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On. Anna Paola Concia
Deputata Partito Democratico

 

Vladimir Luxuria
Scrittrice e Attrice

F.A.Q.

Chi deve dichiararsi coppia nel questionario?

Le persone che convivono e sono legate da un rapporto d'affetto, indipendentemente dal proprio sesso. Questo include anche le coppie omosessuali sposate all'estero in quanto, com'é noto, la Repubblica Italiana non riconosce tali contratti di matrimonio e il dato corrispondente, qualora inserito da due persone dello stesso sesso, sarebbe considerato "incongruente" dall'Istat (come se fosse un errore nella compilazione) e sarebbe quindi modificato.

Perché dovrei dichiarare al censimento che convivo col/la mio/a partner?

Perché é vero, e non c'é motivo di vergogna in ció. Perché se un numero sufficientemente ampio di coppie e di famiglie si dichiareranno otterremo finalmente il riconoscimento, dai dati prima ancora che dalle parole, che le coppie formate da persone LGBT, siano tante o poche, sono una tipologia di famiglia come tutte le altre. Perché, infine, avremo cosí una prima fonte di informazioni sulle caratteristiche delle coppie formate da persone dello stesso sesso, anziché continuare a discutere di politiche senza conoscere la realtá.

Chi puó accedere alle informazioni individuali del questionario?

Gli operatori degli uffici comunali di censimento e dell'Istat per svolgere tutte le attività censuarie previste con l'obbligo del rispetto della privacy, nonché in prospettiva (ma solo se i dati sono resi anonimi e non identificabili) ricercatori che venissero appositamente autorizzati dall'Istat a svolgere elaborazioni sui dati del censimento.

In che modo il dato sulla mia omosessualitá può emergere dal questionario?

Strettamente parlando, in nessun modo. Sará solo possibile, per le coppie di persone conviventi, dichiarare di essere in una relazione affettiva con una persona dello stesso sesso.

Posso essere sicuro che la mia privacy sará tutelata?

Assolutamente sí. Le informazioni raccolte in occasione del Censimento sono tutelate dalla legge. L'Istat adotta misure rigorose di protezione dei tuoi dati secondo la normativa nazionale e standard internazionali. Puoi trovare maggiori informazioni qui: http://censimentopopolazione.istat.it/proteggiamo-dati/default.html

Se io dichiaro di convivere col/la mio/a partner nel mio questionario, anche lui/lei dovrá fare la stessa dichiarazione?

Sì, o meglio la dichiarazione é contestuale: ogni famiglia compila un solo modulo.

Convivo con il mio compagno/la mia compagna e abbiamo ricevuto due questionari. Dobbiamo compilarli entrambi?

Bisogna compilare un solo questionario. Non importa quale dei due scegliete. La persona che non compila il modulo che gli viene recapitato si censisce su quello del/della partner contrassegnando la casella "Convivente in coppia con l'intestatario". Vale il principio per cui si compila un modulo per ogni famiglia e non uno per ogni suo componente.É preferibile compilare il modulo online: in questo modo infatti, il sistema riconoscerá piú facilmente che chi non ha compilato il proprio questionario é, in realtá, censito su quello del/della "convivente in coppia".

Cosa succederebbe se da qua al prossimo censimento io e il mio partner ci lasciassimo?

Niente, ovviamente. Il censimento fotografa la situazione con riferimento alla data del 9 ottobre 2011.

Cosa devo fare se l'operatore che viene a spiegarmi le modalità di compilazione del questionario fa commenti poco opportuni sulla mia omosessualità?

Nella maggior parte dei casi il questionario arriverà a casa con la posta, e potrà essere restituito in busta chiusa a qualsiasi ufficio postale, ai centri di raccolta dei Comuni, ma soprattutto online e sarà possibile dunque ricevere, compilare e restituire il questionario senza aver alcun contatto con nessuno. Ad ogni modo, se ad esempio si richiede assistenza nella compilazione o se si chiama il Call Center, e si ricevono offese o molestie di qualsiasi tipo occorre immediatamente denunciare l'avvenuto agli Uffici Comunali di Censimento, alla Pubblica Amministrazione di cui la persona é dipendente nonché alle forze dell'ordine.

Io e il mio partner stiamo insieme da molto tempo e/o abbiamo convissuto per molto tempo. Adesso però, pur continuando la nostra relazione, non conviviamo. Dobbiamo dichiararci coppia nel questionario?

No. Solo le persone conviventi alla data del 9 ottobre devono dichiararsi come membri di una stessa famiglia.

Io e il mio parner conviviamo da poco tempo. Dobbiamo dichiarare la nostra convivenza nel questionario?

Sí. Le persone conviventi alla data del 9 ottobre devono dichiararsi come appartenenti ad una famiglia.

Io o il/la mio/a compagno/a non siamo italiani: sono/è residente all'estero, ma domiciliato in Italia, con iscrizione AIRE. Come mi dovrei comportare?

Quello che conta per il censimento (o meglio, per essere indicati nella "Lista A", quella dei membri della famiglia) è la "dimora abituale". Quindi, non basta avere un domicilio nel comune. Senza dimora abituale occorre compilare solo i quesiti relativi alla "presenza temporanea" nell'appartamento (indicati nella "Lista B"). In tal caso, non vi viene richiesto nient'altro, né il sesso né la relazione di parentela: niente. Vista la residenza all'estero e l'iscrizione all'AIRE, il domicilio in Italia non dovrebbe rappresentare dimora abituale, ma la risposta corretta dipende dai casi specifici.

Nella mia famiglia, oltre il/la mio/a compagno/a ho anche mio padre (o un altro parente più anziano). Come dobbiamo compilare il questionario?

Il censimento dovrebbe rappresentare nel modo piú veritiero possibile la situazione di fatto ad una certa data. "Di fatto" voi siete una sola famiglia, non due, quindi la modalità più corretta e veritiera è quella di indicare uno/a di voi due come "Intestatario del foglio di famiglia", e l'altro/a come convivente in coppia. Per tuo padre (o l'altro familiare) c'é sempre l'opzione 07 - "Genitore (o coniuge/convivente del genitore) dell'intestatario". Altrimenti, se lui ci tiene ad essere intestatario, é possibile indicare che nello stesso stabile vivono due o piú "famiglie che coabitano" (notare che "conviventi" nel censimento sta a indicare solo le relazioni affettive, per il resto c'é "coabitanti"). Cosí potreste dichiarare di essere due famiglie diverse, sebbene coabitanti, e indicare tuo padre come intestatario del foglio di famiglia del questionario che arriva. A quel punto peró dovreste richiedere un questionario aggiuntivo per voi (sul questionario stesso é spiegato chi contattare per farselo dare). Questa alternativa però non è corretta, ed è quindi sconsigliabile, a meno che voi stessi non vi consideriate (e non vogliate essere considerate) due distinte famiglie che coabitano per ragioni, ad esempio, di necessitá. La prima opzione, insomma, è quella preferibile.

Io e il/la mia compagno/a viviamo insieme ma all'Anagrafe abbiamo residenze separate. Come ci dobbiamo comportare?

Dovreste dichiararvi come coppia convivente, perché con il censimento l'Istat chiede la situazione di fatto. Attenzione peró, che in nessun caso é possibile essere presenti in due famiglie contemporaneamente, come accadrebbe se una stessa persona fosse indicata nella "Lista A" di due questionari diversi. In tal caso, verreste contattati da un operatore che vi chiederebbe quale dei due é il vostro effettivo luogo di dimora abituale.

La mia residenza all'Anagrafe sará modificata a seguito di ció che dichiaro nel censimento?

Secondo il regolamento anagrafico, a seguito del censimento i comuni dovrebbero aggiornare le proprie anagrafi. Mentre sulla base di ció che risulterá dal censimento, tutti i comuni aggiorneranno il numero complessivo dei loro abitanti, non tutti dieci anni fa effettivamente aggiornarono le anagrafiche di ogni singolo individuo, perché l'operazione richiede notevole impiego di risorse, e perché non é chiaro se effettivamente siano tenuti per legge a farlo. Dunque, potrebbe accadere che l'anagrafe aggiornerá i vostri stati di famiglia secondo quanto dichiarato al censimento, ma la risposta dipende dal comune in cui vi trovate e, ad esempio, se la residenza "fittizia" si trova nello stesso comune o no. In ogni caso, come da domanda precedente, ricordate che non é possibile dichiarare di risiedere in due posti diversi.

Tra settembre e ottobre tutte le famiglie italiane riceveranno i questionari per partecipare al Censimento della popolazione. Per la prima volta, le famiglie composte da coppie di persone conviventi dello stesso sesso (insieme ai loro figli o a chiunque viva con loro) possono dichiararsi come tali.
E' un'occasione unica per ottenere giusta visibilitá delle nostre unioni, con importanti ricadute politiche, sociali e culturali, oltre che statistiche e di ricerca scientifica. Se un numero sufficientemente ampio di coppie e di famiglie si dichiareranno, otterremo finalmente il riconoscimento, dai dati prima ancora che dalle parole, che le coppie formate da persone LGBT, siano tante o poche, sono una tipologia di famiglia come tutte le altre. Inoltre, avremo cosí una prima fonte di informazioni slle caratteristiche delle coppie formate da persone dello stesso sesso, anziché continuare a discutere di politiche senza conoscere la realtà.
Per questo abbiamo preparato questo sito, contenente tutte le informazioni utili per compilare il questionario nella maniera corretta e per rispondere ad ogni eventuale dubbio. Il questionario sarà inviato per posta a ciascun intestatario di foglio di famiglia all'indirizzo al quale era iscritto in anagrafe alla data del 31 dicembre 2010, e potrà essere restituito in busta chiusa a qualsiasi ufficio postale, ai centri di raccolta dei Comuni, ma soprattutto online (all'indirizzo raggiungibile qui). Nella maggior parte dei casi sarà possibile dunque ricevere, compilare e restituire il questionario senza aver alcun contatto con operatori o dipendenti comunali.
Nei casi di cambiamenti di domicilio successivi al 31.12.2010, o nei quali l'invio postale non avrà avuto esito positivo, o ancora in quelli nei quali il questionario non sia stato restituito attraverso uno dei canali sopra citati sarete raggiunti da un rilevatore comunale munito di tesserino di riconoscimento, che avrà il compito di ritirare il questionario da voi auto compilato.


"Testi redatti con la consulenza del dott. Carlo D'Ippoliti, ricercatore presso l'Universitá Sapienza di Roma"

 
         

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