L'Iran impicca un 25enne. Boia ancora in azione contro i gay
Mercoledì 19 Ottobre 2011
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Il giovane ucciso mercoledì scorso a Marvdasht. Secondo la sharia l'omosessuale viola direttamente la legge di Allah e per questo deve essere punito con la pena di morte. |
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È stato impiccato mercoledì scorso un giovane di 25 anni riconosciuto colpevole di omosessualità nella città di Marvdasht, situata nella regione Fars. Lo ha riferito oggi il procuratore generale di Marvdasht, Qolamhossein Ciaman-sara, al sito ufficiale della tv iraniana "Irib".
Il procuratore non ha comunicato l'identità del giovane impiccato. Secondo il codice penale islamico sciita, attualmente vigente nella Repubblica islamica dell'Iran, per fatti quali il rapporto omosessuale e l'adulterio sono previste specifiche punizioni, tra le quali anche l'impiccagione e la lapidazione. Secondo la sharia, infatti, l'omosessuale viola direttamente la legge di Allah e per questo deve essere punito con la pena di morte, secondo quanto prevede il codice penale islamico. Secondo i siti d'opposizione, negli ultimi dieci anni per il ''reato di omosessualità'' sono stati impiccati in Iran decine di uomini |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
gaymotel (Lombardia)
Data:
20-10-2011 09:55
Guarda il mio profilo su Me2
Purtroppo molto spesso sono proprio i giovani progressisti di sinistra,anche omosessuali dei Centri Sociali tipo Leoncavallo che difendono l'islam e i maghrebini...vanno in giro con la keffiah palestinese inneggiando alla Palestina,ma con l'American Express di papa' in tasca e il Mac-book da 3000 euro in cameretta, Non sapendo che per la coca che sniffano,per i graffiti che fanno continuamente,per il sesso spregiudicato che fanno, nei Paesi che tanto difendono,farebbero la fine del povero 25 enne iraniano impiccato...
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