Gay.it
 
  Arti
  Attualità
  Benessere
  Casa powered by Casa.it
  Cinema
  Comics
  Design
  Donne
  Esperti
  Gallerie
  Gossip
  Libri
  Moda
  Motori
  Musica
  Nightlife
  Oroscopo
  Sesso
  Tecnologia
  Televisione
  Viaggi
     
 
 
  Attualità : ultimi articoli
 
   
Bocchino, le trans e
Bocchino, le trans e "gli uomini della destra moderna"
"Finalmente si scopa": sesso gay in Commissione Cultura
San Valentino: baci gay sul ponte degli Alpini e un video
San Valentino: baci gay sul ponte degli Alpini e un video
Uganda: eliminata la pena di morte per i gay
Uganda: eliminata la pena di morte per i gay
Povia ci ricasca:
Povia ci ricasca: "Sei gay? POsso darvi io un po' di Eterox"
Washington: ancora sì a nozze gay, la governatrice festeggia
Washington: ancora sì a nozze gay, la governatrice festeggia
   
  Tutti gli articoli di Attualità
 
Che ne sarà dei toreri?
di Francesco Belais
Lunedì 9 Agosto 2010

Condividi:
Gay.it - Che ne sarà dei toreri?
È la fine di un'epoca, la Catalogna dice basta alle corride. Affascinanti simboli di mascolinità latina, i toreri si ricicleranno come modelli? Ecco i più sexy, uno testimonial di un marchio gay

Commenta su Facebook

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Dopo secoli di fiesta e di tradizione taurina la Catalogna infligge la stoccata mortale alla corrida de toros. Sul finire del mese di luglio il Parlamento di Barcellona ha deciso, finalmente, di abolire le corride dal proprio territorio a partire dal 1 gennaio 2012. La regione delle isole Canarie aveva promulgato una legge simile già nel 1991, senza però destare molto scalpore poiché la tradizione taurina là non era così storicamente radicata come in Catalogna, considerata la patria della corrida.

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Nell’immaginario collettivo spagnolo, e non soltanto, i matadores sono da sempre simbolo di virilità e di mistero. Amore e morte. Sangue e arena. Tanto che anche il regista spagnolo Almodovar aveva dedicato al tema uno dei suoi film più riusciti e originali, Matador del 1986. Adesso che pian piano in tutta la Spagna questa antica tradizione, considerata barbara da molti, animalisti e non, sta diventando un antico ricordo che ne sarà dei toreri? Presteranno i loro volti alla moda, oppure si ricicleranno sui cubi di una disco gay? Questo sarebbe davvero il colmo. Però, se andiamo a ben vedere, alcuni di loro hanno già frequentato le passerelle e il mondo della moda e qualcuno a avuto a che fare anche con il mondo gay.

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Cayetano Rivera Ordoñez è sicuramente uno dei toreri più affascinanti de toda España, un mito della corrida considerato come una star e continuamente immortalato sui giornali di gossip spagnoli. Su di lui ha messo gli occhi pure re Giorgio Armani, usandolo come testimonial per una sua campagna di alcuni anni fa. Il bel Cayetano discende da una famiglia di toreri e tempo fa ha lasciato tutti con il fiato sospeso per essersi beccato un’incornata in piena coscia durante una corrida, senza per fortuna poi riportare gravi conseguenze fisiche.

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Un altro bellissimo, che spesso gravita intorno al mondo della moda e del jet set, è Jose María Manzanares Jr, detto El Chino. Il fisico scolpito, non privo di cicatrici e lo sguardo ipnotizzante di Jose Marìa sono stati catturati dall’obiettivo di Peter Lindbergh in un servizio di moda apparso sulle pagine di Uomo Vogue International. Come non innamorarsi di uno così?

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Tra i belli e papabili per le passerelle di moda, merita una citazione anche César Trenado Jiménez, meglio conosciuto come César Jiménez, classe 1984, ha iniziato a vestire i panni del torero giovanissimo debuttando in una corrida soltanto a quindici anni. Nella già lunga carriera di matador si è guadagnato i più importanti trofei sul campo, come ad esempio il Zapato de Oro.

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Joselito Ortega è stato oggetto di una notizia che lo scorso anno ha fatto molto scalpore nell’ambiente macho delle corride. Il bel torero è stato, infatti, scelto come testimonial della campagna pubblicitaria di una bibita gay friendly chiamata per l’appunto Gay Up. I puristi della corrida hanno storto il naso per questo accostamento torero/gay, egli invece ha dichiarato: «Se la comunità gay mi accetterà come uomo-immagine, sarà una buona cosa». Il fatto curioso è che Ortega ha portato il marchio Gay Up fin dentro l’arena, stampato sulla capa, il tradizionale mantello dei toreri.

Gay.it - Che ne sarà dei toreri?Chissà se in futuro scopriremo qualche gossip di amori gay tra toreri o se qualcuno di loro, al tramonto delle corride farà coming out. Del resto, quando uno scende in un’arena per confrontarsi con un toro, deve essere pronto e preparato a tutto, anche a prendersela nel didietro… una cornata!


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Fabio Castorino SV
Data: 5-09-2010 17:26

In Catalogna hanno vietato le corride più per affermare la loro diversità culturale rispetto alla Spagna che per sensibilità verso le sofferenze dei tori, infatti non hanno vietato gli spettacoli tradizionali locali in cui ai tori vengono messi fuochi artificiali sulle corna!


Inviato da: la fogna
Data: 20-08-2010 12:33

Peccato che il toro che ieri è saltato sugli spalti non abbia ammazzato nessun spettatore. Odio la spagna e gli spagnoli..sono peggio dei terun. che puzza di merda! tirate il discarico, presto!


Inviato da: Ospite
Data: 20-08-2010 12:18

Ho segnalato il messaggio del razzista sopra, speriamo la redazione intervenga subito. L'episodio del toro che durante la corrida ha ferito molte persone, di cui due in maniera grave, è la dimostrazione che la corrida è pericolosa oltre che per il toro e il matador, per gli stessi spettatori.


Inviato da: Ospite
Data: 20-08-2010 09:34

Peccato che il toro che ieri è saltato sugli spalti non abbia ammazzato nessun spettatore. Odio la spagna e gli spagnoli..sono peggio dei terun.


Inviato da: un bel problema...
Data: 11-08-2010 15:00

[quote="Raptolino82":12aaau0w]Non in tutte le corride è prevista l'uccisione del toro... ad esempio in Portogallo è severamente vietato. sul fatto di utilizzare animali per imbastire uno spettacolo... vogliamo parlare di quelle povere bestie di cani addobbati e trattati come esseri umani da attempate zitelle? e cmq pure il mio gatto uccideva i topi, per sport... A tutti i vegetariani e vegani: il sovraconsumo della carne è un crimine contro la natura, concordo in pieno, andatevi pure a vedere la puntata di report a riguardo. ma l'homo sapiens è comunque un animale onnivoro, la vera guerra che dovreste fare è quella sulla sovralimentazione. xchè tutti gli animali di questo mondo (incluso l'uomo) uccidono altri animali per cibarsene. Approvo pure l'utilizzo delle pellicce... ma chiaro.. se uno vive in zone temperate non ci vedo molto il senso. Approvo pure che in groelandia uccidano le balene In effetti il problema che poni è serio! Ci si indigna per l'uccisione delle balene o delle tigri albine perché in via d'estinzione, o delle foche neonate perché fanno tenerezza, ma nessuno o pochi levano una voce di disapprovazione contro l'immane macello di giovani agnellini a Pasqua o di tacchini in America nel giorno del Ringraziamento o contro la quotidiana strage o mutilazione di ogni tipo e specie di animali, per varie cause che vanno dal nutrimento umano ed animale (più o meno eccessivo), agli esperimenti scientifici e farmacologici, dalle necessità di vestiario alle opportunità di disinfestazione, dalle utilità di costruzione alle comodità di vita ecc. E' evidente che il problema sta nella nostra relazione con il mondo animale e vegetale nel suo complesso. Finché gli animali e i vegetali non avranno diritti, i limiti del nostro uso ed abuso saremo sempre noi a stabilirli e ovviamente dipenderanno dalle utilità, dalle comodità, dalle opportunità, dalle necessità del momento o anche solo dalla diversa sensibilità delle varie culture umane o delle singole persone umane. Qualcuno potrebbe dire: va bene, diamo loro finalmente diritti... Già! come se fosse semplice!! Prima di tutto saremmo pur sempre noi uomini a dare i diritti ad animali e vegetali e quindi questi diritti dipenderebbero pur sempre dalla nostra benevolenza e in ultima istanza dal nostro interesse anche solo emotivo. Poi, come potremmo dare diritti a tutti indistintamente animali e vegetali? Sarebbe ovviamente impossibile se non altro per questioni di numeri e di pervasività delle altre specie viventi. Quindi dovremmo scegliere: ad esempio i mammiferi, ma non i pesci, i cani ed i gatti, ma non i topi o i serpenti, gli alberi ad alto fusto, ma non i tuberi ecc. Alla fine insomma siamo sempre noi a scegliere e a decidere, mettendo noi stessi al centro del mondo, anche quando crediamo di essere tanto sensibili verso i poveri tori crudelmente uccisi nelle arene, perché nello stesso tempo dimentichiamo i milioni di altri esseri viventi uccisi non meno e spesso ben più crudelmente ad opera di noi stessi o di chi deve soddisfare le nostre innumerevoli libidini.... che poi queste libidini siano superflue, opportune o necessarie, credo che alle altre specie viventi interessi ben poco...


Inviato da: Raptolino82
Data: 11-08-2010 13:54

Non in tutte le corride è prevista l'uccisione del toro... ad esempio in Portogallo è severamente vietato. sul fatto di utilizzare animali per imbastire uno spettacolo... vogliamo parlare di quelle povere bestie di cani addobbati e trattati come esseri umani da attempate zitelle? e cmq pure il mio gatto uccideva i topi, per sport... A tutti i vegetariani e vegani: il sovraconsumo della carne è un crimine contro la natura, concordo in pieno, andatevi pure a vedere la puntata di report a riguardo. ma l'homo sapiens è comunque un animale onnivoro, la vera guerra che dovreste fare è quella sulla sovralimentazione. xchè tutti gli animali di questo mondo (incluso l'uomo) uccidono altri animali per cibarsene. Approvo pure l'utilizzo delle pellicce... ma chiaro.. se uno vive in zone temperate non ci vedo molto il senso. Approvo pure che in groelandia uccidano le balene


Inviato da: Viva El Toro
Data: 10-08-2010 19:22

Anche Giorgio Armani dovrebbe rendersene conto di fare la figura del coglione a non mostrare distanza da questa "tradizione" del cazzo! Giorgio.... metti :evil: a posto le tue idee! Non ti vogliamo cosí!!


Vai al forum per leggere il resto della discussione.

Questo forum è chiuso in scrittura agli utenti anonimi. Per lasciare il tuo commento fai il login o, se non ne hai già uno, creati un account cliccando qui, richiede pochissimi minuti e ti permette di dire la tua, da ora in avanti, liberamente su tutti gli argomenti del nostro Forum.
Entra a far parte anche tu del Forum gay più popolato d'Italia!

Puoi usare il nome utente e la password che hai scelto per entrare in uno qualsiasi dei siti del network (Gay.it, Me2.it, Guidagay.it, Gayforum.it). Se il login avviene con i dati di accesso al sito Me2.it verrà inserita accanto al tuo commento anche la foto di base che hai scelto per il tuo profilo.


Password dimenticata? - Nome utente dimenticato?

oppure

registrati a Gayforum.it

 
   Interagisci con l'articolo


  Da Gay.it
 
   Interagisci con l'articolo
    Carattere: A A A
    Scrivi all'autore
    Invia ad un amico
    Stampalo
    La notizia nella tua pagina personale
 
 
 
  Da Gay.it
 
I tag della settimana tutti i tag...
Alessandro Cecchi Paone Associazioni Bologna Carlo Giovanardi Cinema Coming out Coppia Cristiano Malgioglio Diritti Umani Discriminazioni Donne Editoria Gay Eterosessuali Festival Cinema Festival di Sanremo Fotografia Gay.it Genitorialità India Lady Gaga Madonna Milano Moda Musica Nichi Vendola Omofobia Paolo Patanè Pedofilia Porno Pubblica Amministrazione Ricky Martin Russia Sesso Silvio Berlusconi Spagna Stati Uniti Tecnologia Televisione Tiziano Ferro Torino Transgender Trentino Alto Adige Uganda Unioni - Matrimoni gay Veneto Viaggi Violenza Vladimir Luxuria social network


Company info :: Contatti :: La Redazione :: Privacy :: COM.MA :: MercatoGay :: Lavora con noi :: Gay.it Mobile :: WebMaster :: La pagina su Facebook
-for English-speakers Site-

© 2000 - 2012 Gay.It S.r.l. - P.I.: 01543300501 - Registrazione Tribunale di Pisa n° 16 del 15/06/2005 - È vietata ogni riproduzione anche parziale