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Cosa significa per i bambini di oggi essere maschio o femmina? A raccontarlo sono loro

"La cosa più brutta dell'essere una ragazza è che non puoi fare le cose che fanno i ragazzi".

< 1 min. di lettura

Ecco cosa significa per i bambini del 2017 essere maschio o femmina.

Robin Hammond ha ritratto 80 bambini e bambine di nove anni in otto paesi del mondo per l’articolo che apre il numero di gennaio di National Geographic, intitolato Gender Revolution, che ha già fatto storia: in copertina c’è Avery Jackson, di Kansas City, che dal 2012 vive apertamente come bambina transgender.

Hammond ha fotografato maschi e femmine in misura uguale, e cercato di selezionare un campione il più vario possibile dal punto di vista geografico, etnico, socioeconomico. A tutti ha posto le stesse nove domande sull’effetto che essere un maschio una femmina aveva nelle loro vite. Questo video presenta alcune delle risposte; la galleria di ritratti compare sul sito e sulla rivista cartacea.

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I ragazzi di nove anni sono abbastanza grandi da sapersi esprimere con chiarezza sulla loro vita, ma non sono ancora adolescenti“, spiega Hammond. “Abbiamo pensato che fosse un’età interessante per porre domande sulla loro identità di genere“.

© Riproduzione riservata.

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