Diktat del Vaticano al Ppe: "Non votate per le coppie gay"
Mercoledì 27 Gennaio 2010
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Con una lettera del nunzio apostolico, Luigi Ventura, il Vaticano ha chiesto ai 201 deputati del Ppe di non votare il rapporto sulle discriminazioni sessuali che chiede di riconoscere le coppie gay. |
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Quel testo non deve passare, almeno non così com'è. E' questo il diktat che, con una lettera inviata lo scroso 8 gennaio, il nunzio apostolico Luigi Ventura ha voluto dare ai 201 componenti dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa del Ppe in nome e per conto del Vaticano. Il voto in questione riguarda il rapporto sulle discriminazioni sessuali ed era previsto per oggi, ma è stato rimandato ad Aprile proprio a causa degli effetti provocati dal diffondersi della notizia della missiva di Ventura. Nel rapporto, tra l'altro, viene chiesto di garantire il riconoscimento legale delle coppie formate da persone dello stesso sesso.
"Su incarico della segreteria di Stato - scrive il nunzio apostolico - vi faccio partecipi delle preoccupazioni della Santa Sede a proposito di due progetti di risoluzione il cui testo è in aperto contrasto alla legge naturale e ai valori promossi dalla chiesa cattolica e della necessità di partecipare attivamente al voto. Certi membri del Partito popolare europeo - prosegue Ventura - tra cui Volonté, Farina e Gatti sono già stati messi al corrente delle preoccupazioni della Santa Sede e hanno depositato degli emendamenti in vista di un miglioramento dei progetti di risoluzione. Nell'inviarvi un promemoria a questo proposito mi permetto di invitarvi ad appoggiare gli auspici della Santa Sede".
E gli emendamenti, effettivamente sono stati presentati: sono ottanta di cui la stragrande maggioranza presentata proprio dai parlamentari del Ppe che, evidentemente, hanno fedelmente eseguito gli ordini di Roma.
Il fatto è stato giudicato "inaccettabile e scandaloso" dalla parlamentare socialista lussemburghese Lydie Err che è intervenuta in aula raccontando a tutta l'assemblea il contenuto della lettera di Ventura denunciando come gli emendamenti presentati in conseguenza alla lettera, di fatto, snaturano il documento stesso. Il socialista svizzero Andreas Gross, relatore del rapporto, ha espresso sorpresa per la gran quantità di emendamenti presentati, cosa che lo ha portato a chiedere, ed ottenere, il rinvio del voto ad Aprile.
"Sono stato sorpreso - ha detto Gross - che siano stati presentati tanti emendamenti visto che in commissione il rapporto era stato adottato senza obiezioni e solo con alcune astensioni". Considerata la delicatezza dell'argomento trattato dal ropporto, quindi, Gross ha chiesto che si desse ad ogni parlamentare il tempo per riflettere adeguatamente su ciascun emendamento e che ilvoto fosse rimandato alla prossime seduta plenaria dell'assemblea che si svolgerà, appunto, ad Aprile. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
6-02-2010 03:50
Sono predicatori di odio. Gesù, che è Amore, sprofonderebbe il Vaticano all'inferno, se tornasse oggi.
Non esageriamo. Almeno quando predicano, parlano di amore..
Anche per i gay/trans ed i divorziati/risposati predicano la tolleranza..
Il problema è che ai gay, giustamente, la tolleranza non basta.
Ma prima del Vaticano, oggi, ce ne sarrebbero ben altri da sprofondare
(stati, società, enti, organizzazioni, ecc.)! C'è ben di peggio..
Meglio che Gesù, come da promessa, aspetti la fine del mondo!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
5-02-2010 16:17
Sono predicatori di odio. Gesù, che è Amore, sprofonderebbe il Vaticano all'inferno, se tornasse oggi.
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
5-02-2010 14:44
Guarda il mio profilo su Me2
Il Papa può fare appelli ai cristiani in Europa,
come il Dalai Lama può farlo coi buddisti europei.
Non colgo alcuna differenza sostanziale
dal fatto che il Vaticano sia in Europa
e Lhasa sia in Asia (esilio o meno).
I migliori cattolici italiani si sono distinti
per aver preso le distanze dai diktat papali.
Dante, Manzoni e De Gasperi, per esempio.
Come direbbe Prodi: "sono un cattolico adulto".
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| Inviato da:
Gay qualunque
Data:
5-02-2010 06:38
Intendo che non devono rispondere al Papa.
E allora confondi..
Come cittadini dei vari Stati europei certamente no.
Come cristiani delle varie Chiese europee certamente si.
E dimentichi che:
Il Vaticano è uno stato europeo, non è certo straniero. Oltrechè capitale della Cristianità.
Ospita la S. Sede, cioè il Papa (e la sua Curia) in quanto capo della Chiesa Internazionale.
E' un sovrano elettivo. Ha l'unico potere di eseguire quanto stabilito dal Concilio e dai Sinodi.
Vigilando costantemente sulla correttezza sia delle decisioni che delle realizzazioni.
Bibbia e Vangelo, ovviamente, sono i riferimenti assoluti.
Il Diritto canonico quello relativo.
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
4-02-2010 10:20
Guarda il mio profilo su Me2
Intendo che non devono rispondere al Papa.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
4-02-2010 02:12
Se i Rabbini scrivessero una nota
SOLO per i componenti ebrei del Parlamento,
si parlerebbe giustamente di "Lobby".
E' vero. Ma solo perchè gli Ebrei sono quattro gatti..
Mentre i Cattolici (Orientali compresi) sono una "maggioranza".
Idem per i Mussulmani, anche se ancora senza il loro Califfo.
I Protestanti invece (per polemica?) sono solo in crisi di identità..
E fanno il gioco degli altri.
PS. Ma cosa intendi dire con:
"I rappresentanti del PPE sono eletti senza vincolo di mandato,
non solo alle dipendenze del sovrano assoluto di un paese straniero"?
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Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
2-02-2010 21:42
Guarda il mio profilo su Me2
Se i Rabbini scrivessero una nota
SOLO per i componenti ebrei del Parlamento,
si parlerebbe giustamente di "Lobby".
Invece preferisce parlare apertamente
ed esprimere i suoi dubbi in modo pubblico.
Ovviamente il Rabbinato non ha l'arma del ricatto,
non può "mandare all'inferno" un Ebreo solo perché gli gira...
Ed è il motivo per cui Ebrei, Mussulmani e Protestanti
non sono un pericolo per le istituzioni europee.
I rappresentanti del PPE sono eletti senza vincolo di mandato,
non solo alle dipendenze del sovrano assoluto di un paese straniero.
La maggior parte degli eletti del PPE lo sa benissimo.
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