29 della Costituzione per specificare che la famiglia come società naturale è unicamente quella fondata matrimonio fra UN uomo e UNA donna.
Se qualcuno desidera leggere il farneticante argomentare che accompagna il disegno di legge, può agevolmente farlo qui (ht*p://lampidipensiero.wordpress.com/strumenti/documenti/ma lan-lucio-disengo-di-legge-di-modifica-dellart29-della-costi tuzione-febbraio-2009/).
Questa è la PROVA PROVATA che la Costituzione italiana NON vieta il matrimonio same-sex!!!
|
Inviato da:
Ospite
Data:
22-04-2009 12:39
[quote="Sandra2009":3808eemf]Se la corte costituzionale dichiarerà (come dovrà dichiarare per forza) l'ammissibilità del matrimonio gay, i politici faranno una legge urgente anti-matrimonio gay, così come hanno fatto una legge urgente anti-testamento biologico. E di seguito verrà cambiata la costituzione così da rendere immediatamente inefficace qualunque ricorso.
Solo che, a quel punto, verrebbe sancita una discriminazione, in evidente contrasto con i principi e la Costituzione europea, che porterebbe la questione davanti alla Corte di Giustizia d'Europa. Sarà una strada lunga, per l'Italia, ma alla fine capitolerà.
|
Inviato da:
Sandra2009
Data:
22-04-2009 12:32
Lucio Malan (ht*p://*ww.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00001407.htm) , Senatore del PdL, sta raccogliendo le adesioni in Senato per depositare un disegno di legge teso ad integrare l?art. 29 della Costituzione per specificare che la famiglia come società naturale è unicamente quella fondata matrimonio fra UN uomo e UNA donna.
Se qualcuno desidera leggere il farneticante argomentare che accompagna il disegno di legge, può agevolmente farlo qui (ht*p://lampidipensiero.wordpress.com/strumenti/documenti/ma lan-lucio-disengo-di-legge-di-modifica-dellart29-della-costi tuzione-febbraio-2009/).
|
Inviato da:
Sandra2009
Data:
22-04-2009 12:25
Se la corte costituzionale dichiarerà (come dovrà dichiarare per forza) l'ammissibilità del matrimonio gay, i politici faranno una legge urgente anti-matrimonio gay, così come hanno fatto una legge urgente anti-testamento biologico. E di seguito verrà cambiata la costituzione così da rendere immediatamente inefficace qualunque ricorso.
|
Inviato da:
OlandeseVolante
Data:
21-04-2009 23:16
Innanzitutto i miei complimenti alla coppia che ha cominciato questo iter legale: siete grandi!! Grazie!!
Ho appena letto l'ordinanza del Tribunale di Venezia ed e' meravigliosa, e non fa una grinza! Un bel grazie ai giudici che l'hanno scritta, perche' dietro i termini legali traspare chiaramente la comprensione dei motivi che hanno portato la coppia a fare ricorso. Trovate il pdf al sito di gay.tv (il forum non mi fa postare il link).
Io ho la fortuna, e sono orgoglioso, di vivere nel primo Paese al mondo a estendere il matrimonio ai gay, i Paesi Bassi. Ma non mancano i momenti in cui ci si sente un "esule dei diritti", e queste situazioni devono finire. Punto.
Nel mio piccolo alle europee voto qui, che cosi' almeno posso supportare persone come Kathalijne Buitenweg che ha da sempre difeso i diritti dei gay nel Parlamento Europeo.
Teniamo le dita incrociate per la Corte Costituzionale.
|
Inviato da:
Ospite
Data:
21-04-2009 22:40
Il vaticano non può bloccare la corte costituzionale, così come non l'ha potuta bloccare in merito alla legge 40. Mi sa che sto giro se la prendono in quel posto i signori politici baciapile e compagnia bella!
|
|
Vai al forum per leggere il resto della discussione.
|
| |
|
| |
| Interagisci con l'articolo |
|
|
|
|
| |
|
|
|