Orietta Berti: “La Chiesa è piena di pregiudizi, predica l’amore ma discrimina”

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Il 24 giugno sarà la Regina del Gay Village di Roma e, a pochi giorni dall'evento, la Berti nazionale parla di Gay Pride, adozioni, pregiudizi e chirurgia.

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Mentre in Italia showgirl alla canna del gas, attori di quarta fila e cantanti di serie C fanno a gara nel buttar fango sul Gay Pride e sui suoi partecipanti, c’è chi, come l’iconica Orietta Berti, non perde occasione per andare controcorrente.

«Mi chiedo, da sempre, come si possa parlar male del Pride senza esserci mai stati. Quella non è una pagliacciata, ma una festa importante» e aggiunge: «Non sono potuta andare al REmilia Pride quest’anno, ma dopo aver visto quello di San Francisco e di Los Angeles, ho la possibilità di dire la mia!» E, in attesa di vederla il 24 giugno al Gay Village di Roma, la Berti nazionale si confessa a Gay.it e sentite cosa ha da dire sull’abuso di chirurgia di certe colleghe…

Cosa l’ha spinta ad accettare l’invito del Gay Village?

Beh, mi ha spinto, in primis, l’invito di Pino Strabioli e poi l’amore che, da sempre, mi lega al pubblico gay.

Cosa dovrà aspettarsi il pubblico che verrà a vederla?

In molti credono che sarà un concerto, invece sarà una vera e propria intervista. Pino, con la sua estrema professionalità, riuscirà senza alcun dubbio a farmi raccontare quello che forse non ho mai raccontato in tutti questi anni di carriera. Ovviamente ci sarà anche spazio per la musica, quello sì e le dirò di più: proverò a far trasmettere i miei videoclip. Pensi non ne avevo mai fatto uno in tutta la mia vita, e nell’ultimo anno, tanto che mi son divertita, ne ho girati quattro.

Però, non trova un po’ strana la sua presenza nella villaggio più trasgressivo di sempre?

Ma guardi che non è la prima volta che vado in un locale gay! Sono stata anche madrina al Torino Gay&Lesbian Film Festival. E poi cosa c’è di così trasgressivo? Io non ho mai visto nulla di così sconvolgente, anzi. Un esempio? Il 1 Giugno sono stata a Desenzano del Garda, in un locale gay, per festeggiare i trent’anni di carriera della drag Madame Sisì e, con la scusa, abbiamo festeggiato anche il mio compleanno

Piuttosto, non hai mai pensato di rinnovare il suo repertorio, in chiave dance, per tentar fortuna anche nel mondo della notte?

In realtà qualcuno ci ha provato, ma è un lavoro da dj che non fa per me. Se provo a cambiare qualche nota durante i miei live, il mio pubblico se ne accorge subito. Sono fedeli al mio repertorio, un po’ come me.

Si è mai chiesta perché piace così tanto ai gay?

Perché il mondo gay ama le cose belle! Ama le belle voci, ma soprattutto le belle persone. Quelle vere, quelle spontanee e non quelle che davanti dicono una cosa e che poi, alle spalle, ne pensano tante altre. I gay son sensibili, è vero, ma non sono stupidi. Sanno riconoscere, prima di chiunque altro, chi li prende in giro e chi no. Non sa quante volte, alcuni conduttori, mi han detto: “Orietta, ma cosa va a fare, lei, in certi locali!?”.

E lei cosa risponde?

Gli chiedo sempre da dove nascono tutti questi pregiudizi. Sarà che per me la sessualità di una persona non conta affatto. Io valuto le persone nella loro integrità, poi tutto il resto fa da contorno. 

Tutto quest’amore a tinte arcobaleno è merito dei suoi genitori o del suo lavoro?

Non credo che ci sia alcun merito. Avevo un amico, Luciano, che veniva a casa mia e che si travestiva con i miei vestiti e accessori. Ricordo che i miei volevano esserci a tutti i costi, così come anche il medico di famiglia.

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E le sue posizioni sono le stesse di suo marito e dei suoi figli?

Scherza? Altroché! I miei figli son cresciuti con i miei amici gay. Se avessi potuto scegliere, visto che son figlia unica, avrei tanto voluto un fratello gay.

Se uno dei suoi figli fosse stato gay, come avrebbe reagito?

Non avrei avuto nessuna reazione, mi creda. Rispetto la natura di qualsiasi individuo. 

E come si spiega tutte quelle mamme che non accettano l’omosessualità dei propri figli?

Mi crede se le dicessi che non riesco a farmene una ragione? È tutta colpa dell’ignoranza e del pettegolezzo.

Nella sua vita le è mai capitato di ricevere avances dal gentil sesso?

No, a dir la verità no. Non ho avuto occasione, ma neanche gli uomini ci han mai provato sfacciatamente. La gente, in generale, al di là della sessualità, mi rispetta davvero tanto. 

Ha più volte espresso le sue posizioni nei confronti delle adozioni gay. Pensa che diventeranno legge prima o poi?

Non lo so, ma penso che non si possa aspettare ancora così tanto. È pieno di bambini bisognosi che non aspettano altro di essere adottati. 

Lei non ha mai fatto mistero della sua fede. Si è mai chiesta perché la Chiesa è da sempre così reticente nei confronti del mondo gay?

Perché anche la Chiesa è piena di pregiudizi, purtroppo. Dovrebbero cambiare anche loro, soprattutto perché proprio loro parlano di amore verso tutto e tutti. Non si possono fare distinzioni nell’amore, mi dispiace. 

Molte sue colleghe, più o meno iconiche, fanno a gara nel buttar fango sul Gay Pride. Lei che posizioni ha a tal riguardo?

Solo posizioni positive. Il Pride è una festa. Sono stata persino al Pride di San Francisco e a quello di Los Angeles. Il 3 giugno c’è stato dalle mie parti il REmiliaPride. Non sono potuta andare per impegni lavorativi, altrimenti sarei andata senza problemi. Il Vescovo, facendo tutta quella confusione per il suo dissenso al Pride, ha fatto triplicare le presenze. Non mi capacito di chi ne prende le distanze senza esserci stato.

Ultimamente sta andando forte anche su Instagram. Che rapporto ha con i social?

Mi dispiace averli scoperti solamente ora. Con mio figlio e con un amico mi ci diverto davvero tanto. Conosco un sacco di gente ed è davvero bello.

Quando vede delle sue colleghe gonfie e tirate come nessuna mai, cosa pensa?

Mi chiedo se hanno uno specchio a casa loro. Ma come ci si può ridurre in quel modo? Sono diventate irriconoscibili. Hanno perso le loro sembianze. Mi chiedo che razza di medici siano quelli che le riducono in quel modo. Possibile che non ci sia un po’ di sana coscienza in circolazione?

Dopo il grande successo nella trasmissione di Fazio, si parla di una sua possibile partecipazione al Grande Fratello Vip. Chiacchiericcio?

Non mi ha chiamata nessuno ma, detto tra noi, non ci andrei mai. Non mi piacciono i reality e non mi sentirei a mio agio.

Se guarda verso il futuro cosa vede?

Un sacco di concerti e se ci sarà la possibilità, mi piacerebbe lavorare ancora con Fabio Fazio. 

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