
Will and Grace
Dopo 22 anni, 11 stagioni e 246 episodi, la sit-com NBC creata da David Kohan e Max Mutchnick è andata incontro al suo secondo finale. Questa volta definitivo, dopo il riavvio del 2017. Nel mezzo 84 nomination agli Emmy Award, 21 nomination agli Screen Actors Guild Award, 29 nomination ai Golden Globe. Una serie epocale, perché quando Will and Grace sbarcò sulla NBC, nel lontano 1998, l’omosessualità era di fatto taciuta, evitata, nascosta dai grandi network. Quasi non esisteva, non se ne parlava. Kohan e Mutchnick diedero vita a quattro personaggi che hanno saputo resistere nel tempo. Will Truman, Grace Adler, Jack McFarland e Karen Walker, ovvero Eric McCormack, Debra Messing, Sean Hayes e Megan Mullally, hanno educato il mondo attraverso la forza del sorriso.

Ero molto affezionato a Will & Grace, anche se il mondo LGBTQIA è in continua trasformazione. La coppia gay di Modern Family affrontava invece la genitorialità, con un bimba presa in affido.