Mike Pompeo, segretario di Stato USA, sarà oggi in visita ufficiale in Italia, a pochi giorni dall’allarme ONU nei confronti della commissione da lui creata per fornire una nuova visione della politica sui diritti umani che si allinei in modo più marcato con i “principi fondanti della nazione“. Una Commissione sui diritti inalienabili, che di fatto a escludere i diritti LGBTQ da una nuova visione dei diritti umani. L’ultima follia d’America made in Donald Trump.
Il New York Times riferisce che gli alleati europei avrebbero privatamente espresso preoccupazione, perché questo ritorno dei diritti umani a una “legge naturale” basata sul cristianesimo escluderebbe i diritti delle persone LGBTQ a vivere apertamente la propria esistenza, liberi dalla minaccia della violenza. Dottrina che eroderebbe anche i diritti delle donne.
Secondo un rapporto di Pompeo e del Dipartimento di Stato, l’amministrazione Trump ritiene fondamentale sottolineare i diritti di alcuni gruppi rispetto ad altri. “Ci sono buone ragioni per preoccuparsi che la prodigiosa espansione dei diritti umani abbia indebolito piuttosto che rafforzato le rivendicazioni dei diritti umani e lasciato i più svantaggiati più vulnerabili”, si legge nel rapporto. “Non sempre più diritti producono più giustizia. Trasformare ogni degna preferenza politica in una rivendicazione dei diritti umani inevitabilmente diluisce l’autorità dei diritti umani”.
La stessa relazione sottolinea anche l’importanza della tradizione rispetto alla legalità moderna. In poche parole, indipendentemente da quali gruppi ottengano il riconoscimento legale nelle rispettive nazioni sotto l’egida dei diritti umani, l’ONU dovrebbe rifiutare qualsiasi evoluzione della definizione del termine, riferendosi invece all’originale Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ratificata dall’ONU nel 1949. Quella definizione non menzionava affatto le persone LGBTQ.
“Le decisioni sulla priorità dei diritti non sono solo inevitabili ma auspicabili. In molte circostanze, alcuni diritti hanno una necessaria precedenza logica“, si legge incredibilmente nel rapporto. Gli esperti osservano inoltre che l’adozione di questa politica garantirebbe anche ad altre nazioni il diritto di perseguitare vari gruppi con il pretesto della tradizione e della necessità. Ciò garantirebbe ulteriormente alla Russia la libertà di perseguitare le persone LGBTQ, per esempio, o consentirebbe ai cinesi di perseguitare le minoranze religiose.
L’agghiacciante proposta politica da Pompeo è solo l’ultima trovata omotransfobica di un’amministrazione che in 4 anni ha letteralmente dichiarato guerra alla nostra comunità, promuovendo politiche che vietano alle persone transgender di prestare servizio nelle forze armate, opponendosi alla protezione sul posto di lavoro per le persone LGBTQ, vietando alle ambasciate di issare la bandiera arcobaleno e nominando 3 giudici della Corte Suprema smaccatamente conservatori.
