In Sicilia si prepara la guerra al ddl sulle coppie di fatto
Giovedì 27 Ottobre 2011
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Una legge regionale a favore delle coppie lgbt aveva raccolto l'adesione anche del Pdl. Adesso, però, Alfano e i giovani del partito hanno annunciato una campagna a favore della "famiglia normale". |
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Da laboratorio politico a caos totale. Il disegno di legge sulle coppie di fatto che approda all'Assemblea Regionale Siciliana e che aveva raccolto le firme di tutti i gruppi, tra cui Pdl e Udc, conta oggi ben poche adesioni. Due i deputati regionali - e quindi i gruppi - rimasti ad appoggiare il provvedimento: Pino Apprendi del Pd e Alessandro Aricò di Fli.
Mentre il partito di Casini aveva da subito imposto il ritiro della firma alla sua deputata Giulia Adamo (in foto), oggi è arrivato l'annuncio del ritiro della propria firma anche da parte del gruppo del Pdl pressato dai giovani del partito: la Giovane Italia. Insieme, giovani e non, inizieranno una dura battaglia sul territorio a suon di gazebi e petizioni. Contemporaneamente il gruppo del Pdl avvierà una forte opposizione con il preciso obbiettivo di creare un fronte trasversale, tra tutti i deputati cattolici dei partiti, per bloccare la legge.
"Per circa due anni - ha dichiara Mauro La Mantia il presidente dei ragazzi di Giovane Italia (in foto)- il nostro movimento giovanile ha condotto solitariamente la battaglia in difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, opponendosi anche a manifestazioni quali il Gay Pride in Sicilia volte a orientare culturalmente la nostra società verso quel relativismo etico denunciato più volte da Benedetto XVI. Con la conferenza stampa di questa mattina il Pdl si allinea sulle posizioni di Giovane Italia, forti anche del pieno appoggio del Segretario nazionale Angelino Alfano. Siamo stati avanguardia nel partito, ora tutti insieme condurremo questa battaglia.Dimostreremo che i siciliani sono contro qualsiasi tentativo di creare nuovi istituti familiari alternativi alla famiglia naturale".
L'iniziativa del Pdl e dei suoi giovani porterà nelle strade un manifesto raffigurante un padre, una madre e i loro figli e lo slogan "Questa è famiglia (scusate se è normale)". |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
almadell (Veneto)
Data:
12-12-2011 02:04
Guarda il mio profilo su Me2
Non dipingiamo male noi poveri "polentoncelli"
A me fa solo piacere sapere che in Meridione
si riesce a vivere bene la propria omosessualità,
anche meglio di come la si viva al Nord.
(Certo Catania non è Cosenza,
ma neanche Bergamo è Bologna...)
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Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
12-12-2011 00:36
Guarda il mio profilo su Me2
Quanta gratuita malvagità! Peppone ha semplicemente messo una R in più. Evidentemente voleva scrivere "se voi sapeste". E gli è uscito "se voi sapReste".
Ma nel merito, al di là del sui errore di distrazione, ha ragione da vendere!
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| Inviato da:
cerbero47
Data:
11-12-2011 20:24
[quote="Peppone_da_Siracusa":2pds4ee8]Questo perchè ancora nel 2011 c'è qualche "polentoncello" convinto che qui in Sicilia siamo culturalmente fermi all'800, se sapreste invece quanta apertura mentale ed accoglienza c'è nel Sud non ci credereste nemmeno voi, tante cose non si penserebbero nè direbbero più così come sono convinto che eventuali disegni di legge di questo tipo si possono contare sulle dita di una mano in quante regioni sono stati presentati aparte la solita Lombardia...
D' altra parte proprio la Sicilia ha una lunga tradizione pe quanto riguarda la nostra comunità, se c'è qualcuno di voi che ha avuto modo di frequentare per un determinato periodo di tempo l' ambiente gay della città di Catania (e non solo) se ne sarà sicuramente reso conto, sotto questo e molti altri punti di vista è la città del meridione più aperta e "moderna".
Se sapessi anche scrivere in italiano, magari i "polentoncelli" - come li chiami tu - non avrebbero ragione a prenderci per il culo.
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| Inviato da:
Peppone_da_Siracusa
Data:
27-10-2011 22:20
Questo perchè ancora nel 2011 c'è qualche "polentoncello" convinto che qui in Sicilia siamo culturalmente fermi all'800, se sapreste invece quanta apertura mentale ed accoglienza c'è nel Sud non ci credereste nemmeno voi, tante cose non si penserebbero nè direbbero più così come sono convinto che eventuali disegni di legge di questo tipo si possono contare sulle dita di una mano in quante regioni sono stati presentati aparte la solita Lombardia...
D' altra parte proprio la Sicilia ha una lunga tradizione pe quanto riguarda la nostra comunità, se c'è qualcuno di voi che ha avuto modo di frequentare per un determinato periodo di tempo l' ambiente gay della città di Catania (e non solo) se ne sarà sicuramente reso conto, sotto questo e molti altri punti di vista è la città del meridione più aperta e "moderna".
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| Inviato da:
perfomance2
Data:
27-10-2011 19:54
cosa c'entra questo drappello di reazionari e nostalgici fascistelli con i giovani?
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