Doris Duke, l’ereditiera del tabacco uccise il suo interior designer gay Eduardo Tirella?

Una crime story da serie tv quella ricostruita dal giornalista Peter Lance, con la miliardaria Doris Duke accusata di aver ucciso l'aspirante attore Eduardo Tirella.

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Vanity Fair USA ha pubblicato in esclusiva un articolo firmato dal giornalista Peter Lance, secondo cui la miliardaria ereditiera del tabacco Doris Duke, morta nel 1993, avrebbe sfruttato la propria enorme ricchezza per nascondere l’omicidio del suo interior designer gay Eduardo Tirella, nel lontano 1969. La Duke, all’epoca terza donna più ricca del mondo, avrebbe deliberatamente schiacciato e ucciso Tirella con una station wagon noleggiata, in un impeto di rabbia, dopo che il giovane le aveva annunciato l’intenzione di lasciarla per provare a sbancare Hollywood.

Eduardo Tirella era infatti un giovane attore, visto in un film come The Sandpiper al fianco di Elizabeth Taylor e Richard Burton, ed era ansioso di tornare a Los Angeles. Tirella aveva detto agli amici che sarebbe andato a Newport, nel Rhode Island, per confessare a Duke l’intenzione di licenziarsi. Gli amici erano preoccupati per il giovane, perché la Duke era notoriamente esplosiva, dal punto di vista caratteriale. Tirella, all’epoca responsabile degli interni e delle decorazioni di tutte le tenute di Doris, aveva alloggi in tutte le sue case sparse in tutto il mondo. Duke aveva speso milioni di dollari in arte e oggetti d’antiquariato su consiglio di Tirella, nel corso degli anni. Non a caso la station wagon che la donna avrebbe poi utilizzato per ucciderlo era stata noleggiata per trasportare un oggetto che Doris aveva acquistato di recente su consiglio di Tirella.

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Secondo quanto scritto su Vanity Fair da Peter Lance, Doris sarebbe andata su tutte le furie quando Tirella le ha annunciato l’intenzione di andarsene. I due erano in auto e si erano fermati di fronte alla residenza di Newport della donna, quando il giovane è uscito dalla station wagon per aprire il cancello della villa. A quel punto, sostiene il giornalista, Duke si mise al volante, accellerò e schiacciò Tirella, uccidendolo all’istante. La forza dell’impatto fu così imponente che la station wagon sfondò il cancello e continuò la sua strada per diversi metri, prima di fissare il corpo senza vita di Eduardo contro un albero.

Doris Duke non è mai stata arrestata o accusata di alcun un crimine. La polizia locale etichettò il tutto come un semplice incidente. Lance rivela che i responsabili delle indagini si ritrovarono con un’improvvisa e inspiegabile ricchezza tra le mani, mentre alcuni di loro furono discutibilmente promossi poco dopo la chiusura del caso. Homicide a Rough Point, questo il titolo del pezzo uscito su Vanity Fair, potrebbe ora tramutarsi in libro inchiesta, se non addirittura in serie televisiva.

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