La Vivident si difende: "nessun giudizio sulle trans"
Mercoledì 6 Luglio 2011
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Un lettore ci scrive indignato per la pubblicità delle Vivident Blast. Sarebbe "offensiva verso le transessuali". L'azienda risponde: "Nessuna ridicolizzazione nello spot. Il mondo gay lo apprezza". |
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Un lettore ha inviato una lettera in redazione nella quale si dice indignato e offeso per il nuovo spot dei chewing gum Vivident Blast nel quale compare un padre che in realtà sarebbe una madre e un figlio che rivela di essere una marionetta.
Gentile Signor Direttore,
la pubblicità ha le sue regole delle quali la prima è fare in modo che il cliente ricordi il prodotto e lo acquisti. Sulla strada di questo enunciato "stupire" è stato il mantra di molte campagna pubblicitarie, non ultima quella che promuove la gomma da masticare Vivident Blast. Nello spot più recente realizzato per questo prodotto si vedono infatti un uomo che si avvicina a suo figlio, si sbottona la camicia, espone un grosso seno contenuto da un reggiseno e gli confida: "io non sono tuo padre, sono tua madre". Il ragazzo per tutta risposta si trasforma in una marionetta e dal cielo cade un cetaceo sul tetto di un palazzo. Effetto stupore ottenuto, obiettivo raggiunto. Peccato che una regola semplice del vivere comune scandisca che la libertà di ognuno finisce dove ha inizio quella degli altri. E questo spot se ne dimentica.
In Italia esistono alcune centinaia di migliaia di cittadini transessuali. Sono persone come noi, che vivono la vita come tutti ma che più degli altri sono obbligati a fare i conti con quella assurda forma di violenza sociale che è la transfobia. Si tratta di persone comunemente rese macchiette degli sketch dei comici in tv, persone che generalmente non si vorrebbe incontrare, si tratta di gente che consideriamo depravate, perverse e dedite alla prostituzione. Sulle persone transessuali se ne sentono di tutti i colori e si dimentica, più o meno innocentemente, che per arrivare alla transizione loro hanno già dovuto lottare con se stessi e con la propria immagine riflessa dallo specchio, hanno dovuto parlarne con la famiglia, con gli amici, con il datore di lavoro... e se qualcuno ha conosciuto accoglienza e affetto, molti altri si sono accontentati di emarginazione, rifiuto, incomprensione.
Approfondire la questione transessuale significa gettare la maschera ed accettare che la loro sia una minoranza umana come le altre e che come tutti i gruppi umani merita rispetto.
Lo spot della Perfetti trascura completamente tutto questo: hanno scelto di rappresentare delle cose sorprendenti e poco importa se due di queste situazioni siano fantasione e irreali (in questo del tutto corrette), mentre una terza sia la reale vita di tante e tante persone costrette da tutti alla solitudine, all'abbandono, alla prostituzione e spinte spesso al suicidio o alla morte per omicidio come la cronaca riferisce frequentemente.
Sono certissimo della buona fede dell'azienda che ha commissionato la pubblicità ma sono anche sicuro che in buona fede si possono fare errori gravissimi, si può per esempio alimentare un pregiudizio e quindi contribuire al moltiplicarsi di una situazione di sofferenza. Dopo tutto lo spot non racconta di un disabile che abbandona la sua carrozzina e si mette a giocare alla cavallina in un campo; non mostra le vittime dell'Olocausto uscire vive dai forni crematori per prendere a bastonate gli aguzzini; non rappresenta un africano felice di diventare bianco a furia di candeggina. Lo spot giustamente non scherza con la vita di alcune minoranze che riteniamo dignitose e rispetto alle quali pare a tutti volgare fare della grossolana ironia. Ebbene, è ora di imparare che tutti i gruppi umani meritano la stessa delicatezza e attenzione che Perfetti ha tributato ai disabili, agli ebrei e agli africani. Per questo mi chiedo se non sia il caso di ritirare quello spot volgare e offensivo, correggerlo, ed eventualmente diffonderlo nuovamente badando a non offendere la sensibilità di nessuno.
Distinti saluti,
Roberto Mauri
Interpellata da Gay.it, l'azienda Perfetti Van Melle Italia che ha realizzato la pubblicità difende le sue intenzioni "assolutamente non ridicolizzanti". Ecco la risposta:
Gentile Signor Direttore,
con riferimento alla segnalazione del suo lettore, precisiamo di seguito la posizione della nostra Azienda in merito all'ultimo telecomunicato attualmente in onda.
L'intento dello spot è quello di mettere in evidenza le caratteristiche distintive del prodotto Vivident Blast ed in particolare, l'obiettivo è di focalizzare l'attenzione sull'inaspettato e sorprendente ripieno del confetto di chewing gum. Di conseguenza, abbiamo visualizzato un crescendo di situazioni inaspettate.
La prima di queste, che prende spunto da soap opera e serie TV, presenta una "rivelazione" inattesa (seppur possibile nella realtà) di un padre che svela un segreto tenuto per anni. Proprio nelle soap opera, questi colpi di scena e cambi di ruolo sono frequenti e oltremodo sorprendenti per lo spettatore. Per accentuare il tema centrale dell'inaspettatezza, le scene successive del film sfociano nell'irreale: il figlio diviene marionetta, fino ad una iperbole assoluta con un cetaceo che cade dal cielo.
Tornando alla scena iniziale, su cui si incentra il commento del lettore, è nostra ferma intenzione evidenziare come sono totalmente assenti elementi caricaturali o ridicolizzanti. Il trattamento è stato realizzato in maniera estremamente sobria ed elegante, in termini di tono, ambientazione, musica etc. La scena non fornisce, poi, alcun giudizio sul tema dell'omosessualità o della questione transessuale e ad essa non è associabile alcuna considerazione di valore o disvalore.
Il filmato di Vivident Blast - utilizzando il classico linguaggio dell'iperbole pubblicitaria - semplicemente illustra il tema della sorpresa, scevro da contenuti seriosi e attribuzioni valoriali. È sicuramente una comunicazione che – soggettivamente - può segmentare i giudizi di gradimento: un buon termometro in questo senso ci viene dal web, dove il nostro target sta esprimendo un forte e crescente apprezzamento.
Precisiamo, inoltre, che in passato Perfetti Van Melle ha ricevuto il plauso della comunità gay per la messa in onda di un filmato pubblicitario ("Moon Bar") a supporto del nostro prodotto Air Action Vigorsol e che, pur con un linguaggio comunicazionale giovane, ironico e a volte irriverente, mai sono stati realizzati dalla nostra Azienda comunicati pubblicitari che potessero denigrare, offendere o tantomeno banalizzare situazioni di sofferenza.
Ringraziamo il Suo lettore per aver condiviso con noi il suo punto di vista che, vogliamo precisare, verrà tenuto in considerazione ora e in futuro e ringraziamo Lei, caro Direttore, per lo spazio che ci ha dedicato.
Cordiali saluti
Alberto Bruno
Direzione Marketing
Perfetti Van Melle Italia |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
Inviato da:
naitian (Lazio)
Data:
24-07-2011 15:16
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Come spot non vale niente, una cavolata da quattro soldi: idea insignificante, non fa ridere.. Ma non è nemmeno offensivo per le trans né per nessun altro: non è proprio niente, ecco. Ne abbiamo parlato pure troppo
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Inviato da:
Flying_Dutchman (Lazio)
Data:
23-07-2011 03:38
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Francamente,non vedo dove sia l'offesa...Ma perchè un padre che si è sempre sentito donna,non puo' ad un certo momento della vita,farsi crescere il seno e dire al figlio che avrebbe volentieri fatto la mamma anzichè il papa' ? Anzi...questa pubblicita',secondo Mè,contribuisce a "normalizzare" lo status trans attraverso la televisione,e dovrebbero ringraziare la Vivident per la trovata....Ma si sa, i trans sono sempre **************!
Non ti permettere un'altra volta di insultare intere categorie di persone a vanvera. Per il momento ti ho solo cancellato il messaggio, un'altra volta ti segnalo alla redazione
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Inviato da:
sebastien2 (Puglia)
Data:
10-07-2011 01:51
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Mah, io sinceramente lo considero uno dei migliori spot degli ultimi anni! Anzi, la parte meglio riuscita secondo me è proprio quella iniziale, quando il padre rivela al figlio di essere in realtà sua madre, anzichè quella centrale (il figlio che in realtà è una marionetta) o finale (la balena bianca che casca dal cielo).
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Inviato da:
billibonga (Umbria)
Data:
8-07-2011 17:40
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Non vedo come ci si possa sentire offesi da uno spot che celebra il nonsense... tra l'altro l'idea dello spot è ripresa palesemente da una puntata de "I Griffin" ( precisamente l'episodio "15 minuti di vergogna", dove in una scena, ambientata in un talk show, un personaggio rivela di essere una donna, poi un uomo e poi un manico di scopa XD ).
Fate causa pure a Seth Macfarlane già che ci siete!
Cmq, a prescindere dal giudizio sulla qualità dello spot, penso che si sia perso il senso dell'ironia e che voi stessi stiate diventando vittime del vostro stesso vittimismo...
R-I-D-I-C-O-L-I!
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Inviato da:
blackplastic (Lombardia)
Data:
8-07-2011 15:51
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Sono alquanto sconvolto. Non mi stupisce il fatto che questa pubblicità venga criticata, lo stesso direttore dell'azienda che ha prodotto il video ha ammesso che spesso il loro linguaggio è irriverente, e di conseguenza può generare reazioni contrastanti, cosa che credo rientri nei loro intenti. Ciò che mi stupisce è che mi aspettavo critiche da parte dei rappresentati della chiesa o della cultura più tradizionalista, mai avrei pensato alla comunità transgender. Inoltre non sono riuscito a trovare, sia nella lettera che nei commenti, alcuna spiegazione chiara di come lo spot potesse risultare offensivo. Lo spot è inserito in un contesto surreale, per rendere l'idea della sorpresa. Di conseguenza, il fatto che un padre si riveli in realtà una madre è uno stravolgimento atto esclusivamente a creare stupore. Che cosa c'è di male nello stupirsi? viviamo forse nella dittatura della normalizzazione? Considerare i trans come persone comuni, com'è giusto che sia, non significa essere costretti a censurare delle normali reazioni, che non derivano necessariamente da pregiudizi o da culture omofobe.
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Inviato da:
Perbacco90 (Lazio)
Data:
7-07-2011 17:44
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La pubblicità è orribile, una brutta copia di uno spezzone dei Griffin piuttosto noto, e su questo siamo d'accordo. L'idea che offenda i transessuali è pero quasi divertente, e all'inizio speravo si trattasse proprio di una battuta.Eppure no, c'è chi vede discriminazione anche in questo. Mi chiedo che i burattinai si siano risentiti allo stesso modo. Noi dovremmo essere quelli con la mentalità più aperta, e proprio troppo spesso (come in questo caso) sembra si tratti di persone chiuse, antiche, che continuato a sentirsi attaccate da tutto e da tutti. Chiaramente sarà difficile far valere le proprie opinioni se si intraprendono troppo spesso queste iniziative che definire ridicolo è decisamente riduttivo
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| Inviato da:
JasonJason
Data:
7-07-2011 12:18
Criticherei di più la realizzazione dello spot che presenta un'orrenda ambientazione, con un pestifero attore, e un orribile burattino...... forse se avessero usato un attore giovane e seducente sarebbe stato meglio
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