Costantemente in crescita, quello del fumetto e del graphic novel è un genere letterario che sta finalmente uscendo dalla retorica underground e nerd-dirotta e mostrando a tuttə (non che non ci fosse prima, eravamo noi che non sapevamo guardare) il suo potenziale artistico e culturale, il suo potenziale d’intrattenimento e la sua contemporaneità. Potendosi affidare alla potenza delle immagini, e non solo alle parole, i graphic novel guardano a un pubblico ampio e sfondano gli argini dei discorsi con delicata prepotenza o esplicita dissidenza. Oggi ve ne consigliamo cinque a tema queer.
Ecco cinque graphic novel queer
In questo articolo
- 1 Ecco cinque graphic novel queer
- 1.1 La mia cosa preferita sono i mostri, Emil Ferris, BAO
- 1.2 Tutte le volte che ho scoperto di essere gay, Eleanor Crewes, Diabolo
- 1.3 La casa delle magnolie, Flavia Biondi, BAO
- 1.4 Per sempre, Asia Petricelli e Sergio Riccardi
- 1.5 La casa delle magnolie, Flavia Biondi, BAO
- 1.6 Play with fire, Nicoz Balboa, Oblomov
La mia cosa preferita sono i mostri, Emil Ferris, BAO
Un romanzo a fumetti, in due volumi, che racconta la Chicago del sessantotto attraverso gli occhi di Karen Reyes, dieci anni. I mostri del titolo sono ciò che più la appassionano: ama gli horror e i fantasmi, le belve che popolano gli incubi e le detective story. Un po’ mostro, tra l’altro, ci si sente anche lei, così diversa com’è, così capace di osservare la città l’America per quello che è davvero. Si sente così sola, poi, soprattutto da quando ha scoperto di essere attratta dalle ragazze. Nessunə la capisce, tranne la sua vicina di casa. Così, quando questa un giorno viene trovata morta, Karen non crede a chi sostiene l’ipotesi del suicidio. La donna non è stata uccisa, e lei, come i detective dei suoi libri preferiti, deve indagare, stanare il mostro. Quello di Emil Ferris è un romanzo incredibile, un autentico capolavoro del genere, che ha predisposto nuovi standard estetici.
Tutte le volte che ho scoperto di essere gay, Eleanor Crewes, Diabolo
Da bambina, Eleanor Crewes – autrice di Tutte le volte che ho scoperto di essere gay – adorava Willow, la personaggia di Buffy, l’ammazzavampiri, che nel corso della quarta stagione fa coming out come donna lesbica. La adorava, la disegnava, la imitava. Voleva essere Willow, in tutto e per tutto. Avrebbe voluto essere fiera come lei, e in parte lo era. Crescendo, però, Eleanor si era accorta di quanti strumenti le mancassero per definirsi, per comprendersi ed esprimersi. Questo libro racconta la sua storia, la sua risignificazione.
La casa delle magnolie, Flavia Biondi, BAO
Dopo Le maldicenze, una raccolta di due storie brevi, Flavia Biondi torna in libreria con un racconto più lungo,La casa delle magnolie, una storia di ritorni e innamoramenti, di sentimenti da riscoprire e ricordi da non lasciare andare. Amelia e Ada arrivano a Montalcino dopo diversi anni di assenza: la prima, assistente di volo, ha girato il mondo ed è poi tornata nel paese che le ha dato i natali perché deve vendere la casa che custodisce tutti i suoi ricordi più preziosi. La seconda, un’insegnante, si trasferisce in Toscana per una supplenza a breve termine. Quando si incontrano, quasi per caso, in un piccolo albergo, Ada e Amelia non sanno che la loro vita cambierà per sempre. Quell’incontro inaspettato, infatti, assomiglia all’idea che entrambe hanno della guarigione. Incontrarsi è vedersi, guardare insieme al passato per capire cosa custodire e cosa, invece, lasciare andare.
Per sempre, Asia Petricelli e Sergio Riccardi
Il tratto maturo ed elegante di Riccardi, sorretto dalla trama così ben congeniata di Petricelli, racconta la storia di Viola, un’adolescente che negli anni Novanta fa la sua personalissima scoperta dell’amore. È un’estate italiana come tante, alla radio Vasco canta Cara Giulia e sui litorali centinaia di giovanissimə si innamorano e si sfiorano. Viola, più curiosa che mai, si avvicina a Ireneo con il quale presto scoppierà la scintilla dell’amore, ma amiche e parenti non approvano. Allora, perché tuttə parlano d’amore se poi non lo accolgono? Una storia d’accettazione e di crescita, nostalgica e tenera tenera.
La casa delle magnolie, Flavia Biondi, BAO
Dopo Le maldicenze, una raccolta di due storie brevi, Flavia Biondi torna in libreria con un racconto più lungo,La casa delle magnolie, una storia di ritorni e innamoramenti, di sentimenti da riscoprire e ricordi da non lasciare andare. Amelia e Ada arrivano a Montalcino dopo diversi anni di assenza: la prima, assistente di volo, ha girato il mondo ed è poi tornata nel paese che le ha dato i natali perché deve vendere la casa che custodisce tutti i suoi ricordi più preziosi. La seconda, un’insegnante, si trasferisce in Toscana per una supplenza a breve termine. Quando si incontrano, quasi per caso, in un piccolo albergo, Ada e Amelia non sanno che la loro vita cambierà per sempre. Quell’incontro inaspettato, infatti, assomiglia all’idea che entrambe hanno della guarigione. Incontrarsi è vedersi, guardare insieme al passato per capire cosa custodire e cosa, invece, lasciare andare.
Play with fire, Nicoz Balboa, Oblomov
«Ogni volta che mi sento cadere a pezzi, mi metto davanti allo specchio e disegno autoritratti finché tutta la sofferenza rimane lì, sui fogli. È l’unico modo che ho per vedermi e capire chi sono»: Play with fire è un’autofiction a fumetti dissidente e inesausta, che cambia forma ed estetica per raccontare la storia di chi lo ha scritto, Nicoz Balboa. Un inno di scoperta e libertà.





