Gabigol, sì alla maglia numero 24 per dire basta all’omofobia nel calcio

Da oltre un secolo il 24 viene considerato dai brasiliani come il numero dei 'gay'. Per questo nel calcio era stato 'bandito'. Fino ad ora.

Gabigol, sì alla maglia numero 24 per dire basta all'omofobia nel calcio - gabigol - Gay.it
< 1 min. di lettura

Ex attaccante dell’Inter attualmente in forza al Flamengo, Gabigol, centravanti della nazionale brasiliana, ha deciso di sfidare l’omofobia indossando la maglia numero 24, che da oltre un secolo nel Paese sudamericano viene associato ai gay. Tutto deriva dal “Jogo do Bicho” (Il gioco degli animali), lotteria illegale ma assai conosciuta che associa ad ogni numero un significato ad hoc. Il 24 rappresenta il cervo, che in portoghese si dice”veado”, facilmente associato a “viado”.

Gabriel Barbosa Almeida, questo il nome del 23enne, ha pubblicamente deciso di aderire ad una campagna contro l’omofobia nel calcio brasiliano nata grazie al Corinthians, in cui Victor Cantillo, giocatore appena acquistato, ha deciso di mantenere la ‘sua’ maglia 24, da lui sempre indossata.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Un dirigente del Corinthians gli aveva incredibilmente chiesto di cambiar numero, perché “mai” un 24 sarebbe sceso in campo con la squadra, suscitando clamore mediatico e polemiche social. La campagna #PedeA24, lanciata dalla rivista Corner, è stata sposata anche dal Santos, Fluminense e Bahia, fino alla decisione presa da Gabigol, tra i calciatori brasiliani più famosi del Paese, dopo la trionfale stagione che l’ha visto conquistare la Coppa Libertadores.

Un piccolo gesto il suo, quello di abbandonare l’ambita numero nove, per provare a cambiare le cose.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.