“Non puoi avere due nomi”, donna trans arrestata dalla polizia di New York ottiene 30.000 dollari di risarcimento

Era stata incredibilmente arrestata con l'accusa di "aver consapevolmente travisato" la sua identità.

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Nel 2018 Linda Dominguez stava tornando al suo appartamento di New York, in autobus. Scesa alla fermata e imboccato un parco, è stata fermata dalla polizia, che le ha chiesto cosa facesse in strada al tramonto. Come se fosse illegale. Linda Dominguez, donna transgender, nel 2017 aveva cambiato il suo nome anche sui propri documenti, ma precedentemente era stata arrestata con il vecchio nome, da uomo. Per questo motivo gli agenti l’hanno arrestata e portata in questura. Qui ha nuovamente spiegato il motivo del doppio nome, ma Linda è stata tenuta in cella per tutta la notte. Insultata e derisa, definita ‘un brutto uomo‘ dai poliziotti.

Ma non è finita qui, perché Linda è stata accusata sia di violazione di domicilio che di falsa identità, ovvero quando qualcuno “travisa consapevolmente” il proprio nome, data di nascita o indirizzo agli agenti con l’intento di impedire alla polizia di scoprire la reale identità. È un reato di classe B a New York, che può essere punito con un massimo di tre mesi di carcere. Le accuse alla fine sono state archiviate e soltanto ora, dopo 2 anni, Linda ha avuto giustizia.

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Grazie ad un accordo con il NYPD, Linda ha ricevuto 30.000 dollari di risarcimento. “Non auguro a nessuno di dover subire gli abusi che ho subito da persone che hanno giurato di proteggermi“, ha detto Dominguez in una dichiarazione. “Questo accordo è un passo importante verso la fine di una cultura di impunità e discriminazione contro le persone trans all’interno del NYPD. In qualità di sostenitrice della mia comunità, non potevo lasciar perdere“.

Le molestie contro le donne transgender di colore sono fin troppo frequenti nel NYPD“, ha detto Donna Lieberman della New York Civil Liberties Union, che rappresentava Dominguez nella causa. “Mentre la resa dei conti nazionale con gli abusi e le violenze della polizia continua, questo accordo rende chiaro che il NYPD ha l’obbligo di trattare le donne transgender con dignità. Continueremo a ritenere responsabile il NYPD“.

Gli agenti coinvolti non hanno incredibilmente dovuto affrontare alcuna azione disciplinare. L’anno scorso, la NYCLU aveva realizzato questo video per spiegare il caso di Linda.

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