Samantha De Grenet: “Il Gay Pride azzera la libertà che vi spetta”

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Samantha è un fiume in piena: sentite cosa ha da dire sulla sua esperienza all'Isola, sui flirt di Urtis e sulla lite con una famosa showgirl.

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Una voce sempre più insistente vuole che le case di produzione televisive siano sempre più in difficoltà per trovare nuovi vip da arruolare nei loro reality show. Pare che le star nostrane, una volta uscite, non abbiano mai ottenuto i risultati sperati, se non qualche ospitata (anche senza gettone) da Barbara D’Urso e qualche inaugurazione di nuovi shopping center in Molise o giù di lì.

E per parlarne, chi meglio della concorrente più discussa, nonché vincitrice morale, dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi? Samantha De Grenet, bella come non mai, da quando è tornata in Italia non ha un secondo libero e, in un’intervista esclusiva, parla della sua esperienza tra cocchi, palme, maldicenze, chiacchiericci e finti flirt.

Partiamo dall’Isola dei Famosi. Perché una come lei accetta di mettersi alla berlina in un reality come quello?

Le motivazioni, in realtà, sono diverse. Volevo perdere qualche kg che non riuscivo a mandar via, ma allo stesso tempo ero anche molto curiosa di vivere un’esperienza così forte e, soprattutto così a contatto con la natura. Poi ho anche pensato che sarebbe stato un buon rilancio per il mio personaggio e sarei ipocrita se omettessi anche il discorso economico. In un momento storico come questo mi sembrava ingiusto rinunciare a quel denaro.

Col senno di poi lo rifarebbe?

Sì, ma con più malizia!

In che senso, scusi?

Sono stata definita una stratega, quando in realtà non lo sono mai stata. Ho sempre cercato di vivere il lato umano delle persone e non il lato umano del gioco. Tornassi indietro, probabilmente, anche io sarei più attenta a certi meccanismi. 

Si dice che i produttori dei reality siano in difficoltà per trovare nuovi concorrenti, visti gli scarsi risultati dei partecipanti una volta usciti. Lei che aspettative aveva prima di partire?

Volevo farmi conoscere in maniera diversa e, soprattutto, volevo farmi conoscere da un’altra generazione che, magari, non era neanche a conoscenza di me e del mio lavoro.

E una volta tornata?

E una volta tornata aspetto la proposta giusta. Non posso dire che, una volta tornata, non ci sia stato un bel movimento, anzi. Poi si parla anche di qualche programma più importante, ma finché non firmo, e non sono con un piede nello studio televisivo, non mi sbilancio.

Però non sembra una di quelle che vuole esserci a tutti i costi, o sbaglio?

No, assolutamente. Non sono una primadonna e non sono neanche una che sgomita contro tutto e tutti pur di esserci. 

Sull’Isola è stata molto criticata, ma allo stesso tempo è stata supportata dal mondo gay. Si è mai chiesta il perché?

Non me lo sono mai chiesta, ma penso di conoscere il motivo. La storia d’amore tra Imma ed Eva ha fatto sì che uscisse, televisivamente parlando, la mia assoluta apertura. Il mondo gay avrà capito la genuinità del mio pensiero e del mio modo di vivere l’amore.

Dallo scorso weekend l’Italia ha iniziato a tingersi di arcobaleno. Qual è la sua posizione sul Gay Pride?

Mi piace l’idea che chiunque possa vivere come meglio crede, ma non mi piace l’esibizionismo sfrontato. Io sono una donna eterosessuale e non vado in piazza, con un look piuttosto bizzarro, a gridare la mia eterosessualità. Penso da sempre che bisogna avere rispetto anche per chi ci guarda e non credo che il Pride sia una manifestazione producente per il mondo gay, anzi. Se ci si vuol fare apprezzare da chi ancora ha paura del “diverso”, il Pride, a mio avviso, è il modo più sbagliato che possa esserci. E posso dirle un’altra cosa?

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Deve…

Il mondo gay pretende una sacrosanta libertà, ma nel momento in cui si ghettizza in certe situazioni, rischia di restarci imprigionato. Ed è un vero peccato.

È da sempre molto attenta al mondo dei bambini. Sarebbe favorevole all’adozioni per le coppie omosessuali?

Sono favorevolissima alle adozioni, anche per i single, ma non sono molto aperta alla procreazione assistita. Non riesco a farmi piacere le donne che portano in grembo un figlio per terzi. È più forte di me. Come si può vendere o regalare un bambino che hai portato dentro di te per nove mesi? Ci sono così tanti bambini negli istituti, che non chiedono altro che un po’ d’amore. Perché far nascere altre creature dal seme di una persona, con l’utero di un’altra e con due genitori diversi? Io amo i bambini e guai a chi li tocca. Sui social, ad esempio, blocco tutti.

Si spieghi meglio…

Posso sentirmi dire qualsiasi cosa. Lascio a tutti la possibilità di dire quel che vogliono, ma guai a toccare mio figlio o qualsiasi altro bambino. I social stanno prendendo sempre più una piega sbagliata.

A proposito di social sul web in molti parlano della “presunta” lite tra lei e Antonella Mosetti. Posso chiederle cos’è successo?

Guardi: cerco, da sempre, di non parlar mai male. Vivo nel mio mondo e cerco, nel mio piccolo, di non dar fastidio mai a nessuno, ma quando mi vengono a riferire che alcune donne fanno del chiacchiericcio sgradevole, alle mie spalle, mi arrabbio. Quell’atteggiamento da pescivendole, a me, non appartiene affatto. Naturalmente non le sto facendo nomi e non sto parlando di Antonella Mosetti. Posso solamente dirle che dopo che ho messo quel video online, la persona in questione mi ha contattata subito su WhatsApp. Quando si dice: “coda di paglia”, no?

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